Il blog di Ludwigzaller: Tucker

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Nel 1948 un imprenditore americano, Preston Tucker, annunciò di voler immettere sul mercato una vettura rivoluzionaria. La macchina aveva un motore leggerissimo e potente, freni a disco, alimentazione a iniezione, dotazioni di sicurezza che rappresentavano un nuovo standard per l’epoca. Ed era bellissima. Tucker fece in tempo a presentare qualche decina di esemplari a Chicago prima che una commissione governativa, ispirata dalle grandi case automobilistiche, non bloccasse il progetto con accuse di frode. Tucker uscì pulito dal processo, ma la ditta fallì.

Ci sarà sempre qualcuno pronto a combattere le novità per partito preso, in nome di una difesa della tradizione dietro la quale si nascondono interessi consolidati, paura del cambiamento e una certa inevitabile consapevolezza della propria mediocrità. Quest’ombra nella storia affiora spesso e nella letteratura e nel cinema si è tentato di descriverla. La incarnano il farmacista Homais, falsamente progressista, che alla fine si rende responsabile della morte della signora Bovary, il Salieri immaginario che divorato dall’invidia perseguita Mozart, l’uomo di affari John Sculley, già presidente della Pepsi-Cola, che prende possesso della Apple e licenzia Steve Jobs.

La parabola di Montella come allenatore ha rispettato perfettamente questo copione già a Firenze. Montella aveva studiato a Coverciano il calcio spagnolo di Guardiola e ne voleva introdurre i principi in Italia. La facilità con cui questo progetto prese vita a Firenze ebbe del miracoloso. Montella lo perseguiva con un ammirevole perfezionismo, una visione senza sospetti di compromesso ed una ingenuità donchisciottesca. Ricercava il bello ed era convinto che per vincere si dovesse esprimere sul campo una certa idea estetica del calcio.

Montella giocava con un centravanti arretrato e senza trequartisti, con una sola punta. Si pensò, con sottile ragionamento, che per far rendere di più la squadra ci volevano un centravanti vero, due punte ed un trequartista. Giocatori fondamentali nello schema tattico originario vennero licenziati. Inevitabilmente tutto ciò finì per corrodere il progetto dall’interno. La bella squadra del primo anno non si rivide più.

Montella passò poi Sampdoria e quindi al Milan, dove quest’anno gli era stato messo a disposizione un budget davvero importante. Ma quel che si pretendeva era che il Milan sin dalla prima partita lottasse per lo scudetto, contro altre squadre più rodate ed esperte. A mano a mano che i risultati non arrivavano la vecchia diffidenza verso il suo gioco, tornava a farsi sentire. A lamentarsi erano esagitati giornalisti televisivi, vetusti campioni, attori e cantanti tifosi del Milan, che si dicevano tormentati ed insonni per come il Milan stava giocando.

Berlusconi a suo tempo, in circostanze simili, aveva difeso Sacchi, e De Laurentiis fece lo stesso con Sarri, dopo un esordio disastroso. Montella non aveva difensori perché il proprietario del Milan abita in Cina e non è certo che sia solvibile, i dirigenti temevano per la loro sorte e non sapevano che pesci prendere. Alla fine Vincenzo è stato licenziato ed è arrivato un allenatore che per carattere e visione del calcio è l’esatto opposto, il ringhiante Gattuso. Come se a dirigere l’accademia dei Lincei al posto di Federico Cesi fosse stato chiamato il gesuita Bellarmino. Una autentica restaurazione, una controriforma che dimostra quanto sia difficile la vita per gli innovatori: ed in particolare in Italia.

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Ludwig
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Occasione importante per la Fiorentina, incontra il Napoli dopo due sconfitte consecutive, con le energie ridotte al minimo ed il morale a terra. Condizioni irripetibili che possono dare origine a due situazioni sul campo opposte: o il Napoli reagisce e chiude la serie negativa, o come si spera soccombe per la terza volta.

Pizzulaficu
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Io vado a far parte degli sfiniti.

Ilgatto
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Però,Paolotto,tu manifesti una insoddisfazione di fondo difficile da capire,e mi spiego.La Proprietà pone come ( più che dignitosi ) obiettivi di stagione una salvezza assolutamente tranquilla e l’accesso alle semifinali,semifinali dico, mica quarti di finale,di Tim Cup o Coppa Italia che dir si voglia e tu lamenti essere obiettivi da Chievo o Sassuolo e mai da Fiorentina.La Proprietà allora,come sempre sensibile ed attenta ai desideri dei tifosi, rilancia:”obiettivi infiniti” e tu invece di apprezzare versatilità e disponibilità dei vertici aziendali scivoli in una melanconia Leopardiana , e così non hanno salvezza i nostri eroi,i tifosi non ci accontentiamo mai !!

Gigliato
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Caro gatto, quel che scrivi è la ragione del mio dissenso a tanto dissenso. Secondo me non è vero che il tifoso non può essere equilibrato. Verso la sua squadra può esserlo eccome mentre invece ha il diritto di non esserlo quando si confronta con altre squadre. La mancanza di chiarezza della società è solo un refrain che a forza di dirlo sembra essere diventato vero mentre invece la società negli anni ha sempre esposto la situazione, le potenzialità, gli obbiettivi ed anche le difficoltà. Il fatto è che quando la società si esprime di solito dice cose non gradite al tifoso che vorrebbe sognare (non si sa bene cosa secondo me vorrebbe essere preso per il naso così poi può dire alla società di non essere seria e prendere in giro la gente) ma quando la società cerca di offre ottimismo ecco subito che saltan fuori quelli del “che… Leggi altro »
Paolotto
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Come ha confermato qui sotto l’interessato, avevo inteso come ironico il post di Gatto.
Anche il mio ovviamente lo era.
Lasciata da parte l’ironia, l’uscita ufficiale sugli “obbiettivi infiniti” potrebbe essere malevolmente intesa come una ironia in direzione opposta, ma mi pare incredibile che si sia riusciti a giungere a tanto. Credo quindi alla più assoluta ed innocente involontarietà, anche se – tornando un po’ a scherzare, ove consentito – sarei curioso di sapere se quelle parole sono state pronunciate prima che iniziasse il cenone, oppure dopo la sua conclusione.
Se poi dobbiamo restare su un piano di grigia serietà, mi domando anche il senso del passare in pochi mesi dall’obbiettivo di una semifinale di Coppa Italia ad obbiettivi addirittura “infiniti”. Non c’è nulla di mezzo? Un quarto posto da preliminare Champion’s per esempio.

Ilgatto
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Ma soprattutto tra milioni che vanno e vengono velocissimi uno stipendio da dare ad uno specialista in Scienza della comunicazione,che neanche conosca le regole del calcio, ma invece sappia come parlare verso l’esterno esponendo le cose in modo valido e non sempre e comunque a cavalcioni tra il ridicolo ed il menefreghista è proprio pretesa assurda?

Ilgatto
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Gigliato,il mio post era totalmente ironico perché a Firenze non si può seriamente venire a dire che obiettivo è la semifinale di Tim Cup,anche io penso che non siamo il Chievo.Dire che gli obiettivi sono infiniti e schierare Biraghi,Olivera,Cristoforo et similia è,mi concederai,una contraddizione in termini.Aggiungo: il tifo è sentimento ed i sentimenti vivono di sogni i quali,a loro volta, devono essere proposti in modo credibile e sostenuti con convinzione e non con numeri che inseguono altri numeri che inseguono altri numeri ancora.Senza voler essere minimamente offensivo se amo parlare du numeri ascolto una conferenza di Boeri.

Belvaromana57
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Se vuoi ascoltare Boeri che dà i numeri affrettati: durerà ancora per poco ah ah ah…

Ilgatto
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Dici?Tanto,se sarà come dici,ne verrà un altro a lui sovrapponibile!!

Paolotto
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Finalmente stamani, dal resoconto di una cena di Natale, apprendiamo quali sono gli obbiettivi della Fiorentina. Era l’ora.
Essi sono “infiniti”.
E poi c’è chi si lamenta, perché li vorrebe invece “finiti”, visibili, raggiungibili nel tempo e nello spazio.
No, sono “infiniti”, e – nella non arbitraria accezione che richiama gli ermi colli marchigiani e recanatesi – tale sarà quindi la loro attesa, nella quale il naufrago ama perdersi confortato dall’assenza di una meta che giustifica la sua inanità.

Belvaromana57
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Forse non si è notato ma Cognigni in pratica ha detto che scegliere Sousa e Montella è stato un errore. Può essere un modo per spostare il tiro su certe responsabilità ma è pur sempre una ammissione di colpa da parte del massimo dirigente. Io lo leggo come un passo avanti

Paolotto
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Bravo, l’avevo notato anch’io quando ha detto che Pioli poteva essere già qui da parecchio tempo. Ricordo infatti che per il dopo Prandelli (prima di Mihajlovic) si era parlato a lungo di Pioli, che all’epoca se non sbaglio era al Sassuolo, e andò al Chievo.

Gigliato
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Posto che lo stimolo era per la squadra in primis e il richiamo a non porsi limiti era finalizzato al remare tutti dalla stessa parte. Tu non ti poni il limite e la storia dirà dove avremo messo il chiodo. Questo è il senso … se poi vogliamo cianciare tanto per far confusione facciamo pure ma è altro sport.

Ilgatto
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Ma quando un dirigente ti dice che se arrivi quarto e vai in Champion’s la cosa è rovinosa e non conviene si rema dalla stessa parte in che senso,scusa?

Gigliato
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Evidentemente, in quel momento, loro sapevano cose che noi non sapevamo … magari oggi è diverso. Non cascarmi sull’immutabilità nel tempo 😀

Ilgatto
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Credimi,non mi parrebbe vero di concordare con te non appena riscontrato un mutamento di rotta!!

Carlo Carlo
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Cercai quell’opuscolo sugli alieni che avevo conservato e vi trovai dei nomi, numeri e delle immagini come dei raccoglitori di informazioni su alcuni almanacchi di guerre tra di loro di lanciamenti di parole come parolone e parolacce e amici fraterni uccisi sulla soglia di casa che si sbatte come le porte e nessuno che cresca più di una spanna sui figli che non mangiano la carne che potrei innamorarmi delle società costrizioni immobili se fosse una donna, ma non è una femmina e scoprire che sul comò c’era già la stessa persona che faceva parte della setta particolare che era Nazareth di Gerusalemme di un villaggio dove si intascavano i soldi di perdite di libagioni e moltiplicazioni di beni. Così sullo specchio e così anche sul tetto puoi trovare il tuo alieno, diceva l’opuscolo. E così vi trovai pace.

dal campionato di calcio italiano.

Ludwig
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Gli alieni erano angeli o viceversa, almeno secondo un autore che ha rallegrato la mia infanzia, il fantasioso Peter Kolosimo che ti consiglio Carlo. E quando nei quadri del Rinascimento si vedono oggetti volanti si tratta di navicelle marziane. Ovviamente non c’è nulla di vero in quello che racconta ma è molto divertente.

Carlo Carlo
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Sono arrivati gli alieni. Anche sul blog.
E ora posso anche sospirare in una difesa 2 per tre.
E per le parole dell’arbitro sbiascicate che ha il var in tasca: – “cosa?”, – “sì, ho il var in tasca che mi sta chiamando”.
E poi le linee verticali e trasversali al posto delle vecchie orizzontali, cioè quelle dei moduli 433 4231 442 444. Questa un’innovazione lieta.
Adani non si riprese mai, disse che “Ci abbiamo messo 50 anni col bigliardino, che adesso come vogliono fare con le linee nuove?”.

Sono arrivati sul Blog con molte h. Mi piacciono le novità.

E poi esiste un fronte gobbo nel sito di Fiorentina punto it. Mi piace un fronte gobbo, è una cosa facile da immaginare. dadan dadan statan avanza il fronte gobbo con dietro di loro l’orizzonte di Venaria Reale sulle Alpi e sui dormitori.

Ludwig
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E pensare che Cannavaro possiede una collezione di Mondrian di valore mondiale.

Ilgatto
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Che sono ?

Pizzulaficu
Tifoso
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Per intanto benvenuta a Ingrid Spord, ché un sorriso dei suoi vale più della ventina di reti ed oltre beccate da Sportiello !

Gigliato
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Cugina di zecchini

Ludwig
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Spero che nessuno ci resti male, ma sono contrario a che si faccia copia e incolla di commenti apparsi altrove. Mi sembra assurdo, e non aggiungo altro.

Gigliato
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Visto che il potatore di coscienze si è ben guardato dal pubblicare un mio post contenente un link dove veniva proposta una riflessione circa gli esisti della famosa approvazione della VIA mi limiterò a scrivere qui un breve commento. È stata approvata richiamando un precedente parere che conteneva 142 prescrizioni. IN sostanza non è cambiato nulla e sarà da capire se e come risolveranno le prescrizioni.
Una in particolare è quella relativa al rischio di collisione o caduta di aerei e conseguenti effetti domino su persone, beni immobili e ambiente. Nuovo stadio, nuova Mercafir e nuovo aeroporto non stanno assieme.

ridicoli si nasce
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Ahhhhhh ahhhhhh, Ludwigzaller, ma ti ricordi di quel tizio che cambiava nick ogni due ore e che ha scritto parecchio anche qui apostrofando chi parlava male dei DV ? ahhhhhhh ahhhh, adesso scrive altrove e sostiene che i DV sono il primo dei mali ahhhhh ahhhhh, capisci ? da santi che erano son passati ad essere il male ahhhh ahhhhhh, ma allora adesso chi sono i veri tifosi ? chi dice contro o chi ne parla bene ? ahhhhhh ahhhh, ridere, ridere, ridere del fronte gobbo interno ahhhh ahhhh, proprio vero che l’ aria di Piacenza gioca brutti scherzi ahhhh ahhhhh

Ilcontedilautreamont
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Ma si può sapere dove è possibile leggere queste meraviglie? Vanno assolutamente copia-incollate!

ridicoli si nasce
Ospite
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” In quattro mesi Veretout fa già grossa plusvalenza, a giugno avrà triplicato, fra due anni via a 30 se i DV restano: ” Qui risponde a Jordan che ha mantenuto da sempre una unica opinione e MAI si è permesso di insultare altri ” ma siccome essa contraddiceva la tua granitica fiducia preferisci adesso mettere la testa sotterra come gli struzzi e prendertela con chiunque (ma proprio chiunque), in società, tranne che coi responsabili al vertice: ti si vede dibatterti disperato, dall’uno all’altro falso colpevole, per non toccare i soli che sono alla fonte dei mali. La Fiorentina è in ritirata, Jordan, come il Comandante ha voluto: per essere in ritirata si batte però egregiamente, come i tedeschi dopo il ’44. ahhhhh ahhhhh, ora, ditemi voi, questo commento è stato scritto da uno del fronte gobbo interno o da un vero tifoso viola ? ahhhh ahhhh, inoltre, domando, è… Leggi altro »
Gigliato
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Evidentemente al variare delle condizioni variano anche le opinioni.

Ilgatto
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Alla mia domanda delle 20.51 ho ricevuto varie risposte e,per prima cosa,ringrazio chi ha avuto la cortesia di farlo.,Lasciamo stare i secoli che sono polverosi,,sono i tempi più vicini che mi interessano perché preferisco parlare di cose che tocco e vedo di persona ed io vedo la Toscana,io mi ero limitato citando Firenze,prigioniera in buona misura di se stessa e del proprio passato nonché di una classe politica deteriore,peraltro in linea col Paese tutto,intendiamoci.La tradizione è importante ma bisogna fermarsi un attimo prima che diventi paralitogena (il portone di Pizzu ),e godere delle eccellenze della propria terra non può prevedere sempre una svalutazione automatica di tutto ciò che è. “altro “,la Resistenza,il dopoguerra,il dopo alluvione,ma possibile che siano necessarie le catastrofi per far scattare la scintilla,Paolotto?Davvero non si poteva fare niente di meglio che farsi espropriare la propria terra seguitando a litigare sulla superiore qualità del pecorino x rispetto a… Leggi altro »
Lucido
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Member

Il tema è complesso e abbraccia molti aspetti già evidenziati qua sotto da molti, si va dalla politica al costume, dal sociale alla finanza. Tutto ciò ha un grande collante il proverbiale solipsismo,la notamancanza di prospettiva e protezione dell’ego tipici del Fiorentino (ma del Toscano in generale direi) in aggiunta ad un gusto della polemica e discussione ad ogni costo. Questo collante ha, nei fatti, permesso che negli anni chi ha amministrato la città ha goduto di una sorta di lasciapassare per far ristagnare le cose il più possibile forte dell’appoggio più o meno silenzioso delle coscienze dei più. In questi tratti di fiorentinità non mi sono mai riconosciuto a me i limiti non piacciono, men che mai quelli non derivanti da questioni di salute. e sebbene risieda tutt’ora in Firenze e la ami come neinte altro al mondo gradirei si muovesse qualcosa, almeno in noi stessi.

Gigliato
Ospite
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Per vedere la Toscana viva bisogna spostarsi su Lucca. Una provincia con un forte tessuto industriale (sono li le poche grandi aziende rimaste e che investono) ed una immutata capacità commerciale. Certo ha sofferto molto in alcuni settori ma ve ne sono altri floridi. In generale c’è fermento sia in ambito culturale (vedi fiere, concerti, antiquariato, mostre, feste, ecc) ai quali forse manca un panorama sistemico nazionale e internazionale. Insomma manca ancora il nome da mettere davanti a tutto ma il passo potrebbe non essere impossibile. Penso a manifestazioni di grande richiamo come il Carnevale, il Comics piuttosto che la Versilia o la Garfagnana o l’industria cartaria (credo prima al mondo) o la viticoltura o l’olivicoltura. Il nome Lucca non compare mai. Non fa sistema eppure il territorio richiama milioni di persone e di euro. Più volte han tentato di legarsi a Modena (ricorderete per la strada diretta) senza riuscirci.… Leggi altro »
Pizzulaficu
Tifoso
Member

Fatti un giro nell’astigiano e nel cuneese e vedrai un’ integrazione di quanto tu vanti per la Toscana. In quei posti negli anni 60/70 scappavano tutti per venire a lavorare a Torino, la miseria era pari a quella delle zone più oscure del grossetano, ora sono un modello che dovrebbero studiare tutti, anche voi. Lì si fa, non si chiacchiera ! Un Carlo Petrini, un Farinetti potranno ancora nascere lì da noi o verranno uccisi nella culla ? . Intanto mentre tutti squacquerano, zitta,zitta, buona o cattiva che sia la TAV va avanti. Se poi volete continuare a spendere per comprare voti come nel passato, toglietevelo dal capo, quei soldi non ve li darà più nessuno. Rimanete pure chiusi tra le mura antiche, quelle mura che videro nei secoli scorsi tanta genia e tanta meraviglia, ora cosa provano ?.

Gigliato
Ospite
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Non inseriamo nomi di persone e istigazioni politiche per favore che finisce tutto in vacca. Parli della TAV .. la nostra è già fatta e finita. Pure la variante di valico dell’A1 o la geotermia. Non facciamo a chi ce l’ha più lungo. Prendiamo atto che la parte pubblica è il deus ex machina di tutto e che spesso si oppone alla libera iniziativa istituendo muri invalicabili per chi volesse provarci. Conosco bene le tue zone ma non le trovo così diverse da quello che possono essere Valdarno, Valdelsa o Valdera. PMI, qualche “casermone industriale” e tanta agricoltura.
È l’Italia rurale di inizio millennio.

Pizzulaficu
Ospite
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L’astigiano ed il cuneese non sono il piemonte, come la valli che nomini tu non sono la toscana. Mi permetto di ricordarti che non è per misurarselo, è per dire che si incolpano le istituzioni ed i politici. Noi, voi che ci stiamo a fare a litigare fra noi ? Non entro, anche se ne avrei da dire, nel merito sulla geotermia,sulla TAV e la variante di valico, due delle quali coinvolgevano mica solo la toscana, l’altra perché Larderello si trova solo lì ed io ho in casa la geotermia. Io mi documenterei meglio sui casermoni e su quelle zone, che tu classifichi come zone rurali di inizio millennio. Sicuramente scopriresti realtà, che mi pare di capire, non ti sono note.

Gigliato
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Forchielli vede nel futuro dell’Italia la messicanizzazione ovvero una serie di distretti floridi e fuori da quelli l’esercito e la delinquenza.

Gigliato
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Vabbhé non è il luogo per discutere di geografia. Passo.

Uno che se ne intende
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I miei suoceri abitano da quelle parti. Larderello conobbe un grande sviluppo nei Sessanta sotto le amorevoli cure di Mamma Enel. Una volta che questa ha cambiato strategia industriale, sta rapidamente spopolandosi, e le case del piano Fanfani con la chiesa di Michelucci sono monumenti di un tempo che fu. Qualche anno fa, una multinazionale straniera si interessò allo sfruttamento della geotermia, ma fece presto a fare dietrofront davanti al magma corporativo e burocratico.

Gigliato
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Queste pastoie non ci danno tregua.

Uno che se ne intende
Ospite
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Credo che manchi soprattutto quello, decidere cosa si vuole essere, un obiettivo programmatico comune che non è esattamente nelle corde di noi toscani. Anche la mentalità dei lucchesi, con cui vivo a contatto ogni settimana, è piuttosto asfittica al di là della vivacità imprenditoriale. Manifestazioni culturali ben organizzate e di respiro ormai internazionale, come i Comics o Lucca Summer, dovrebbero essere vissute come occasioni di apertura e non solo di sfruttamento lucrativo nell’ immediato.

Gigliato
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Concordo.

Paolotto
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Vorrei aggiungere: la colpa è di tutti. Cittadini semplici e potenti, di chi ha governato e di chi ha scelto i governanti, o non ha saputo imporne di diversi e migliori (ammesso che ci fossero stati).
E gli imprenditori: privi di coraggio, mai pronti ad agire, ma preoccupati che agisca qualcun altro e li sopravanzi, e quindi capaci solo a tenersi fermi a vicenda. L’immoblismo,appunto.

Paolotto
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L’alluvione non fece scattare la scintilla. Fino ad allora e – per inerzia, forse – anche un po’ dopo, la forza e la volontà di muoversi c’era. Non prorompente, non travolgente, ma c’era.
Dopo, la scintilla si è spenta.

Gigliato
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La Toscana, “vivaddio”, non è Firenze.

Pizzulaficu
Tifoso
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E di tutti quelli che vennero da fuori, occorre tenerne conto.

Chiarificatore
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Per gli sfigati del tifo ogni sconfitta è quella decisiva, quella che ci condanna definitivamente, mentre ogni vittoria è nulla, perché bisogna vincere anche quella dopo. Ma anche quella dopo sarà stata decisiva ( l’ennesima della svolta! ) solo se l’avremo persa, se l’avremo vinta sarà stata nulla, o nel migliore dei casi poca cosa, per gli sfigati del tifo. Vincere a Napoli sarà difficilissimo anche per la miglior Fiorentina, tuttavia bisogna provarci e sono certo che questa Fiorentina di Pioli ci proverà. Detto ciò, se dovessimo perdere, così come gli allibratori, che sulle partite di calcio guadagnano soldi quindi sono realistici, prevedono, conterà come abbiamo giocato, ed avremo perso una partita, nulla di più e nulla di meno, e dovremo solo rimboccarci le maniche ed avere la giusta convinzione, la giusta determinazione, la giusta autostima, sia come squadra che come tifosi ( internauti inclusi ), per vincere quella successiva.… Leggi altro »
Carlo Carlo
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A Ludwig che parla di stadi, che è un meraviglioso argomento da sviluppare, in tutti i sensi, a mio modesto parere; e che parla dello stadio dell’Arsenal.
Credo che sia vero, e vorrei aggiungere, Ludwig (che stai scoprendo, tra le altre cose, il telecronista sudamericano, beato te) che, a vederlo, quello stadio, a me pare di grande bellezza: vedendolo dalle riprese televisive del campo, diciamo così. Quella linea curva, quasi collinare, e quel recinto (che è fatto di vetri con un bordo in ferro nella parte superiore) che crea invece un’orizzonte dritto, dietro a quelle linee curve. Bellissimo, a mio parere.

Carlo Carlo
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A Gianni, che gli fa male il dito: hai colto il segno, a mio parere. Non ci serve a niente stare lì con la camomilla: è anti tutto. La sola emozione (oltre al bar e quindi alla lotta di opinioni tra i tifosi) è vedere se il tal giocatore comprato rende, vendendolo tanto quanto è nella standard abituale della situazione di una squadra di a2, ala est, oppure se siamo strani e inadeguati. Torino (è il primo perché ne è lo standard perfetto), Fiorentina, Bologna (insieme alle genovesi) hanno una situazione analoga: la camomilla che dici te: non si vuole andare su, e si sta sempre lì; mai benissimo, mai malissimo. Ogni tanto spunta un Gasperini, ma poi è gobbo, e allora vogliamo rimanere lì coi fratelli a parlottare di calcio.

Carlo Carlo
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“Parole come problema e soluzione suonano mendaci in filosofia, perché postulano l’indipendenza del pensato dal pensiero proprio là dove pensiero e pensato sono mediati reciprocamente.” (Adorno) Se questo vale per il girone di andata, non è valido per il ritorno, dove ti apparenti con squadre del tuo settore: tipo a2 sezione c, dove ti sei sempre trovato bene e poi conosci tutti, a lottare per l’ottavo posto, inutile sì, ma con molti strascichi, molti vestiti lunghi all’altare. Se si capisce Adorno fino all’essenza precisa, come faccio io, a pedalare e pedalare, allora ci si forma, come è giusto, alla noia crescente del campionato italiano, dove si scommette su Insigne, sui centimetri del tiro alto sul secondo palo: se va sul canotto del raccattapalle, o direttamente sulla pista della vecchia atletica, dove almeno c’era una curva, e Mennea e altri signori di una volta ci regalavano incertezza della vita. E’ un… Leggi altro »
Pizzulaficu
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Dimenticavo….. Un giorno a Siena nei luoghi dove si venera Santa Caterina, un mio zio si fermò a guardare un portone antichissimo tutto sbrindellato dai secoli, intorno si affannavano diversi personaggi che cercavano di restaurarlo. Mi guardò con commiserazione ed indicandomi il portone con il mento esclamò “Paolo ma un sarebbe di molto ma di molto meglio se ce ne mettessero uno di plastica ? ” Ci risi sopra di gusto, l’edicolante maremmano se ne era uscito fuori con tutto la sua praticità. Oggi mi chiedo se almeno una via di mezzo sarà mai possibile un giorno..

Pizzulaficu
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Se dicessi tutto quello che penso su come si muovono, si muovono è un eufemismo, le cose in quella regione che mi è dolorosamente nel cuore, mi attirerei insulti pesanti. Penso ancora a tutte le ore perse in coda da Livorno a Grosseto, prima che realizzassero quella specie di strada che dopo 30/40 anni è ancora sconnessa come il suolo lunare. E che dire su quell’autostrada che da anni dovrebbe arrivare a Civitavecchia, e la Grosseto Fano da quanti anni e lì inchiodata ? Nel 57/58 la mia famiglia contribuì economicamente ad iniziare la piantumazione di vigneti nella zona che da Schiantapetto arriva fino alla cascata delle Venelle e si allarga fino a Valpiana e poi a La Cura. La mia famiglia scappò per disperazione. Tutto finì nel corso degli anni in mano ad aziende straniere, e come lì in tante altre zone. Dal 59, anno della mia immigrazione in… Leggi altro »
Ilcontedilautreamont
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Caro Pizzu, mi fai sanguinare ferite che mai si rimargineranno. Una piccola correzione. Anche all’epoca dei Lorena c’era stata una piccola invasione di stranieri, in particolare di borghesi dalla Francia, ma vennero per risollevare economicamente tutta quest’area piagata dalla malaria e far parte integrante della popolazione locale. Oggi la situazione è diversa: a parte i pensionati tedeschi e svizzeri, effettivamente la maggior parte di questi “imprenditori” ( parolone ) considerano questa zona una terra da rapina. Perché ciò accade? Per il semplice immobilismo politico. Non esiste un problema Firenze, ma casomai un problema Toscana, tanto per rispondere al Gatto, e fermiamoci qui. Se per 60 anni il volgo ha votato lo stesso partito politico, il risultato è stato un oblomovismo con la c moscia. E il paradosso è, che se qualcuno nella stanza dei bottoni decide di fare qualcosa, questo qualcosa viene sempre affidato a stranieri o a forestieri. In… Leggi altro »
Paolotto
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Alla domanda che pone Gatto (20.51) è difficilissimo dare una risposta che non sia solo parziale. Ciascuno può sviluppare qualche idea e poi ci vorrebbe qualcuno per rimetterle insieme. Sono d’accordo con Ludwig, qui sotto: l’immobilismo è relativamente recente perché nella sua storia, anche senza risalire ai suoi fasti rinascimentali, Firenze ha saputo muoversi, eccome, fino all’ottocento e al primo novecento. Aggiungerei anche il periodo della Resisenza e dell’immediato dopoguerra, quando Firenze fu fucina politica e culturale attivissima. E dopo: ho ancora negli occhi lo stato di Firenze che vidi da ragazzo girando in centro nei primissimi giorni dell’alluvione e quello che vidi solo due o tre mesi dopo – ed ovviamente poi occorsero anni – ma intanto quell’iniziale colpo di reni fu portentoso e decisivo. Altro che immobilismo e attesa fatalistica. Credo che sia stato proprio dopo quello sforzo che Firenze si è seduta, ma non so quanto in… Leggi altro »
Ludwig
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Firenze, e con Firenze la Toscana, immobile nei secoli, chiede Gatto: non è certo vero per il medioevo, per il Rinascimento ed anche per una buona parte della storia del granducato. Anche la Toscana dell’ottocento e del primo novecento non mi sembra immobile, c’erano importanti case editrici, intellettuali, industrie con un forte contenuto tecnologico, artisti. Dunque se crisi c’è stata si tratta di una crisi recente, che ha comportato la fine della grande editoria, lo spostamento di scrittori e artisti a Milano e a Roma, l’indebolimento e la crisi delle industrie a più alto contenuto tecnologico o comunque di grandi tradizioni, che hanno chiuso o sono entrate a far parte di multinazionali.

Ilcontedilautreamont
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E chiediti perché!! Chi comanda oggi in Toscana? Domanda da un milione di euro.

Ilgatto
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Io da tifoso viola tifernate,quindi non fiorentino,e non vivente a Firenze perché vivo a Roma,vorrei fare una domanda a tutti gli amici del sito fiorentini per natali o sopravvenuta residenza,fate voi :ci sarà un motivo per cui Firenze ha la fama di essere la città immobile nei secoli nella quale non si fa mai niente e non succede niente, o è solo diffamazione e calunnia?

MassimodiPaP
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Un po’ è anche calunnia…qualche cosa a caso: a Firenze fanno le migliori trivelle e i migliori amplificatori professionali del mondo, la musica new wave e house italiane sono nate qui, sempre in argomento musicale credo che sia impossibile trovare nel mondo intero una città di nemmeno 500.000 abitanti dove hanno suonato e cantato tutti i più grandi personaggi della classica, della lirica, del jazz e pure della disco. Non c’è imbrattacroste o scalpellino miliardario che non senta il bisogno di venire ad esporre qui. All’Università di fisica hanno inventato il laser blu…in generale, almeno a livello italiano, Firenze è una città che impone le mode, più che subirle. Poi a livello economico è una bloccatissima città di bottegai dove i soldi sono principalmente in mano a vecchie vedove, si sa. E che sia legata la passato è ovvio, ci campa sopra…sarebbe come lamentarsi che un paese di pescatori è… Leggi altro »
Ilgatto
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Che ci sia ” un po’ ed un po” mi sembrava evidente,ho provato a capire ” un po” meglio la visione ” dall’interno”…estremamente varie ed interessanti le risposte!

Belvaromana57
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Ah! Sei di Città di Castello. Ci andrò nel WE alla ricerca del Falegname Perduto. Voglio cambiare ( mi correggo, mia moglie vuole cambiare) le porte di casa. La produzione industriale non mi soddisfa, cerco riproduzioni di porte d’epoca

Ilgatto
Ospite
Member

Piazza Raffaello Sanzio per la precisione.Se la giornata è bella una passata “per i viali”,rientrando verso p.zza di Sopra attaversando la piazza suddetta e da li al Duomo è una passeggiata gradevole,tranquilla.Notizie più specifiche in merito ad artigiani o antiquari non posso fornirtene,manco da una vita.

Ludwig
Ospite
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Due parole su Borja Valero. Il suo rendimento all’Inter ce lo fa rimpiangere e certo sarebbe rimasto volentieri alla Fiorentina. Al tempo stesso mi par di capire che cambiare ambiente gli abbia fatto bene e lo abbia rigenerato. Forse è giusto che sia andata così dunque.

Paolotto
Ospite
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Penso che nell’Inter Borja abbia un utilizzo meno usurante di quello che aveva qui, dove cantava e portava la croce. Lì l’ampiezza e l’articolazione della rosa consente scelte tattiche, di collocazione dei giocatori in campo, che qui non erano possibili.
Secondo me comunque il giocatore è ormai fisicamente più usurato della sua stessa età (ha pesato anche l’uso intensivo dei due anni di Sousa, necessitato per la deprivazione pervicace di ogni seria possibilità di turn-over) e tuttavia all’Inter potrà, quando serve, tirare il fiato per qualche domenica, perché la rosa appunto lo consente.
A me dispiace molto che non sia più con noi, ma oggettivamente penso che, se fosse rimasto, avremmo continuato a vederlo affannato da una parte all’altra del campo con la lingua penzoloni e lucidità di gioco necessariamente compromessa.
Se dovesse vincere uno scudetto, per la sua bravura e serietà se lo meriterebbe tutto.

Ludwig
Ospite
Member

Vedo che su Firefox si può commentare, su Safari invece la funzione è bloccata.

Ludwig
Ospite
Member

In Inghilterra si costruiscono gli stadi fuori dai centri urbani, forse è più semplice. Lo stadio Arsenal Emirates è a metà tra Londra e l’aeroporto di Stansted, molto ben servito dai mezzi e con spazi commerciali e per socializzare. Non sta e non poteva stare nel centro di Londra.

Gigliato
Ospite
Member

Ogni ipotesi extra fiorentina sinora ha trovato muri invalicabili anche con sindaci propensi. In questo caso è la regione a porre veti per l’uso di nuovo suolo. Una variante ai piani provinciali e comunali non l’approveranno mai.

Gigliato
Ospite
Member

“Dipende da Seba, se resta lui resto anche io” dice Badelj riferendosi a Cristoforo.
Cosa avrà voluto dire?

Ilgatto
Ospite
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Una battuta di spirito.O un periodo ipotetico di terzo tipo.

Ludwig
Tifoso
Member

L’impossibilità di costruire lo stadio complica molto le cose: toglie risorse alla Fiorentina e rende anche un eventuale prezzo di vendita della società meno importante. La crisi della Fiorentina rischia di protrarsi e la collocazione in A2 potrebbe diventare definitiva.

Gigliato
Ospite
Member

Poteva mancare Nardella a dispensare pareri positivi sullo stadio?

gianni usa
Ospite
Member
I DV sono venuti a Firenze per buscarci e basta.Visto che con sei milioni potevano diventare i padroni di una fra le squadre piu’ conosciute,giustamente si sono tuffati come avrebbe fatto Cagnotto.Mi azzarderei a dire che il loro Amicone Moratti gli abbia consigliati essendo i DV dasempre tifosi interisti (e DDV anche parte della societa’ milanese).Mi pare di sentire le sue parole.”Con sei milioni non si piglia nemmeno una squadra di serie C,riceverete una pubblicita’ ,che costa tanto,in giro per il mondo essendo Firenze amata e conosciuta da tutti, Firenze puo’ essere la citta’ giusta per i vostri progetti” Pensando che ai DV della Fiorentina come squadra di calcio non e’ mai interessato assolutamente nulla,anzi era un’avversaria della loro Inter,tutto girava e gira ancora nel loro proposito di creare qualcosa di interessante e di remurativo.Per i primi undici- dodici anni hanno fatto bene,ma non benissimo rincorrendo il loro progetto di… Leggi altro »
Uno che se ne intende
Ospite
Member

“Servirà una superficie maggiore rispetto a quanto pensato dal comune in origine, se fossero i capannoni della Mercafir si potrebbe lavorare lì, e sarebbe un investimento che porterà benefici a tutta la città. Anche a livello urbanistico sarebbe meglio con lo stadio là. Spero non accada come con la cittadella a Incisa, con problemi continui che venivano fuori, e poi i Della Valle si scocciarono. Il Comune dovrebbe prendere al volo questa chance. Spostare la Mercafir? Oggi le esigenze sono sicuramente diverse rispetto a quando furono costruite. E spendere dei soldi per spostare i commercianti da lì sarebbero risibili rispetto ai vantaggi che avrebbe tutta la città” (Eugenio Giani, 24.09.14). Ecco, intanto il bravo giornalista potrebbe chiedere a Prezzemolo – interlocutore privilegiato in quanto membro del CdA e pubblico amministratore di lungo corso – le ragioni dell’ attuale revirement.

Ludwig
Tifoso
Member

Dal 2014 in poi sono emersi altri problemi che al momento non conosciamo con esattezza, credo urbanistici, politici, finanziari o tutte queste cose insieme.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

E’ vero che poi bisognerebbe anche capire quando Giani parla da membro del CdA e quando da pubblico amministratore, non sempre il distinguo è facile.

Paolotto
Ospite
Member

Mi fermerei a “bisognerebbe anche capire quando Giani parla”.
Infatti io lo capisco poco. Questione anche di sintassi.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Bene, visto che non le conosciamo, perchè non chiederle ad un testimone privilegiato come Giani, anzichè limitarsi a registrare il refrain della tettoia?

i\\\'necchi
Ospite
Member

Ma voi siete così sicuri che i DV vogliano davvero costruire lo stadio nuovo? Io non tanto. Per come la vedo io, la verità è che la Tods e le altre aziende del gruppo non vanno più tanto bene come 6-7 anni fa, quindi quelli che erano i progetti di un tempo ora sono cambiati. I DV sono furbi e prudenti, e di certo la Fiorentina non è in cima ai loro interessi/pensieri, per cui non se la sentono più di investire centinaia di milioni su un’impresa che poi non è sicuro che restituisca con gli interessi una cifra simile. O almeno non in tempi brevi. E quindi si ristagna chissà per quanto tempo ancora, visto che nessuno a quanto pare, vuole comprare la Viola.

Gigliato
Ospite
Member

La questione non si pone. Che lo pensino o no l’opera non dipende dai Dv.
Rasoio di Occam

Lucido
Ospite
Member

Sullo stadio la penso come te, lo stadio è solo l’apriscatole, ma per quanto riguarda le strutture attigue (centri commerciali, hotel etc etc) penso invece ancora coltivino qualche gustosa aspirazione

Gigliato
Ospite
Member

Oggi parla l’assessore Bettarini. Dopo che Giani ha buttato fuori dalla finestra la questione l’assessore si immola in versione materasso.

Ludwig
Tifoso
Member

L’assessore conferma quello che aveva detto Giani, sarei curioso di conoscere le ragioni per cui dopo anni di discussioni si lascia cadere l’ipotesi Mercafir.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Quanto poi alla cattivissima stampa locale, permettetemi una crassa risata. Non riesco neppure ad individuare gli influencers, chi sono, il Grande Buck? O il tenero Benedetto? Nessuno è in grado di condizionare nessuno, la gente non contesta ma neppure va allo stadio perchè la situazione è davanti agli occhi di tutti e il web, dove ognuno è il giornalista di sè stesso, fa il resto. Ormai è la stampa che segue il pubblico, e non viceversa.

Ludwig
Tifoso
Member

Concordo, l’opinione pubblica fiorentina è autonoma, la stampa tende a rispecchiare gli umori. Anche domenica un tal Crudeli ha dato in escandescenze in televisione, lanciando insulti contro i giocatori per il pareggio all’ultimo minuto del Milan. A Milano questi influencer invece esistono e condizionano fortemente la società: ex attori, ex presidenti, ex giocatori, giornalisti di bassa lega ecc.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Crudeli in privato è un signore gentile, poi va in tv e gli si tappa la vena. Ma non influenza proprio nessuno, è considerato per quello che si mostra, una macchietta. Tu ti faresti influenzare da Giorgio Masala?

Ludwig
Ospite
Member

Io penso che Crudeli possa influenzare qualcuno, sicuramente non me, ma io sono difficile da influenzare.

Pizzulaficu
Tifoso
Member

Crudelia (va bene così) dirige anche una pubblicazione del tifo milanese, da lontano dà l’impressione del pagliaccio perché si esibisce. Io lo conosco come un moderatore, poi quando segnano o subiscono reti, fa lo showman, ma ti assicuro che gode e soffre sul serio. Gli influencer sono zio Fester e la “cariatide” con i capelli di vero pilu chinese.
Intanto il GATTU, (nessun riferimento al nostro che ci teniamo stretto) il tapino.è stato insignito del primo tapiro. Speriamo che la serie duri a lungo.

Gigliato
Ospite
Member

Vero al stampa è megafono di pochi urlatori facendo sembrare urlatori tutti quanti … è peggio di una stampa dirigista.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

La maggioranza non urla, è stanca e si allontana, dagli spalti come dalle discussioni pubbliche. Nel calcio si investe sull’ entusiasmo, fossi un imprenditore del settore mi preoccuperebbe più l’ indifferenza che la critica esacerbata, che resta pur sempre una manifestazione di interesse per l’ oggetto sociale.

Gigliato
Ospite
Member

E comunque non pensiamo che il tifo sia fatto solo dagli storici. In futuro ci saranno nuovi tifosi come è normale che sia e non mi stupirei se la fruizione del calcio cambiasse così come sono cambiate tante altre cose.

Gigliato
Ospite
Member

La critica è sempre momento di stimolo per tutti. Dalla competizione nascono buone cose. In questo momento nelle relazioni tra tutte le parti non c’è equilibrio perciò l’apatia immagino sia ritenuta la risposta di minor danno perché dall’apatia si esce rapidamente con i giusti stimoli.

Ludwig
Tifoso
Member

A Firenze basta un 3-0 a Sassuolo per riportare la tranquillità, la piazza è civile, basta un giocatore come Veretout o dei giovani come Simeone e Chiesa per farla “sognare” come si dice con espressione orribile. Sono le prospettive a lungo termine che ora sembrano venire a mancare se lo stadio non si fa più. Anche eventualmente quelle di vendita per i Della Valle si complicano.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Mi pare ozioso stare chiedersi che ne sarà del rapporto DV-tifosi. Ormai i Fratelli Broncio si sono cacciati in cul de sac tale che ne escono solo o con piani di rilancio seri e concreti o con l’ annuncio della cessione: altrimenti, è aria fritta. Per il resto, liberissimi di venire o meno allo stadio, sono i proprietari e decidono loro di partecipare direttamente alle sorti della loro impresa. Però la società di calcio è un’ impresa privata che ha anche un suo valore sociale, visto che impegna la passione, la fede e le emozioni di generazioni, che c’erano prima e ci saranno dopo ogni singola proprietà. Anche solo per rispetto di costoro, sarebbe quanto meno un dovere morale assumersi la responsabilità delle proprie decisioni e magari denunciare con chiarezza i poteri forti che ostacolano i propri progetti imprenditoriali, anzichè nascondersi dietro le lenzuolate, gli avvoltoi e le mezze frasi.

Paolotto
Ospite
Member

Quando si entra da padroni in una società di calcio, a differenza di quello che accade negli altri settori, si deve essere consapevoli che ci si troverà una miriade di altri vecchi soci. Sono soci di minoranza, ma non potranno mai essere estromessi. Come ci si trovano, così ci si lasciano. Se qualcuno prima o poi dovrà andarsene, non toccherà mai a loro.
Se questi soci un po’ petulanti non ci fossero, non ci sarebbero nemmeno le società di calcio.
La società per azioni calcistica a socio unico non esiste per definizione.
Se questo non piace, non ci si entri.

Ilgatto
Ospite
Member

Dovere morale ,eh?Non sono certo che conoscano il significato del termine

Gigliato
Ospite
Member

INDISCREZIONE.
Veretout si presentò a Firenze dicendo di voler giocare a tutti i costi nella fiorentina perché i toscanelli qui costano meno. Corvino non ne voleva sapere. Pensò anche di pagare il procuratore per levarselo dii culo ma successe l’imprevedibile. Il giorno prima dell’annuncio il francese sequestrò Corvino nei bagni pubblici della galleria della stazione. Lasciò una manciata di spiccioli all’inserviente e chiuse la porta con l’intento di non uscire finché Corvino non avesse detto si. La questione si risolve invece rapidamente. Slacciati pantaloni Corvino capì in che guaio si fosse messo e decise, dopo aver passato al telefono i secondi della lista, Freitas e Cognini, che era il caso di chiudere la questione. Pensò che se tanto c’era Cristoforo poteva esserci anche lui. La presentazione fu di basso profilo.
La sfortuna ha voluto che fosse un buon giocatore.

(nonostante ci sia qualche giornalista che si spertica nello sminuire le qualità del francese)

Valentino
Ospite
Member

A proposito di francesi, nessuno ormai ne parla più, ma Eysseric è potenzialmente un giocatore più talentuoso di Veretout, anche se gioca più avanzato e copre meno, come si è visto contro l’Atalanta. Se solo si mettesse un po’ a dieta.

Gigliato
Ospite
Member

Deve passare l’inverno … a primavera uscirà affamato.

forza viola
Ospite
Member

La questione dello stadio nuovo opposto ad una tettoia sul vecchio Franchi è abbastanza semplice: preferite un panino con il lampredotto prima di mettervi in fila per la Fiesole o mangiare tortelli cremaschi al marron-merda con burro e salvia nel ristorante eataly dello stadio nuovo? Io voterei per la prima ipotesi. Anche se si restasse 12esimi per tutta la vita…
Forza viola!

Gigliato
Ospite
Member

Lampredotto, vin brulè e lenzuoli .. un buon modo per occupare il tempo facendo credere di essere tifosi.

Violone
Ospite
Member
Giani sa come stanno le cose e l’ha sempre fatto presente. Non c’è peggior sordo di chi non lo vuole ascoltare. Quelli del giglio magico e di Casette d’Ete inclusi. Non mi sembra che giunte grilline o anche di centro destra sarebbero favorevoli al progetto, quelli di Liberi e Uguali sono addirittura juventini. Per cui le cose rimarranno come sono a lungo. La Fiorentina è andata avanti bene finché Diego ha messo dentro venti milioni anno dopo anno, con buona pace di chi pensa che invece i buoni risultati era merito di Prandelli e Montella, Corvino e Prade’. O del due di briscola Andrea. Quel periodo è finito e di milioni oggi ne servirebbero molti di più ogni anno, comunque. Servirebbe un modello di Società che non fosse a conduzione familiare, parte di un gruppo economico forte e gestito in maniera efficiente. Per il settimo posto può bastare lasciare tutto… Leggi altro »
Paolotto
Ospite
Member

Violone, scrivi di rado ma chissà perché i tuoi temi mi sono familiari.
Sono ovviamente d’accordo con te. “Un gruppo economico forte e gestito in maniera efficiente” fu il motivo per quale fummo pieni di speranza, nel lontano 2002. E’ vero però che “un gruppo economico forte e gestito in maniera efficiente” non può spendere milioni su milioni dei suoi per far divertire col calcio gente con la quale non avrebbe niente a che vedere.
Questo va riconosciuto. Però quindici anni sono tanti per capire e per prendere atto.

Gigliato
Ospite
Member

Nella conta le cose belle accadute ed i trofei mancati per un soffio dobbiamo pur metterli invece che buttare tutto al macero come si tende a fare.

Kapomony
Ospite
Member

Questi articoli fitti di parapsicologia non li capisco

Chiarificatore
Ospite
Member

No, caro Gigliato, Giani sbaglia e mente.
I tifosi di ogni stregua, insultanti compresi, non c’entrano un piffero.
Così come non c’entra un cazzo la Leopolda 8 volutamente di lotta e la più partecipata di sempre.
Un Lotito qualsiasi ha più palle ed è più sincero dei dv.
Occorre dire pane al pane e vino al vino.
Non creare falsi responsabili.
Hanno ridimensionato perché sullo stadio non ci sono certezze.
Molto semplice ed anche comprensibile.
Ma lo dicano.
Meno comprensibile, anzi spregevole, è la loro lontananza dalla squadra.

Gigliato
Ospite
Member

Accetto il tuo pensiero ed anche i toni con cui lo esprimi. Mi pare di non aver scritto cose grossolane e contrarie alla tua posizione. Sono solo stato più cauto perché la complessità degli eventi non è riducibile al bianco e nero e mentre dico che la piazza è stata strumentalizzata dico esattamente dell’ingiustizia e non validità della teoria a cui fai riferimento. Però non sappiamo se è nato prima l’uovo o la gallina e credo che i DV stiano ancora cercando di difendere il loro investimento ma non quello che verrà, quello che c’è già stato.
Quanto alle palle e sincerità di Lotito …. non mi pronuncio. NOn lo conosco e quel che conosco non mi piace.

Chiarificatore
Ospite
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Lotito è personaggio con luci ed ombre. Con le palle e sincero intendevo in particolare nei confronti dei tifosi che lo risultavano e lo minacciavano.

Chiarificatore
Ospite
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Risultavano sta per insultavano, qui sopra.

Gigliato
Ospite
Member
Le parole dette da Giani sono quelle che mesi or sono scrisse anche il me medesimo Gigliato su queste pagine. Espressi tutta una serie di valutazioni e riflessioni sul perché la strada per lo stadio era non solo lunga ma pure ripidissima. Il rientro in scenda dei Dv può anche avvenire in conseguenza della pace raggiunta con i loro propositi. Si fa con quello che c’è. Le pressioni servono a poco o niente. A questo punto il tutto si giocherà su una società sana e sportivamente attraente …. al primo che da garanzie concrete verranno date le chiavi dell’ufficio di Presidenza. Quanto al fatto che non si presentano perché alcuni tifosi gli dicono di andarsene ci leggono una certa coerenza. Inutile sfidare la piazza, creare tensioni o peggio dare l’impressione di provocare. GIrano larghi e al momento per loro giusto ritorneranno. Francamente chiunque di noi non girerebbe volentieri per la… Leggi altro »
Pizzulaficu
Ospite
Member

Leccavalle ? Questo ti chiederebbe Pecos Bill.
Io non te lo chiedo, anche se non ci vedo niente di offensivo, ma qualche dubbio ce l’avrei se perseguissi queste sciocche suddivisioni.

Gigliato
Ospite
Member

Di sicuro non mi allineo facilmente alla vulgata. Cerco di valutare la situazione nel suo complesso e di essere critico in senso propositivo. Non sono mai stato lenzuolaio e perfino alle manifestazioni studentesche facevo a testate con quelli nel corteo accanto a me e dopo anche con quelli che tenevano il corteo chiuso perché non volevano farmi uscire. Sono abituato al raziocinio e prendere il buono da ogni situazione. Il cattivo, essendo cattivo, lo faccio girare largo. D’altra parte non spetta a me gestire ne i tifosi ne la società perciò mi accontento di essere un tifoso di chi va in campo e riflettere su quel che sta fuori. Alla fine quel che sta fuori non mi tocca più di tanto perché quel che conta è il campo. E se devo guardare fuori da quello preferisco guardare le 4 maglie o altre iniziative di coinvolgimento rispetto a qualunque altro gossip.

Paolotto
Ospite
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Ludwig (7.03, sotto il mio post delle 21.03), mi pare di ricordare che le polemiche e le contestazioni “di una parte della tifoseria” (citazione dal famigerato comunicato) siano all’origine dell’attuale allontanamento dei Della Valle, ed è da allora che Andrea non si è fatto più vedere. Quindi ipotizzare che un ritorno dei Della Valle allo stadio possa avvenire come se niente fosse da parte dei tifosi vuol dire attribuire implicitamente un carattere di pretestuosità all’attuale posizione dei proprietari. Potrei anche concordare su questo, se non che è stato proprio per questa scelta sciagurata – far finta di prendersela coi tifosi anziché coi politici, perchè è meno rischioso – che la situazione è ormai degenerata, e lo si sarebbe dovuto prevedere. Peraltro, con un ritorno di Andrea in tribuna rebus sic stantibus, non immagino solo contestazioni, ma – contemporaneamente – anche manifestazioni di giubilo dalla parte avversa ai contestatori. Vediamo del… Leggi altro »
Belvaromana57
Ospite
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Paolotto io sono d’accordo con te ma, non essendo di Firenze pur avendo ascendenti toscani, registro un atteggiamento di parte della stampa locale improntato a eccessiva acrimonia. Ciò mi induce a ritenere – magari sbagliando – che i Della Valle siano personaggi scomodi in loco anche per motivi extracalcistici. Dopo un 3 a 0 viene servito col cappuccino un cornetto farcito con troppo fiele…

Paolotto
Ospite
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Hai ragione, Belva, mi era sfuggita la stampa fiorentina. Ma se sfugge ai più è soprattutto colpa sua (della stampa fiorentina). Anche qui c’è stato un ridimensionamento. Erano altri tempi, direbbe qualcuno, quando c’erano i Pegolotti, i Goggioli, i Masieri, i Paloscia, i Ciullini. Oddio, anche loro te li raccomando, ma era tutta un’altra classe. Oggi rimane l’ex giovane Sandro Picchi, erede di quella stirpe nata a La Nazione (L’Unità per Loris Ciullini) e figlio di Scipione Picchi, primo vicepresidente viola con Luigi Ridolfi e poi suo successore negli anni quaranta.
Però, vedi, si rischia sempre di andare fuori tema. L’intepretazione degli atti dellavalliani, sia scritti e sia orali, porta ad escludere che essi si sentano vittime di acrimonia dei politici o della stampa: si lamentano sempre e solo di “una parte della tifoseria”. Quindi loro dei politici e della stampa, evidentemente, sono contenti.

Belvaromana57
Ospite
Member

Ci sono “penne” che scrivono a senso unico. Si perde: è colpa di società e dirigenza. Si vince: merito di tal giocatore.
Qualcosa non quadra.
Il fatto poi che quest’anno in panchina non sieda un capopolo ma un tecnico che rispetta in pubblico chi lo paga, costringe certi polemisti di mestiere a uscire allo scoperto
E sin qui non ci sarebbe nulla di male se non fossimo in Italia: non sai mai se certe prese di posizione sono espressioni di libero pensiero o polemiche a comando

Paolotto
Ospite
Member

Non risco a dare tutta questa importanza alla stampa sportiva fiorentina. Credi davvero che eserciti una influenza percettibile sulla massa dei tifosi? A me non pare.
Segue la corrente per cercare di restare a galla, non la guida.

Belvaromana57
Ospite
Member

Non vivo a Firenze perciò se dici che è così ti credo
Allora inutile leggerli certi giornalisti

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Eh Belva, l’ acrimonia della feroce stampa fiorentina….

Tresantiviola
Ospite
Member

È sempre stato cosi da tutte le parti i poteri forti non tolleraro cambiamenti che possono mettere in pericolo la loro agemonia nel loro contesto ed è assolutamente così riferendosi anche al calcio in Italia dove da sempre vincono le solite società ,aiutate da tutto l’ambiente calcistico e non ,dalla classe arbitrale a volte anche con il var,per arrivare alla spartizione indecente dei diritti televisivi che relegano le medio piccole ad un’altro campionato che non le potrà mai portare a lottare per livelli superiori .Ormai siamo appassionati di calcio in Italia ,anche se gli stadi si votano sempre più,ma pensandoci bene senza passione sarebbe da lasciare perdere ogni cosa e la domenica o quando giocano fare delle belle girate ..

Ludwig
Tifoso
Member

Certo Tresanti, è così non c’è dubbio, si tratta di un fenomeno che si riscontra in Italia in ogni ambito, compresa l’università.

Pizzulaficu
Ospite
Member

LUD C’è qualcuno all’università che ti molesta ? C’è chi ti minaccia,ti inquieta, ti mobbizza ah ? Confidate cummia, che ci dicesse ‘na cosa alla ricchia di nu cumpari di gioiosa jonica, cussì u tacitamu intru ‘nu sarcofagu o intru nu pilune ‘e cementu. Affidate e mie cumpari.

Ludwig
Tifoso
Member

Ne possiamo parlare Pizzu, terrò presente questa interessante proposta.

Paolotto
Ospite
Member

Il mondo del calcio sta giocando col fuoco e non se ne accorge.
La passione dei tifosi è il suo unico carburante. Se finisce, ci si ferma.

ANDREAS
Ospite
Member
Caro Paolotto dopo la Svezia siamo già arrivati alla fine. Occorre un punto e accapo serio e cosciente per rigenerare un buon calcio italiano. Troppi stranieri, troppo grande il “gap” tra le prime squadre e le altre (il Benevento ha fatto un’impresa splendida a Milano, ma è un caso o forse il Milan è già bollito). I giovani non vengono quasi mai impiegati (e non vanno così nemmeno in “primavera”. Così si distrugge il calcio, ma chi governa (e ha governato) il calcio ha fatto più danni della grandine. Eppure bastava (con la necessaria gradualità) fare un campionato di A con 16 squadre (come era una volta), con due retrocessioni, e con un massimo di 3/4 stranieri in campo. Allora sì che avremmo potuto ricercare tra questi italiani impiegati, le forze per realizzare una Nazionale decente. Così, com’è adesso, non è possibile fare di più e siamo nella posizione che… Leggi altro »
Paolotto
Ospite
Member

Sì, Andreas, sono considerazioni che faccio anch’io.
Forse è fiato sprecato, ma certe volte merita sprecarlo.

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