Il blog di Ludwigzaller: Il ritorno degli dei

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Gli dei non sono eternamente presenti presso gli uomini. Gli dei spariscono e ritornato. Ritorna Proserpina che il re degli Inferi costringe, dopo averla rapita, a trascorre con lui i lunghi mesi invernali, salvo lasciarla libera a primavera. A primavera anche Apollo ritorna a Delfi, dove lo attendono i suoi seguaci. E ancor più sfarzosi sono i ritorni di Bacco o Dioniso, che si sposta a bordo di un carro, accompagnato da assatanate baccanti, fauni, asini e capri.

Per un tempo sufficientemente lungo si è avuta ieri la sensazione che il Dio del calcio intendesse a sua volta fare, dopo molto tempo, il suo ritorno a Firenze. Si era dileguata, quella divinità, la sera in cui la Fiorentina era stata sconfitta nella semifinale di Europa League dal Siviglia, in occasione dell’ultima partita a Firenze di Davide Pizarro, che del Dio era un prediletto. E con Pizarro ci lasciava un altro giocatore amato dal dio, l’egiziano dagli occhi astuti Salah. E Joaquin con il suo disprezzabile amore per le tauromachie. Tra i fischi degli spettatori sugli spalti, in mezzo al caos, con Pizarro in lacrime, Joaquin con la testa alla Spagna e Salah giustamente incapace di comprendere quei fischi, il Dio del calcio si dileguò. Era un impostore (talora gli Dei sono impostori) quello che si vide apparire nel breve volger di mesi in cui Paulo Sousa diede l’impressione di poterlo evocare. Ma oggi si è avuta la sensazione che le cose potessero cambiare.

Sotto una pioggia battente, fredda, e già invernale, la Fiorentina aveva incominciato malissimo, perdendo una palla ed incassando un goal frettoloso. Ma non si era data per vinta. Forse era la prima volta quest’anno che si giocava senza equivoci con il 4-3-3 e con due ali vere, Federico Chiesa ed un Gil Dias sospettato ingiustamente di broccaggine. Un affondo di Dias, che saltava Kolarov con facilità, faceva arrivare la palla ad un Veretout assatanato, che la metteva in rete. Non molto tempo dopo, il buddista Simeone poteva avanzare in campo libero fino alla porta avversaria, salvo perdere la palla all’ultimo momento. Sul rovescio, segnava ancora la Roma. Ma nel finale, e dopo molti errori, toccava a Simeone metterla dentro di testa su passaggio del bistrattato terzino Biraghi.

Certo la Roma non poteva non accusare il colpo, tanto più che, dal limite dell’area, Chiesa faceva partire un tiro che il portiere deviava sul palo. Se quella palla fosse entrata, nello stadio si sarebbe scatenato un entusiasmo simile a quello provocato dai goal di Giuseppe Rossi nel 4-2 con la Juve. I goal del primo tempo possono essere interpretati come errori delle difese e non come frutto dell’abilità degli attaccanti. Ma va almeno detto che la Roma non incassava reti in trasferta da inizio campionato. 

Poi è andato tutto a rovescio, lo pneuma divino non spirava più. La Roma non ha ceduto, nonostante che venisse da una partita di Champions, la difesa ha sbagliato ancora, mentre i nostri non sono riusciti più a rendersi pericolosi, fino alla quarta rete, il colpo di grazia che in queste partite arriva quasi inevitabile. Difficile in definitiva tirare le somme, e capire se questa squadra potrà offrire altre prove simili, e più fortunate. Se il Dio del calcio, arrivato da queste parti per un disguido o per un errore, non riprenderà a frequentare altri stadi, facendoci di nuovo sprofondare nella noia; ma l’impressione di aver avvertito il suo soffio è stata palpabile.

di Ludwigzaller

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Belvaromana57
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Dopo aver visto lo spezzone di intervista concessa a Le Iene penso che un personaggio come Tavecchio dovrebbe essere portato come esempio negativo nelle scuole medie inferiori

Pizzulaficu
Tifoso
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Ragazzi !! (si fa per dire via!!) Io leggo anche con le budella intorcinate dal disgusto di certe vicende e la sputacchiera nei pressi del mouse pronta all’uso, ma leggo sempre ! E se non avevate fame prima, ora vi sarà passata del tutto. Chi mi da una figurina di DELL’ OMODARME, non mi riuscì mai d’averne una, di altri sì perché tanti giocarono con noi o in squadre di primissimo piano come noi, Il mitico CERVATO, MALATRASI, CARPANESI, BUI, una fucina di GOBBAZZI , milanisti,interisti, PICCHI, MATTREL, BUGATTI, CAPELLO, BALLERI, BAGNOLI. BIANCHI … basta. basta figlioli qui sembrava ci fosse una fucina di Dei veri, di altri tempi. Ora si spera che vedendoci giocare le loro labbra non si apprestino a sputacchiarci sdegnate !

Lapalisse2
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E domani ritorna il campionato, sicuramente meno seducente dopo quanto è successo nell’ultima settimana. Bah, ai cali di interesse da queste parti siamo ormai avvezzi. L’amata viola è mediocre, ma, diciamolo, è assolutamente in tinta con il campionato di serie A escluse pochissime e peraltro non eccelse eccezioni. Vorremmo aria nuova, ma temo che saremo delusi. Insomma sono in sintonia col Pizzu e capisco Lud se gli è passata la voglia di essere costantemente presente. Però via, la vita continua. Ci aspetta la Spal dei nostri verdissimi anni, che vendette un paio di volte l’ala Dell’Omodarme alla giuve e aveva un presidente Mazza detto Drago per la sua grande capacità di fare plusvalenze (ma allora non sapevo neanche cosa fossero le plusvalenze). Ferrara è una bella città, ma temo che per il Semplici di Tavarnuzze sarà dura mantenerla in A. In ogni caso non vorrei fare beneficenza anche agli estensi.

Paolotto
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Si riparte, arriva la trasferta con la Spal.
A Ferrara, città con la quale Firenze ha un legame savonarolesco e che, per ben altri versi, mi ricorda le anguille, la salama da sugo e il fumante bollito con la mostarda, ci abbiamo giocato sedici volte. L’ultima cinquant’anni fa: era il 7 gennaio 1968 e perdemmo, oltre alla partita per 0-1, anche Amarildo per vari mesi, stroncato da tal Boldrini.
Bilancio esattamente in parità: cinque vittorie a testa e sei pareggi. Ferrara, una delle tradizionali trasferte provinciali che ci hanno messo più in affanno assieme a quella di Vicenza. Partite sempre molto equilibrate, che solo tre volte (due per la Spal, una per noi) sono finite con due gol di scarto, mai oltre.
Quest’anno, alla ripresa dopo mezzo secolo, è necessario rompere a nostro favore l’equilibrio.

Ilgatto
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Mi hai fatto venire fame.

Paolotto
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Il calcio in trasferta per me non ha mai potuto prescindere da aspetti eno-gastronomici. Ricordo per esempio succulente trasferte a Cesena e a Genova.
A Ferrara cinquant’anni fa non mi ci mandavano – in trasferta – per ragioni di età, ma mi sono rifatto in seguito a prescindere dal calcio.
Toh, è mezzogiorno passato. Buon appetito.

Ilgatto
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Dimenticanza o voluta omissione che sia i cappellacci di zucca vanno citati,io li preferisco nella cersione mantovana,peraltro.Buon appetito a te!

Paolotto
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Ottima anche la cucina mantovana, cugina stretta della ferrarese.
Per questo sogno in ritorno in serie A del Mantova.

MassimodiPaP
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Per quanto mi riguarda non ho mai capito cosa ci trovano i ferraresi e i mantovani negli amaretti da metterli ovunque. E la salama ha un suo perché, ma tre bocconi non di più.

Pizzulaficu
Tifoso
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Per i vini passa da me !

Ilgatto
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Hai ragione:Sangiovese Superiore a parte nel ferrarese bevono,a mio modestissimo parere,vini mediocri.

Carlo Carlo
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Ludwig, non ci fare stare in pensiero.
Dicci almeno che ti sei comprato la maglia del Porto.
Dicci almeno, raccontaci almeno del Portogallo. Altrimenti che blog é? Abbiamo già dato la colpa a tutti, tranne a me e Pizzu, si è data la colpa a tutti, della debacle della Nazionale. Abbiamo finito gli argomenti, FORSE.

(Si scherza, eh?)

Uno che se ne intende
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Credo sia l’ unico caso al mondo di blogger in contumacia.

Pizzulaficu
Tifoso
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Scusa la mi’ gnoranza, indovè quel posto che nomini ?

Ilgatto
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Si,come no….

Pizzulaficu
Tifoso
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CARLO .La cosa più fastidiosa, anche se lui negherà come il più incallito dei delinquenti, è che quando manca, si censura di più e a sproposito, e questo mi frena a scrivere. Sappi che le quattro righe,quattro di miei propositi, condannavano tutti e tutto, compreso il fatto di rilevare l’inutilità di argomentare, in un paese dove non cambia mai niente, nemmeno con il 41 Bis.

Carlo Carlo
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Se Ventura un giorno, alzandosi in piedi dopo aver dormito bene, capisse che gioca contro se stesso, non tanto quello che fa nel campo, dove occorre sempre una dose di coraggio, qualsiasi indirizzo dai alla partita, difensivo o no, ma mi perdo con le virgole, mi perdo sempre, volevo dire che il danno, lui, se lo fa con ciò che dice fuori dal campo. Quando lo capisce, e non lo capisce, è tardi. A me sembra incredibile che questi uomini perdano tutto con quello che dicono fuori dal campo, col microfono delle emittenti giornalistiche davanti schierate. Perdi tutto dando la colpa agli altri. Lo trovo incredibile, non so come la pensiate. Che tipo di fortino difendi? e, soprattutto, in che mondo credi di vivere? in quale mondo dove la gente non capisce quello che stai facendo?: e cioè dare la colpa agli altri e comportarti come un piccolino? Non lo… Leggi altro »
Carlo Carlo
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Candreva è un giocatore quasi automatico e narciso. Ha il cross automatico per il corner automatico che poi tira senza voglia. E difficile che un esterno mi sia antipatico, ma Candreva riesce perfettamente nell’impresa. Ma non è colpa sua, fa le stesse cose anche nell’Inter.

Pizzulaficu
Tifoso
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Ti sbagli, lui cerca di colpire in pieno quello e quelli che gli stanno davanti, come se cercasse la ” bocciata” per prendere il punto.

Ilgatto
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Sai cosa lo innervosisce?Nel caso di specie mai potrà avvicinare Maxi Olivera e Milic.

Carlo Carlo
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@massimodipap. Il tuo è un bellissimo commento, ma mi viene in mente ora che ero io il cornuto a cui facevi riferimento, quello che, mentre tu adoperavi la “cartella selezionata”, io ero là a farmi cornificare, tramite te, via lei, complice lei. Ti ho ritrovato, finalmente, dopo anni di blog e di menate con gli investigatori privati.

MassimodiPaP
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se avevi la fidanzata di Fiesole ci sta…

MassimodiPaP
Ospite
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Noto una certa contraddizione tra le critiche al livello degli azzurri e la richiesta di limitare il numero degli stranieri. Non credo che il metodo migliore per far migliorare qualcuno sia avvolgerlo nella bambagia del posto garantito. Magari sarebbe meglio buttarlo nell’acqua in mezzo agli squali e dirgli di nuotare. Qualcuno muore, ma chi arriva a riva si suppone sia uno tosto. Fuor di metafora, invece di invocare anacronistici protezionismi,visto che la percentuale degli stranieri in italia è nella media europea, i nostri giovani se non trovano posto in A facciano quello che fanno tanti loro coetanei di qualsiasi altro paese del mondo: si levino il proverbiale ditino dal ben noto luogo e cerchino fortuna altrove, in Spagna , in Francia, in Svizzera, dove vogliono e possono. Tanto non mi pare che la serie A sia ancora l’accademia del calcio mondiale, forse all’estero imparano di più. Se non altro le… Leggi altro »
Forza Viola
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Era l’ora di uscire dal dito della nazionale e guardare la Luna. In un mondo di oltre sette miliardi di individui, quasi tutti diversamente interessati al calcio, la popolazione italiana rappresenta meno dell’uno per cento. Statisticamente non sarebbe dovuta andare. L’Estremo Oriente e’ ormai più del 60% della popolazione della Terra, l’Europa solo l’11%. La FIFA ha mandato in Russia 32 squadre di cui il 44% viene dal Vecchio Continente e solo il 13% dall’Asia. Con l’eliminazione di Cina, India e USA sono stati eliminati tre miliardi di tifosi potenziali, il 41%, la maggioranza sembra tifi per squadre della Serie A. Pur senza l’Italia, quasi mezzo miliardo di Europei su settecento milioni verranno rappresentati, comunque. Meno di trecento milioni di asiatici, sono quattro miliardi e passa, potranno tifare per la squadra del loro paese. Meglio va nelle Americhe, dove nonostante la debacle degli USA, mezzo miliardo di fans saranno rappresentati… Leggi altro »
MassimodiPaP
Ospite
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Interessante analisi, ma in realtà non funziona così.
l’India ad esempio è inutile che la nomini, sono un miliardo e rotti, ma giocano solo e unicamente a cricket, fra l’altro ovunque, usando le cassette della frutta come wicket. E anche tra il miliardo e mezzo di cinesi chissà quanti saranno che giocano seriamente al calcio. In Indocina sono piccolini, ma sono dei maghi con il pallone tra i piedi. Peccato che sia un pallone vuoto di rattan e giochino a sepak takraw. Storia,mentalità e tradizione contano più della pura demografia. Altrimenti gli All Blacks, espressione di un paese di 5 milioni di abitanti non dominerebbero il rugby mondiale. E la Slovenia non avrebbe mai vinto l’Eurobasket.

Paolotto
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Ragionamento interessante dalle venature socio-statistiche.
Ho letto più volte il post perché mi riusciva difficile carpirne il senso, e neppure adesso ci sono riuscito del tutto. Ma ciò nonostante mi piace.
Nello sport primeggia il criterio qualitativo più che quello quantitativo, altrimenti vincerebbe sempre la Cina, e invece ai mondiali ci va il Senegal (e non l’Italia). Una “redistribuzione della ricchezza” che è quindi un ribaltamento. Come può – anzi, deve – accadere nello sport. In barba alle classifiche preventive stilate non sui gol fatti o presi in campo, ma a tavolino sulle dimensioni del bacino di utenza e dei fatturati, come ci stiamo assuefacendo a ritenere normale.
Va avanti chi è più bravo; se è piccolo e povero, ecco che è il trionfo dello sport, la sua sublimazione.
Un bel post che piacerebbe molto anche a Berardo, se lo leggesse.

Violone
Ospite
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Sandro Mencucci e la Maffioletti ci riprovano, Bravi. Quindici anni, nel calcio moderno e nella politica italiana di oggi, equivalgono a più di una era geologica. Il sindaco Domenici era dei Democratici di Sinistra quando nel 2002 fece nascere la Florentia Viola sulle ceneri del fallimento della Fiorentina di Vittorio Cecchi Gori. Immediato il passaggio della Società a Diego Della Valle che si mette alacremente al lavoro per sfruttare l’occasione. Nel 2003 compra infatti dei terreni nelle colline del Comune di Incisa Valdarno, unitosi poi a Figline nel 2014. Campus Viola era il nome della Società che doveva occuparsi, oltre a quello sportivo, dello sviluppo agricolo e residenziale di circa settanta ettari di poderi e vecchi fabbricati inclusa una villa del 1500 ormai ridotta quasi a rudere. La Fattoria dell’Entrata non si trova al centro dei terreni più fertili della Toscana, ma neanche di terre incoltivabili senza polle e sorgenti,… Leggi altro »
Uno che se ne intende
Ospite
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Direi Belva che è venuta meno anche la capacità di indignarsi. Per la Nazionale, Fabbri fu costretto a nascondersi dopo la Corea; i vicecampioni messicani, accolti a pomodorate; Pascutti e Chinaglia scorticati vivi dai fischi degli stadi italiani, dopo gesti inconsulti compiuti con la maglia azzurra; la mancata convocazione di Pruzzo in Spagna provocò interrogazioni parlamentari (sic). L’ eliminazione di oggi, un tempo sentita come una tragedia epocale, sta sfumando in una generale risacca critica. Chiaro che nel contesto attuale, i Tavecchio ed il loro generone vanno a nozze.

Belvaromana57
Ospite
Member

All’epoca non c’era la possibilità di sfogarsi sui social e dovevi andare a Fiumicino a tirare i pomodori
Adesso se la Nazionale è scarsa – e oggettivamente lo è – si fischia l’inno degli avversari perché non si scansano per consentire ai nostri di segnare

Pizzulaficu
Tifoso
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Una volta c’era più “sugo” a farlo, ora pure i ” pomiduri ” sono di provenienza cinese, e costan anche più cari !

Ilgatto
Ospite
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Sbagliavo quando sostenevo che Ventura non si dimetteva per incassare 700.000 €.Sono 850.000 gli euro che prenderà.

Gigliato
Ospite
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850 mila mesi .. vedila così.

Ilgatto
Ospite
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Non mi vergogno a dirlo:non l’ho capita !

buridano
Ospite
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Voglio dire la mia, di solito lurko e sto in disparte. Buffon è responsabile di almeno due gol spagnoli. Con la Sverige ha prodotto la terna Bar. Bon.Chi. Gente che per arrivare con la palla tra i piedi a metà campo ha impiegato mezz’ora. Poi lancione di Bonucci che veniva sempre preso dagli Sverige. Nessuno a consigliarlo di smetterla e consegnare la palla a chi la doveva giocare? Altra testa dura il sig. Candreva. Non ci vuole molto a capire di smetterla col solito giochino, peraltro poco riuscito, e poi lancio sulle teste al primo piano dei nostri, quando gli Sverige erano al secondo piano. Poi mi piacerebbe sapere che razza di inghippo politico c’era tra i giocatori senatori, assente Ventura, per far giocare chi pareva a loro. Secondo me Ventura ha qualcosa da dire, e di fondamentale, sulla responsabilità del gioco della squadra, non direttamente riferibile a lui. E’… Leggi altro »
buridano
Ospite
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Non so dove ho letto che la proprietà è la stessa, nostra e del PSG, confermate?

Uno che se ne intende
Ospite
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Dal rispettivo impegno finanziario, non sembrerebbe.

Carlo Carlo
Ospite
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Volevo aggiungere, per completare il discorso dell’Italia. Qua spesso ci mettiamo in croce che non capiamo niente, e infatti non capite mai niente, solo io alzo un po’ la media, ma poi alla fine faccio fatica pure io. Avevo registrato entrambe le versioni (ho una bella vita) della Nazionale contro la Svezia (ma sto parlando dell’andata, soprattutto). Così ho potuto sentire i commenti di entrambi gli “addetti ai lavori”: di quello della rai, che non conosco (ah però c’era Zenga, personaggio umanistico e gigione, ma molto “video” anni ’80: molto da tv); e poi gli altri due, la cornacchia e il pappabogio buono (Caressa e Bergomi). Allora: due partite diverse tra di loro, tra rai e sky. Due visioni opposte; non dico solo sul totale, ma su praticamente ogni avvenimento della partita. Con pensata diversa, interpretazione diversa. E allora, che il calcio è questo; che gli addetti ai lavori studiano… Leggi altro »
Uno che se ne intende
Ospite
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Non so in RAI, ma Caressa è lo specchio televisivo dell’ attuale situazione del calcio italiano: presupponenza e incompetenza. Non so come ma percepisco spesso un certo imbarazzo di Bergomi, a fianco di un simile compagno di cronache.

Ilgatto
Ospite
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Aggiungerei una malevolenza di fondo che lo spinge di continuo alla ricerca del pettegolezzo maligno,in altre parole io lo percepisco viscido.

Carlo Carlo
Ospite
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Non è interessante che Ventura se ne sia andato, è interessante che ci capiamo e che la colpa è della Federazione, o di Gabbiadino, che ha quella faccia un po’ troppo bastonata per essere un pedatore con le scarpe chiodate sportive. Jorginho è anche molto serio. Insigne dicono sia antipatico, ma ride spesso. Belotti insegue solo un sogno di gloria. Buffon non lo conosco, sorride, ma sappiamo che quel che è. Non rimane molto. Finalmente di Verratti si dice che porta troppo palla. Era l’unico esente, dei centrocampisti mondiali, a non essere accusato di fare più di due tocchi (e tra i pochi che infatti ne faceva nove ogni volta). In realtà non me ne piace uno, di giocatori dell’Italia. Tra bbc e resto. Immobile non è antipatico col suo caracollare felice, come se facesse una passeggiata. Ma so che pure lui ha fatto il giro del mondo, con problemi… Leggi altro »
Uno che se ne intende
Ospite
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Le dimissioni di Tavecchio sono una pia illusione, perchè passano o da un atto di responsabilità individuale (ahahah) o da un consiglio federale in cui tutti o quasi gli devono qualcosa:
http://www.ultimouomo.com/la-rielezione-silenziosa-tavecchio/
Invocare le sue dimissioni, comunque, presuppone coerentemente individuare un’ alternativa che allo stato non esiste. Tavecchio è la faccia ineffabile di un intero movimento.

Paolotto
Ospite
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Tutto sta insieme, tutto si lega. Mancano giocatori di qualità, mancano i dirigenti.
Tavecchio presidente FIGC e Candreva in Nazionale hanno la stessa motivazione.
Qualcuno ha un nome, uno solo, per guidare il calcio italiano?

Belvaromana57
Ospite
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Non ne farei una questione di nomi ma di progettualita’. Se il presupposto per ricoprire la carica di presidente FIGC non è il merito ma il consociativismo, non ci siamo. Anzi: ci siamo. Siamo tornati alla Prima Repubblica

Ilgatto
Ospite
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Ipotizzerei che mai ne siamo usciti,purtroppo.

Belvaromana57
Ospite
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Sì ma almeno prima, fino agli inizi degli anni Ottanta, si cercava quantomeno di salvare la faccia. Oggi da un lato si dice che lo sport deve svolgere una funzione educativa per i ragazzi. Poi si lascia invece filtrare il messaggio che chi sbaglia non paga, pagano sempre i soliti. Rendere così evidente l’assenza di meritocrazia disincentiva i giovani all’impegno e crea le basi per la spasmodica ricerca di alibi per giustificare gli insuccessi professionali
Se a tutto questo aggiungiamo l’eccesso di protettivita’ familiare tipicamente latino che permea la nostra società, si colgono in maniera nitida le radici della visione assistenzialista dello Stato che ha concorso all’impoverimento del Paese e alla sua progressiva svendita.
La subalternità politica e economica rispetto agli stati cd forti, è stata una costante dall’Unità d’Italia ad oggi. Per scelta. E continuiamo a tramandarla alle future generazioni
Vabbe’..non voglio annoiare ulteriormente chi legge e ci do un taglio…

Ilgatto
Ospite
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Tu non annoi,lo stato di cose che descrivi invece si

Uno che se ne intende
Ospite
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L’ attuale struttura federale fonda il governo sul consenso, che in Italia passa per i rapporti clientelari e il do ut des e non sul merito che è per sua natura di pochi. Un progetto alternativo presupporrebbe una visione di ampio respiro e a lungo termine, in cui la Nazionale è posta al centro del movimento e la FIGC è dotata delle forza e della autonomia necessarie per equilibrare i rapporti di potere con la Lega. Una riforma del genere, ad oggi, potrebbe essere imposta solo dall’ esterno, ma come sai qui vige il totem della separazione degli ordinamenti.

Ilgatto
Ospite
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Anche in questa storia di Italia-Svezia o più globalmente di Italia no Mosca ,che figure ridicole ne propone parecchie,Renzo Ulivieri è riuscito a distinguersi per banalità ed insipienza del suo dire.Possibile che nessuno del suo entourage riesca a tenerlo al riparo ?

Uno che se ne intende
Ospite
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Renzo il Rosso ha lasciato la panchina da tempo e occupa quella poltrona, sicuramente più comoda, da quattro mandati consecutivi. E’ come uno di quei sindacalisti di professione chiusi nella difesa degli interessi corporativi, che hanno contribuito allo sfacelo della sinistra italiana.

Ilgatto
Ospite
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Dell’ Italia tutta,non della “sinistra italiana”,che più passa il tempo e più a me sembra incarnare la storia del :”tutti san che c’è ma nessuno sa dov’è” di buona memoria.Va bene che i giovani incendiari da vecchi sono tutti pompieri,ma lui non spegne il fuoco,lui nega l’esistenza di suddetto fuoco….

Belvaromana57
Ospite
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I dirigenti dei sindacati maggiormente rappresentativi hanno il vincolo di non superare il triplo mandato che, evidentemente, non c’è in Assoallenatori così come non c’era per il presidente dello Zimbabwe
Sull’analisi delle cause della crisi della sinistra italiana, si può dire anche – e all’opposto – che la sua deriva ha ridotto il sindacato al ruolo di notaio dei licenziamenti collettivi per riduzione del personale

Uno che se ne intende
Ospite
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Sì, anche questo è vero. Per esperienza personale, posso dire che anche l’ arroccamento conservativo di certe rappresentanze sindacali ha influito sulla perdita del consenso della sinistra, soprattutto da parte dei più giovani.

Pizzulaficu
Ospite
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La mia sintesi, di quattro righe quattro, sull’argomento Tavecchio non è passata, nessun problema l’argomento è per me chiuso definitvamente.

Paolotto
Ospite
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Condivido le tue osservazioni, Fabrizio (14.36), soprattutto quando accenni allo scarso livello tecnico dei nazionali. Ventura ha molte colpe, perché pur con questa modesta squadra la qualificazione era da raggiungere senza difficoltà, ed invece non solo siamo dovuti andare allo spareggio con un squadra inferiore, ma – su due partite, di cui la seconda in casa con un solo gol da rimontare – l’abbiamo pure perso. E’ vero: questa nazionale metteva insieme giocatori di livello ma ormai obsoleti e altri, un po’ più giovani, di spessore inferiore a quello che in Italia ci si attende da chi vesta la maglia azzurra. Però questa è la minestra che passa oggi il convento. Si parla di una generazione “sprecata” per lasciare il posto a vecchi ruderi e a giocatori più giovani ma mediocri. Ma chi è stato “sprecato” nel frattempo? Onestamente non vedo giocatori tanto migliori di quelli che sono andati in… Leggi altro »
Belvaromana57
Ospite
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Scontata la fiducia a Tavecchio tenuto conto della composizione del Consiglio Federale ossia il “Governo” del Calcio in Italia. Un altro esempio di clamorosa assenza di dignità da parte di un soggetto che riveste un ruolo semi-istituzionale nel nostro Paese. Neanche davanti al totale fallimento di un progetto con rilevanti ricadute economiche e di prestigio il sig. Tavecchio ha ritenuto doveroso fare un passo indietro. Si prosegue dunque con una Federcalcio delegittimata de facto: la gente lascia la poltrona solo quando sente tintinnare le manette

Pizzulaficu
Tifoso
Member

Un paese dove neanche con il 41 bis si riescono a deporre certi personaggi, può offrire speranze ?

Uno che se ne intende
Ospite
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Visto che, al di là delle parole di circostanza, nessuno ha voglia o è capace di riforme strutturali, alla fine è più rassicurante incentrare la discussione sull’ allenatore. Il calcio non è poi così diverso dalla politica, tutti alla ricerca del demiurgo che possa risollevare le sorti di un paese che rinuncia a risollevarsi da solo. L’ importante però è che il demiurgo non pesti i piedi ai manovratori, che si chiamino Agnelli, Lotito, BCE o Juncker fa lo stesso. Il primo a non nutrire soverchia fiducia sulle capacità di Ventura era il suo datore di lavoro, tanto da affiancargli la badante Lippi. Per quieto vivere, si è poi lasciato Ventura a consumarsi nel suo psicodramma, che tanto potevano dargli un occhio i senatori. Ora la montagna sta partorendo il topo grasso Ancelotti, un altro sempre attento a non pestare calli. In fondo, come dice il saggio Lorenzo Monaco, dal… Leggi altro »
gianni usa
Ospite
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Ritornando al nostro tecnicamente mediocre campionato (con logici risultati della Nazionale composta da giocatori che grosso modo vi emergono) ho letto proprio ora una buona notizia su questo sito.Speriamo solo che non sia troppo stanco.

Paolotto
Ospite
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Insomma, Gianni, continui a fare il misterioso e non vuoi ammettere che avevo indovinato…

gianni usa
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Si,ma non lo dire a nessuno.Ciao.

Fabrizio
Ospite
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A me sembra che la questione sia affrontata da un punto di vista molto comodo, quello dell’allenatore incapace che non ha messo 5 punte per vincere, e non in prospettiva più ampia, ossia la scarso e indecoroso livello tecnico dei giocatori della nazionale. Ho enorme stima sportiva per Buffon, che fino al 2008/09 circa è stato il migliore in circolazione (dopo, il mezzobusto di se stesso), ma le sue lacrime non mi toccano, perché è lo stesso espediente che usano le bambine (e le donne, e i buffoni) per nascondere le marachelle. Sapeva benissimo di scagionare, mettendoci la sua faccia, un’intera generazione di calciatori che da più di un lustro, salvo episodici e fortunati guizzi, non ha più niente da dire e da dare alla maglia azzurra. Questo protezionismo nei confronti degli azzurri, in special modo dei “senatori” è patetico, perché non ho mai visto il carisma o l’esperienza o… Leggi altro »
Belvaromana57
Ospite
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Ventura sarà esonerato perché è il responsabile tecnico ed è pagato anche per questo, ossia fare da parafulmine
Tavecchio non può essere esonerato perché riveste una carica elettiva
Per togliere i calciatori dalla rosa della Nazionale bisogna sempre ascoltare il parere degli sponsor

Fabrizio
Ospite
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Be’ sì. Ma allora qualsiasi auspicio di cambiamento è insignificante, se io CT sono costretto a schierare un 11 che non posso controllare. Quegli stessi sponsor glorificano un giovane che fa 10 partite decenti in Serie A, decuplicandone il valore, senza legami col buon senso. A me importa relativamente che le colpe possano ricadere su Ventura o Tavecchio, non sto sindacando delle colpe indiscutibili. Sto sindacando lo strapotere dei giocatori (e, come sottolineato da te, sponsor e procuratori), che quantunque sia prassi largamente generalizzata a livello mondiale produce sfracelli solo nella sua traduzione nella lingua del Manzoni, e non capiamo perché. Se poi anche De Laurentiis, ormai sempre più pontefice dell’imbecillità, non contesta in maniera primaria a Ventura l’aver proposto una formazione scialba e povera di talento, o l’aver sottratto al suo club un calciatore -Insigne- non mettendolo nella possibilità di esprimersi per andare al mondiale, ma la svalutazione monetaria… Leggi altro »
Carlo Carlo
Ospite
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Voleva fare entrare De Rossi e De Rossi si è rifiutato. Quindici giorni prima avevano chiesto il permesso di fare una riunione privata, senza l’allenatore. Certo che, se la psicologia non mi fosse antipatica, sarebbe ciò di cui vorrei occuperei da qui in avanti. Il dramma di un allenatore coi suoi fantasmi. La boria, il non voler vedere che non vali come vorresti, il coraggio che ti manca, tutto: in queste scene patetiche. Non è mai capitato che un mediano (il ruolo più delicato e sofferto per Ventura) si rifiutasse di entrare in una partita come questa. (Per la cronaca, hanno letto il labiale: ha detto che si doveva vincere la partita e quindi non poteva entrare lui!) Cambiare il mediano in quella circostanza, a venti dalla fine, equivale alla vecchia star hollywoodiana che cambia il trucco per la scena finale, compulsivamente (e ottantenne). E’ un dramma psicologico. Poi l’incastro… Leggi altro »
Belvaromana57
Ospite
Member

Era in tutta franchezza difficile tifare questa, ripeto questa, Nazionale, chiaramente autogestita in campo e con un tecnico eterodiretto nelle scelte pro domo di alcuni. Più che pochezza tattica, Ventura ha mostrato scarsa leadership
Ha strappato un buon contratto prima della pensione. Tutto qui

Paolotto
Ospite
Member

Tutto vero. Poi si parla di questa “attesa” di una lauta buonuscita per risolvere anticipatamente il contratto, e questo sarebbe il motivo per il quale Ventura non si dimetterebbe. Mi lascia un po’ interdetto tutto ciò. Ecco un uomo, ormai a fine carriera in un mondo dorato nel quale ha sempre guadagnato cifre sconosciute ai comuni mortali, che dopo aver mancato un impegno di basso grado di difficoltà, creando un danno economico ingente che si aggiunge a quello puramente sportivo, esce di scena – se sono vere le notizie – in un modo così poco edificante.
Comprendo la sua “riservatezza”, il suo desiderio di non parlare.

Abelardo
Ospite
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Pur avendo guadagnato cifre esorbitanti ,non so ,se nei panni di Ventura, io mi sarei dimesso ,rinunciando alle somme che ,per contratto ,mi spetterebbero di diritto.
E non dimenticare la città d’origine del CT azzurro

MassimodiPaP
Ospite
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Però alla fine ha fatto quello che fanno tutti gli allenatori che falliscono: ha aspettato di essere esonerato ,così prende i soldi. Certo , rinunciare sarebbe stato un bel gesto, ma avrà pensato: ” mi infamano lo stesso, tanto vale mi prenda il gruzzolo”

Gigliato
Ospite
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Ci sarebbe da chiedersi le ragioni per cui non sia stata inserita la classica clausola sui mancati risultati … se non l’hanno messa e così pongono fine alla carriera dell’allenatore ci penserei anche io prima di regalarli tutti. Inoltre dato il boicottaggio della squadra è oltremodo credibile che pure i giocatori l’abbiano fatto fuori ed allora perché se altri hanno lavorato contro l’interesse collettivo a pagarne il conto deve essere soprattutto lui? Il dilemma c’è tutto. (per chi citasse Prandelli o Conte si ricordi che l’uno aveva già accordi in Turchia e l’altro in Inghilterra).

Gigliato
Ospite
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Leggo i vostri commenti e penso che Ventura abbia chiuso con il calcio motivo per cui non si pone il problema di piacere o non piacere, condiviso o non condiviso. A questo punto il trappolone è scattato e lui cerca di darsi all’oblio senza rimetterci tutto.

Paolotto
Ospite
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Le dimissioni sono un gesto che riconosce l’indeguatezza dei risultati ottenuti e la difficoltà personale a continuare a svolgere il ruolo. Se vi sono questi due fattori la decisione viene da sola, soprattutto se l’interessato non ha problemi su come tirare avanti la famiglia.
Io non sono nella mente di Ventura, ma – se a guidarlo fosse solo l’odore dei soldi – ai miei occhi non farebbe una bella figura. Tra l’altro in questo caso per lui di panchine ci sarebbero solo quelle dei giardini pubblici, mentre con un gesto di dignità potrebbe ancora trovare spazio.
Poi è chiaro che sul piano formale avrebbe ragione lui. Inoltre può sfruttare l’analoga posizione di debolezza della controparte contrattuale, che ha poca forza a pretendere le dimissioni altrui se non presenta anche le proprie.

Belvaromana57
Ospite
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Se – come si legge – i senatori volevano imporgli la formazione, non lo ritenevano autorevole
In queste condizioni andare al Mondiale non avrebbe avuto senso sportivo

Ilgatto
Ospite
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Messa così,e la si può mettere anche così senza ssbagliare, poteva risparmiarsi la faccenda di portare i giocatori davanti alle fabbriche e non millantare facies da ” uomo del popolo” di sani principi.Sarebbe sembrato ,alla fine, solo incapace e non anche viscido.

Carlo Carlo
Ospite
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Per Lorenzo Monaco, un nome bellissimo per un commentatore del seicento, che mi incanta sempre con i suoi scritti. Ma mi fa bruciare molti zuccheri. “… e se fosse stato piuttosto alla lunga un male sgraffignarsi quella coppa con le solite italiche doti di imperforabili muraglie, perché dietro d’esse v’eran le peggio abitudini dentro e fuori al verde vissute…” Ho riportato questa frase scritta pochi commenti fa da lui, e da cui parto. Bearzot vinse, forse, non solo per il gioco all’italiana, ma perché ci sapeva fare: che credo sia la cosa principale: il come fai una cosa. Per quanto riguarda i vostri commenti: tutti chiaramente vanno oltre il rettangolo verde, forse con ragione senz’altro. Poi però si viene smascherati dall’episodio che cambia tutto lo scenario. Allora non mi convince mai questa disamina dall’alto, questo alzare la visuale per non essere fregati così perbinamente (non mi viene la parola) da sotto… Leggi altro »
Uno che se ne intende
Ospite
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Ciao carlo. Per me Ventura resta (restava) un buon allenatore di club di medio livello, schiacciato dalla pressione di un ruolo più grande di lui.

Pizzulaficu
Ospite
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Pierre B. Il tizio citato sostiene, con cognizione di causa e con sorprendente sincerità, che il motivo fiscale è quello che determina il minor costo dei giocatori stranieri . Un qualsiasi fiscalista di buon livello che opera anche con l’estero, è in grado di chiarire, mi si scusi il gioco di parole, la totale opacità’ e lo scarso utilizzo del modulo F24. Di più, per ovvii motivi, non so…..Come potrebbe essere anche un semplice espediente per spostare cifre importanti in altre nazioni con regimi fiscali meno attenti e voraci.

Ilgatto
Ospite
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Paolotto 17.43 Ventura vuole 700.000 € per andarsene,probabilmente davanti a qualche fabbrica per dimostrare insieme agli operai licenziati.

Lorenzo Monaco
Ospite
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Eppur carissimi amici viola, dovremmo intendercene, dovremmo esser ben temperati e anticorpati alle gloriose sconfitte per cagnoscerle bene e in tutte le loro plage e insfumature e nuanciamenti: l’è forse così di stretta necessitudine quest’equazione da bravi scholaretti tra rettitudine dello calcio intero e pochezza di una tra le tante meschine equipagge tinte di mamelio delli ultimi ventanni? sventura fu, sventura magar si andò a cercarsi, ma sventurati un poco anche tutti color che or si trastullano o sentenziano sull’onda del comodo rivolto. Lasciam pur che almeno serva, che sia di scudiscio e di sperone, ma non si pensi che la facil gogna dei gommosi e farseschi antiheroi di questa catastrofe perfetta sia di gran risoluzione senz’altre ben più fonde direttrici d’indirizzo, e il rischio piuccheconcreto è che basti dar in pasto al popolo gracidante cotesti grumi indigesti per haver lieti li humori e li indomani gaudenti. In primo si… Leggi altro »
Uno che se ne intende
Ospite
Member

A me pare che la questione di fondo sia il rapporto Nazionale-squadre di club, nel senso che bisogna intendersi su cosa si vuole come prodotto di punta del movimento. Perchè è evidente come molte, se non tutte, delle proposte di riforma che avanzate cozzano con gli interessi dei club e in particolare delle grandi. Quando il giovane italiano costa dieci volte di più del pari età straniero, pare chiaro che con il vivaio nazionale ci si riempa la bocca ma non il portafoglio, un po’ quello che succede con la delocalizzazione delle imprese italiane. Oppure si sceglie come C.T. un brav’ uomo mai assurto alle grandi ribalte, che non rompa tanto gli zebedei con i raduni o i calendari. Così com’è, la Nazionale è un ossimoro, l’ espressione generale di sistema fondato sull’ interesse individuale.

Pierre Bayle
Ospite
Member
Una volta Pradé disse che il giocatore italiano costa di più per ragioni fiscali. Non ho mai capito esattamente quali siano, sarebbe interessante saperne di più. A livello di mercato credo che l’Italiano costi di più perché almeno quattro in squadra ne devi avere, e quindi se io ho un italiano bravo quanto lo straniero me lo devi pagare di più perché ti serve per occupare la casella in rosa. Tirare su un settore giovanile che ti dia costantemente 8-9 giocatori di alto livello in prima squadra costerebbe di più o di meno? Per dire, con i soldi spesi per Bernardeschi il Barcellona fino a tre o quattro anni fa ci finanziava il settore giovanile (compresi gli staff tecnici, i tutor, le scuole calcio, la rete osservatori, i convitti, le scuole ecc. ecc.) per uno o due anni. Tirare su il settore giovanile costa, e ci vuole anche tanto lavoro.… Leggi altro »
Paolotto
Ospite
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C’è questa debolezza che intralcia chi è espressione di finalità sportive, come è una Nazionale la quale formalmente ha un padrone pubblico e che è della collettività, rispetto a chi invece insegue ormai finalità privatistiche nelle quale l’elemento sport è solo un pretesto, o perché cerca di far soldi direttamente con lo sport, o usa lo sport far soldi in altri settori.
Le società calcistiche sono sempre state “private”, ma da qualche decennio il confine della loro natura rispetto a quella delle normali società commerciali è stato abbattuto. Purtroppo, ma inevitabilmente.
Mi domando come questo rapporto conflittuale sia gestito e regolato in quei non pochi altri Paesi dove i club si muovono più o meno con le stesse logiche mercantili, ma le federazioni riescono a salvaguardare l’interesse sportivo veicolato attraverso le squadre nazionali.
Forse la parte privata è più intelligente e quella pubblica meno furbesca e ammiccante.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Che poi, scusate, ma esiste qualcuno in Italia che abbia la forza politica di imporre misure anche limitanti al potere dei club in nome della selezione nazionale? Questo in un paese, dove ci straccia le vesti per un’ eliminazione dai Mondiali quando un attimo prima si sbuffa per la pausa del campionato per le nazionali.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

“Dopo la terribile giornata di ieri penso che chiunque ami il calcio sogni di vedere a maggio Buffon alzare al cielo la Coppa dei Campioni” (cit. Paola Ferrari) .

Lorenzo Monaco
Ospite
Member

“Forse odio il calcio, o Buffon, o Paola Ferrari, o la terribile giornata di ieri, o tutti loro in ordine sparso indistintamente, e adoro gli incubi, la coppa del nonno e Mattia Perin” (cit. anonimo XXI sec.)

Pizzulaficu
Tifoso
Member
Non si possono raffrontare i giocatori svedesi in campo neanche con l’ultimo dei nostri panchinari, e chi dice che ci mancano giocatori validi mente sapendo di mentire. Come si può assistere ad una disorganizzazione di gioco e senza il minimo schema nella partita di ieri sera, non mi è mai stato dato modo di vedere. Per ben 80 minuti i passaggi a Candreva sulla dx, che sistematicamente in maniera dilettantistica, sbatteva alla ***** in mezzo a 20 giocatori di cui la metà erano 2 mc più grossi e i metro lineare più alti dei nostri, sono da imputare a chi ? Ai giocatori o a Ventura ? Un allenatore, quest’ultimo, scelto per risparmiare tutti quei ***** di soldi dati in maniera folle a Conte suo predecessore, e per nient’altro. Ora a causa di interessi di parte e personali, noi tutti perderemo anni di un qualche cosa che, per molti, avrebbero… Leggi altro »
Pierre Bayle
Ospite
Member
Ma insomma, sulle capacità dei giocatori se ne può comunque parlare. Candreva sbatteva contro gli svedesi perché non sa giocare la palla, la portava in giro a testa bassa per poi fare il solito cross addosso all’avversario. Qualche volta basta appoggiare a due tocchi al compagno più vicino e scattare per proporre un triangolo, ma Candreva non l’ha mai fatto in vita sua. I tempi di gioco… questi sconosciuti. Se guardi una partita dell’Inter vedi la stessa cosa, la differenza è che talvolta si trova venti metri liberi davanti e allora va, ma anche lì fa 20 cross di cui 15 addosso al terzino. Una nazionale deve per forza di cose contare sulle conoscenze calcistiche dei singoli. Il Conte che fa il lavaggio del cervello alla rosa per 20 giorni e poi comincia l’Europeo è l’eccezione, e lo puoi fare 1 volta ogni due anni. Il calcio moderno è fatto… Leggi altro »
Paolotto
Ospite
Member
Qui non sono molto d’accordo. Non c’è dubbio che i nostri attuali nazionali siano complessivamente superiori a quelli svedesi e che la nostra mancata qualificazione abbia dell’incredibile. Tutto questo ovviamente ricade anche sull’allenatore. Non comprendo quali motivazioni abbiano impedito a Venturadi dare subito le dimissioni; se si trattiene dal farlo per essere licenziato e per lucrare così la retribuzione per intero fino alla scadenza del contratto, allora si qualifica da solo. Complimenti. Ho letto che era uno che portava i suoi giocatori la mattina davanti alle fabbriche per far loro vedere quanto fosse dura la vita dei comuni mortali. Ora bisognerà che qualcuno ci porti lui. Ma, tornando ai giocarori, il livello complessivo mi pare crollato rispetto al passato, anche al recente passato. Chissà come mai – io però credo di saperlo – in Italia non nascono più i Rivera, i Mazzola, i Facchetti, i Riva, i De Sisti, gli… Leggi altro »
Pizzulaficu
Tifoso
Member

Paolotto, pareva ovvio ma non lo era, che prendessi a paragone gli svedesi.

Pizzulaficu
Ospite
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Dopo averli evocati, intorno alle ore 10 circa di stamane, i due grandi spiriti a capo dello sport italiano, intorno alla 12 si sono materializzati. E’ illusorio sperare che spintaneamente caccino fuori dalle balle tutti quei sarcofaghi, che stanno appesi come sanguisuse alla piramide del nostro calcio ?

Chiarificatore
Ospite
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Fosse stata una finale tra Juventus-Fiorentina avrebbe vinto, in qualsiasi modo, la Juventus.
Invece si trattava di Italia-Svezia ed ha vinto chi il calcio, che è un gioco, ha deciso.
Il mediocre Ventura è un problema, ma è l’ultimo dei problemi.
In altri tempi il mediocre Beazort vinse il mondiale più bello di tutti i tempi.
Per uscire dalla mediocrità servono altre cose:
-stadi di proprietà;
-equa spartizione dei diritti televisivi;
-serie A arbitrata da arbitri europei;
-eliminazione delle designazioni arbitrali per far posto al sorteggio integrale.
Tutto il resto è chiacchiericcio.

Gigliato
Ospite
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Non credo esistano ricette matematiche. Le riforme sono regole scritte che poi gli uomini devono applicare. Ecco la componente uomo è determinante in questo passaggio. Se metti uomini di valore e interessati al bene comune si potranno ottenere buoni risultati anche in difetto di regole ottimali ma se ci diamo regole stupende e le facciamo applicare a persone interessate e farabutti avremo comunque dei risultati pessimi. Primi di tante altre cose iniziamo a mettere gente capace, appassionata e disinteressata nei posti che servono … vedrete che i correttivi potranno arrivare anche senza che vi siano norme specifiche a richiederli.

Paolotto
Ospite
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Al tuo elenco di fattori per uscire dalla mediocrità. aggiungrei – o metterei in testa – la disponibilità di buoni giocatori.
Mi pare che non si navighi nell’oro.

Pizzulaficu
Tifoso
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Occorre iniziare dalle scuole calcio, demolirle e dare delle regole nuove con dei programmi precisi da rispettare. Dire che ora la gestione delle stesse è a conduzione di, una mano lava l’altra e tutte e due….. non lavano una mazza, farebbe ridere, perché occorrerebbero disinfestanti forti per migliorarle. Ma noi popolo del patteggiamento anche mafioso, ne saremmo capaci ? Ma sì che no !! Ci mancherebbe !

Paolotto
Ospite
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Per tornare alla povertà attuale del nostro calcio, nel quale ad oggi secondo Transfermarkt gli stranieri della serie A – non utilizzabili in Nazionale – sono il 53%, si potrebbe provare ad individuare una trentina di giocatori dai quali tirar fuori una rosa per i mondiali del 2022, fra cinque anni. Degli attuali azzurri, data l’età vedrei solo Donnarumma, Bernardeschi, Insigne, Belotti, Immobile, Verratti, El Sharawi. Siamo a sette. Raschiando il barile e sperando che molte speranze non si appassiscano presto, penso a Locatelli, Chiesa, Romagnoli, Calabria, Gagliardini, Benassi, Saponara (se si riprende fisicamente), Caldara, Spinazzola, Baselli, Berardi, Perin, Verdi, Di Francesco. In tutto, siamo a ventuno. Qualcuno emergerà nel frattempo, ma sarà dura arrivare a trenta, e questo dice tutto sul punto al quale siamo arrivati rincorrendo i supposti favori dei procuratori e le plusvalenze sui giovani patagonici o transilvanici da due-tre-cinque milioni l’uno, perché costerebbe troppo far crescere… Leggi altro »
Pierre Bayle
Ospite
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Non dimenticare i due migliori terzini del campionato: Conti a destra ed Emerson Palmieri a sinistra. L’unico mancino buono che abbiamo

Paolotto
Ospite
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E peraltro Emerson Palmieri è nato in Brasile, ha giocato in Brasile fino a 20 anni ed è stato nella Nazionale giovanile brasiliana. Si è formato lì. Non è certo un’espressione del calcio italiano, anche se potrà giocare nella nostra Nazionale.

Paolotto
Ospite
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Spero di essermene dimenticati più di due. Ma sono sempre pochi, ed il livello non ha niente a che vedere con quello che potevamo permetterci anche solo pochi anni fa.

Pierre Bayle
Ospite
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Sono dell’idea che per risolvere la partita di ieri sarebbe bastato un Inzaghi. In quei mucchioni di sicuro prima o poi un pallone gli sarebbe sbattuto addosso e sarebbe finito in porta.

Comunque Paolotto gli anni passano. Il 2006 è lontano. In Africa Lippi portò l’associazione dei reduci delle patrie battaglie e finimmo affondati dalla Nuova Zelanda. Non sono pochi anni, sono vent’anni che l’Italia non produce grandi giocatori di calcio.

Paolotto
Ospite
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Vent’anni sono vent’anni. Il giudizio se siano pochi o molti è – ahimè – soggettivo…

Gigliato
Ospite
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Qualcosa succederà …. non scarterei nemmeno Biraghi (rido sotto i baffi opportunamente cresciuti per l’occasione)

buridano
Ospite
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Un piccolo commento per la nazionale: avete notato che i senatori scansavano Giorginho?

Gigliato
Ospite
Member

A me pareva che l’asso brasiliano troppo spesso fosse coperto dagli avversari e venisse puntualmente saltato con passaggi in profondità a Gabbiadini e Candreva in particolare.

Ilgatto
Ospite
Member

No.

Pierre Bayle
Ospite
Member
Insomma è finita l’agonia italica. Questa volta lo Stellone, l’arte di arrangiarsi e tutto l’armamentario da film di Alberto Sordi è rimasto in soffitta. Con qualche anno di ritardo (è dai mondiali del Sudafrica che facciamo schifo) chissà che questa non sia la volta buona. Il calcio si evolve e lo fa in modo strano. Da un lato l’iperprofessionismo e il giro d’affari di grandi agenzie e fondi, dall’altro la programmazione di realtà come Germania e Spagna. Due livelli che riescono paradossalmente a convivere. Noi per ora siamo rimasti nella nostra dimensione di maneggiatori che si arrangiano, con personaggi portati fino a noi dalla macchina del tempo, ma le cose cambiano, ci stanno colonizzando le proprietà straniere, e sarei sorpreso se da qui in avanti gli emissari italiani di cinesi ed americani non avessero niente da dire in lega e davanti ai giornalisti. Con loro ovviamente la Juve, che soffre… Leggi altro »
Carlo Carlo
Ospite
Member

Scusate, dimentico: i termini “Vate” e “Guru”, sono sempre per lo stesso soggetto: Ventura (erano e sono ancora i suoi appellativi principali)

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