Il blog di Ludwigzaller: Veretout liberato

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Il centrocampista è prigioniero del suo ruolo, così come Prometeo era prigioniero di Zeus

Il mito prometeico finisce con un’immagine tragica. L’uomo che si era messo contro gli dei, cui aveva rubato il fuoco, è incatenato da Zeus a una roccia, mentre un’aquila gli divora il fegato. Questa la punizione degli innovatori. Ma già Eschilo aveva immaginato che alla fine Prometeo si liberasse dalle catene, e più tardi l’idea fu sviluppata da Shelley. Il suo Prometeo liberato simboleggia l’umanità moderna, affrancata dal timore della divinità e proiettata verso l’avvenire.

Siamo ai mondiali del 1982 in Spagna, e Bearzot li affronta con un’idea tattica precisa. L’Italia dovrà attenersi ai principi del calcio olandese allora dominante, ma senza rinunciare alla tradizione difensiva. Zona mista, si disse, nel senso che l’Italia difendeva a uomo e attaccava a zona. Per Gianni Brera, Bearzot predicava male e razzolava bene. Le sue squadre in realtà avevano poco del gioco olandese e molto della cultura italiana del contropiede.

Per attuare il suo gioco Bearzot ha bisogno di sacrificare un uomo del centrocampo a compiti di contenimento. Bearzot pensa inizialmente a Marco Tardelli, un centrocampista universale, che se la cava molto bene sia nella costruzione del gioco che nella distruzione del gioco avversario. Ma l’Italia, per varie ragioni, stenta, tanto da rischiare, nella prima fase, l’eliminazione. Nella fase successiva, in cui l’Italia deve vedersela con Brasile e Argentina, Bearzot cambia idea, affida i compiti di marcatura del giocatore avversario più forte a Gentile, lasciando libero Tardelli di giocare più avanzato e di contribuire alla manovra. Grazie a questa, e ad altre mosse, l’Italia batte l’Argentina e il Brasile, e finisce per vincere il torneo, con un gol di quel Tardelli, in tutti i sensi liberato, che esulta sfrenatamente consegnando il suo urlo alla storia.

Se c’è un giocatore che assomiglia irresistibilmente a Tardelli, nella Fiorentina attuale, questi è Veretout. Veretout appare oggi bloccato, prigioniero di un ruolo, quello di centrocampista centrale, che ne limita le potenzialità. C’è da chiedersi se non valga la pena di liberarlo proprio come fece Bearzot con Tardelli, affidando a un altro giocatore il compito di regista arretrato. Considerando che in campagna acquisti la Fiorentina non si è preoccupata di investire nel ruolo, restano solo due giocatori in rosa cui si può fare appello. Uno è Noorgard, mai visto e forse già bocciato da Pioli, l’altro quel Diakhate sul quale pare che la società voglia, in tempi ragionevoli, puntare.

Su Diakhate si è sentito dire di tutto. Lo si è tacciato d’immaturità, leziosità, mancanza di coraggio, ma non si possono certo dimenticare le sue qualità. È un centrocampista in grado di giostrare sia come mezzala che davanti alla difesa, quando avanza in attacco incute paura, batte bene le punizioni e i rigori. E certo non potrà di colpo risolvere i problemi della Fiorentina. Ma di sicuro una chance la merita.

Un senegalese che libera un francese non si era mai visto, ma c’è sempre una prima volta.

Nell’immagine: Jean Cossiers, Prometeo si impadronisce del fuoco.

di Ludwigzaller

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Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Leggo e trascrivo da Roosvelt: “c’è una cosa facile facile che si chiama rispetto. Io ho rispetto”. Ma dove ha rispetto mi scusi Roosvelt, lei è una persona assulutamente priva di rispetto, se non se ne va chiederò alla redazione di bannarla.

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

La Signora Domanda ne avrebbe il cuore spezzato, temo… Ma questa storia dell’ago, che congela la cronologia, avrà mica rapporto, caro Ludwig, con la tua paura per le punture? Io da da piccolo tanta… A sei anni la pediatra (che mia madre faceva venire a casa, con vezzo e spesa principeschi per la borghese che era), la quale era venuta per un vaccino, dovette rincorrermi per tutto il giardino siringa in mano e fellone fu il giardiniere che mi immobilizzò.

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Io non ho paura di nulla Scarda, mi preoccupa solo che il prodotto sia commestibile. I commenti del blog compaiono anche sulla pagina generale dei commenti ed è normale che chi legge il blog non sia felice di trovare scontri all’ultimo sangue su argomenti poco rilevanti.

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

Su questo, caro Ludwig, come darti torto? È pure un tradimento della tonalità colta e civile e della patina di classe a cui hai saputo accordare il blog.

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Grazie Scarda.

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Member
Claudio_dai_Falciani

Visto che il Perseo il Marzocco il David e molto altro di rappresentativo di Firenze ve lo eravate già accaparrato per i vs. avatar io come simbolo di bellezza mi son preso Flora dalla Primavera del Botticelli.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Ottima scelta, Claudio. Porti anche lei domani?

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Troppo pericoloso con Pietro in giro…

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

Tranquillo, tranquillo, mia moglie è nei dintorni che mi spia.

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Scarda dice il vero , ma col tono del grandissimo paragnosta. Come poteva spuntarla il povero Roosevelt?

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Nessuna censura Claudio, chiedo solo senso della misura e commenti che non siano ad personam.

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Ecchepalle sempre questo post in cima a tutti !!!
Nel terzo millennio spereremmo in una maggior dimestichezza tecnologica e un maggior rispetto degli utenti del blog da parte della redazione.

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Ora che i decreti attuativi hanno ormai sancito l’abolizione dell’Art.18 dello Statuto dei Lavoratori se ne comincia ad apprezzare l’utilità. Servono per il licenziamento immediato e per giusta causa dei moderators e del admin del Forum di Ludwigzaller. I responsabili degli “sticky comment threads”.
Anche se assunti a tempo indeterminato prima del 15 marzo 2015. Se lo meritano e la causa è giusta. Fermo restando il loro diritto all’indennità INPS di disoccupazione e poi al presto in vigore reddito di cittadinanza fino alla pensione. Al momento braccia rubate all’assistenzialismo del M5S.

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Ci viene dato tutto gratis, e quindi dovremmo solo ringraziare e tacere. Secondo loro. E’ la stessa obiezione dei filogovernativi che ci dicono: “Che ce li mettete voi i quattrini?” La risposta è una sola: visto che ci regalano tutto, chissà quanti soldi risparmierebbero se noi di punto in bianco ci mettessimo a fare delle passeggiate o a leggere qualche buon libro. Potremmo provare, uno di questi giorni, a liberarli del nostro peso. Io ogni tanto chiedo per e.mail alla Redazione qualche informazione tecnica. Da ieri,l’ho fatto già due volte per sapere come mettere l’avatar, visto che nell’account nuovo non… Leggi altro »

Lapalisse2
Tifoso
Member
Lapalisse2

Paolo, a me è riuscito (empiricamente e fortunosamente) a collegare un’immagine al nickname andando al login, e quando compare a centro pagina l’icona di una macchina fotografica trascinando e posizionando davanti all’obiettivo il file-immagine che avevo già predisposto a portata di mano sul desktop. Con la Redazione in questi anni ho avuto un solo scambio epistolare, mi hanno risposto dopo una settimana dicendo che il mio problema non era di loro competenza (e però dopo un giorno si è miracolosamente risolto).

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Grazie, Lapalisse, ma il fatto è che io all’immagine della macchina fotografica, pur dopo il completamento della registrazione, non ci arrivo. Ricordavo che dall’account si accedeva a questa funzione cliccando sulla ruota dentata a fianco dell’immagine ancora “muta” e grigia. Ma questa ruota dentata (che figura normalmente sull’account Paolotto) non c’è sull’account “.Paolo”. Ho chiesto per mail, può darsi che mi rispondano, altrimenti pazienza.
Mi domando poi perché sia preclusa la possibilità di lasciare in vita l’account vecchio, cambiando semplicemente il nick, come – volendo – si può in ogni momento cambiare l’immagine.
Grazie ancora.

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Una breve osservazione circa lo stallo tra Fiorentina e comune per lo stadio. La parola che può aver inquietato Della Valle è “gara”, la possibilità cioè che alla fine si faccia una gara per la costruzione dello stadio e che non la vinca la Fiorentina. Immagino che la Fiorentina voglia avere la garanzia di costruire. Impressione personale, intendiamoci.

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

La frase, diventata anche un nick di successo, “lottare per lo scudetto dal 2011” fu detta da Andrea Della Valle alla fine della stagione 2006/2007. Quella del terzo posto virtuale, 73 punti e la miglior difesa del campionato, diventata sesto posto e 58 punti per le penalizzazioni di Calciopoli. Toni e Mutu, trentamila al Franchi. Del vivaio c’era pure D’Ambrosio, ora dell’Inter e in odor di Nazionale. Altri tempi, con la Juventus in B, tutto sembrava possibile. “con la diversa ripartizione dei diritti TV anche noi proveremo a lottare per lo scudetto”, aveva fatto da contraltare Diego al fratello. L’anno… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Pizzu, io sono già d’accordo con Claudio. Gatto e Pecos Bill nei giorni scorsi avevano annunciato l’ora di arrivo su rotaia. Io e Claudio saremo lì ad attenderli. Non c’è bisogno di segni distintivi, perché saremo tutti inconfondibili, ma in ogni caso un po’ di viola aiuterà. Gli altri se non ho capito male arrivano in via autonoma direttamente al ristorante. Se non ci sono novità, possiamo aggiornaci a domani.

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

Paolotto se volete alla stazione vengo anch’io.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Come è più comodo per te,direi!

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Direi che non serve. Noi passiamo da Grosseto e possiamo fermarci benissimo alla stazione. Ripartiremo in quattro e quindi non ci sono problemi.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Un gatto viola è ovviamente inconfondibile…

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

Ah Paolotto, ci sarà mica anche Ciuccarelli ? Un ciucco di più non guasterebbe, ed uno della Redazzzzione sarebbe mica uno scherzo eh !!!

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Però Berardo, qui non si parla di progetto esecutivo ma del meno impegnativo progetto definitivo. Ora io mi domando cosa dovrebbe pensare il rappresentante istituzionale della città davanti ad un’ impasse per un adempimento ancora preliminare, in una situazione comunque nota alla parte privata. Parte privata che, nel novembre scorso, assicurava formalmente il Comune di essere in grado di presentare il progetto definitivo entro sei mesi decorrenti dalla definizione della procedura di VIA dell’aeroporto e dall’adozione della variante relativa al nuovo posizionamento della Mercafir, La VIA per l’ aeroporto è stata definita a fine 2017, la Variante Mercafir è stata… Leggi altro »

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Si, Uno, sono anni che ti do ragione su questo punto, come anche qualche giorno fa. Tra il Lud che a intervalli regolari ripropone la questione stadio per giustificare i mancati risultati sportivi dell’attuale dirigenza viola o a Paolotto che li spiega con il piano imminente di vendere la Fiorentina senza la mobilia di pregio e a prezzo scontato preferisco la tua “bonaccia di idee” dellavalliana, che sembra non scostarsi “da un autarchico autofinanziamento e dal pulcino da plusvalenza, vagheggiando un modello di sviluppo immobiliare di cui dopo dieci anni si comincia a intuire l’ obsolescenza e la non esaustività”.… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Uno e Berardo, non riesco a vedere come questa indubbia bonaccia, questo autarchico autofinanziamento, nella prospettiva di un progetto immobiliare obsoleto e comunque non esaustivo, questo tirare avanti con le plusvalenze, possa essere una scelta strategica di un imprenditore di primo piano, il quale tra l’altro è nato e si è affermato in scenari completamente diversi. Nel calcio gli attuali proprietari ci sono stati tirati per i capelli. Questo non è il loro mondo. L’ipotesi più facile da fare mi pare proprio quella di una tattica contingente e d’attesa. Cosa attendono, può essere intuibile. Difficile che si tratti ormai dello… Leggi altro »

Fabrizio
Ospite
Fabrizio

Il senso Paolotto è che lo stadio con i Della Valle non lo vedremo mai. Ricordo un post di Ludwig di più di un anno fa, in piena temperie d’abbandono e decadenza, in cui si analizzavano le tempistiche d’investimento sportivo con le coeve e parallele aperture politiche per la realizzazione dello stadio di proprietà con annesse possibilità speculative extracalcistiche. In soldoni l’intervento di Ludwig dimostrava, e senza appello, che i superMario bros. hanno “cacciato i soldi” per la squadra solo quando gli è parso di avere il pollastro a rosolare in forno. Altrimenti si vivacchiava coi Lazzari, i Kharja, o… Leggi altro »

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Confermo Fabrizio anche se non drammatizzerei, semplicemente si intendeva dare una spinta al progetto comprando giocatori che portassero in alto la Fiorentina, in modo da rendere lo stadio indispensabile. Strategia legittima.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Sì, condivido, Fabrizio. Dal loro punto di vista hanno probabilmente ragione. Vennero qui per un progetto immobiliare che poi non hanno realizzato. Oggi, come dice Berardo, uno stadio non fa – da solo – evolvere i ricavi come sarebbe necessario. Può essere solo una necessaria componente di un disegno molto più ampio e impegnativo, che ormai non vedo essere nelle corde dei signori Della Valle. . Mi domando quali prospettive imprenditoriali possano avere oggi a Firenze i Della Valle. Le prospettive sportive, invece, credo che siano al di fuori del loro interesse. Se questo interesse lo avessero, penserebbero a portare… Leggi altro »

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Intanto l’ amico Dario inizia a friggere.

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Nardella anche oggi lancia un disperato appello. La Fiorentina si deve muovere, dice. I sindaci non vincono gli scudetti come neanche si vincono con la vendita dei biglietti. Gli stadi ormai sono una cornice, più o mena bella, a un progetto calcistico. L’Inter è la squadra con più spettatori, 57.529 l’hanno scorso, 57.527 quest’anno. Eppure i debiti si contano a centinaia di milioni. Zhang sostiene la squadra con immissioni di capitali, in conto prestiti e in conto aumenti del capitale sociale. In due anni si parla di 474 milioni. Il suo gruppo, la Suning, vi aggiunge accordi commerciali, sponsorizzazioni come… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Se le cose stanno come dice il sindaco, il problema stadio avrebbe quindi una linea maestra definita e percorribile. Lo apprendo con una certa sorpresa. Dice Nardella: la Fiorentina presenti il progetto entro il 31.12.2018, trovi dei cofinanziatori, paghi quei venti milioni di spese per lo spostamento di Mercafir, e poi potrà costruire a proprie spese lo stadio su quella stessa area messa gratuitamente a disposizione dal comune, potendoci inserire anche strutture annesse, beneficiando di tutti i proventi prodotti dall’opera ultimata. “A Castello la variante urbanistica è pronta. A quel punto la Mercafir si sposta lì, e l’area della Mercafir… Leggi altro »

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Nardella ha fatto tutto quello che doveva\poteva\voleva fare. Forse. Manca ancora, mi sembra, il terreno dove realizzare il tutto, un piccolo particolare ma non insignificante. Ricapitoliamo. Ad oggi, la Acf Fiorentina non può essere certa di questo terreno. La Mercafir dovrebbe traslocare a Castello comprando l’area da Toscana Aeroporti che però non è ancora proprietaria neanche lei del terreno perché ha fatto un compromesso con Unipol legato all’ampliamento dell’aeroporto. Ampliamento che per ora non ci sarà, per volere di Toni Nulla. Castello tornerà quindi probabilmente nelle mani di Unipol. Ci sono anche ricorsi al TAR pendenti. Troppo facile per Diego… Leggi altro »

maraschino
Ospite
maraschino

Il terreno non è concesso gratuitamente::
“ACF Fiorentina pagherà 19 milioni di Euro il terreno dove sorgerà lo stadio. Il Comune intende imporre che ACF Fiorentina gli rimborsi il costo previsto per l’acquisto della nuova area di Castello individuata per la riallocazione delle strutture mercatali della Mercafir estromesse da stadio e cittadella ?”

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Solito Pioli nelle interviste. Dice che sarà difficile qualificarsi per l’Europa League ma dice anche che lui “non vuol mettere le mani avanti”

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Gli si potrebbe consigliare di mettersele di dietro, non si sa mai.

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Sì è un perenne basso profilo. Questo mantra che ci sono sei squadre più forti è noioso e pericoloso. La classifica non la fanno i valori sulla carta, che succede se si perde con una di quelle – sulla carta – meno forti non lo spiega. Dirà che la Fiorentina è una squadra giovane, che manca il cinismo: lui tanto è a posto. Ha detto che come gioco non si può fare di più

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

O anche stringerli cordialmente la destra nel salutarlo.Galantuomo lui,galantuomo chi lo saluta,il trionfo del bene.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Il basso profilo è una delle prerogative per cui è stato scelto. Abbiamo visto com’è andata con chi voleva alzare l’ asticella.

Ilcontedilautreamont
Tifoso
Il Conte di Lautréamont

Perché vi lamentate? Non è vero, a lui piace essere primo…nella classifica di destra.

IlRitornodiElyRoosevelt
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Member
IlRitornodiElyRoosevelt

Alcuni (molti) conduttori di programmi sembrano omosessuali, da come parlano: ma non vorrei che questo fosse un disincentivo all’ascolto. Ho capito che è anche di moda parlare così: che si sia quasi estesa.

Poi, comunque, che ho sentito che Ovidio fece anche l’elogio dell’impotenza come traguardo erotico limite, la frontiera finale, anche sembrare gay può essere un passaggio finale e strumentale verso un più gratificante e armonioso connubio con la nuova femmina, così com’è.
Tutta roba che scopro da RadioRai3 .

Ilcontedilautreamont
Tifoso
Il Conte di Lautréamont

Ti riporto il ragionamento nel mondo del calcio. Esiste il gioco maschio, fatto di agonismo e il gioco femmina dove prevale la leziosità del tocco di palla, l’orpello sul gesto atletico, come dire che, nonostante il pallone sia rotondo e possa ispirare ad ogni immaginabile rotondità della forma, anche nel calcio sono sempre esistiti due sessi. E di volta in volta l’allenatore alla moda tesseva su di esso il suo personale vestito a copertura di ogni genere di pudende. Un solo allenatore non era d’accordo. Si chiamava Hegel. Aveva preso il patentino a Coverciano, ma non hai mai trovato una… Leggi altro »

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Carlo spero di arrivare alla frontiera finale di Ovidio il più tardi possibile, ghiandola prostatica permettendo. Poi saprò dirti com’è questo traguardo limte. Per ora non ho alcuna curiosità al riguardo

IlRitornodiElyRoosevelt
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Member
IlRitornodiElyRoosevelt

Ma no, un mezzo amore di Edith Stein per Husserl. La cosa più bella raccontata. Una storia bellissima. E poi mi viene in mente il mio amico Matteo che era un Husserliano, che andava contro Adorno, di cui poco capivo, ma che mi piaceva moltissimo. Poi convertita, la Stein, nel cattolicesimo. Husserl non la capiva. Va nelle carmelitane. Husserl ascolta in silenzio lei che dice tutte le sue cose, le intenzioni. Ma non si capivano. Essere Finito ed Essere Eterno. E’ stata dichiarata Santa. Insieme a Santa Brigida di Svezia. Ideò un’educazione affettiva. “Occorre ripensare al ruolo maschile”, diceva. “Ogni… Leggi altro »

Ilcontedilautreamont
Tifoso
Il Conte di Lautréamont

Esiste il femminismo cristiano? Non lo sapevo! Sono rimasto alla lettera di San Paolo ai Corinzi.

IlRitornodiElyRoosevelt
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IlRitornodiElyRoosevelt

E’ stato ritrovato un carboncino a Pompei che sposterebbe la data dell’eruzione del Vesuvio dall’agosto 79 d.C. all’ottobre. Una scritta, una data. E poi qualcuno, ma non ne voglio parlarne, qualcuno era con un melograno, che è un frutto di ottobre. Io non so quando finisce il lutto sociale, quando se ne può parlare senza dire niente. Sono passati duemila anni. In parte avrei anche detto che Pompei era in causa ed effetto col Vulcano. Lo avrei detto già dal programma rai radio 3 di prima. La conduttrice doveva intervistare una studiosa che doveva vendere il suo libro sul Vesuvio… Leggi altro »

IlRitornodiElyRoosevelt
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IlRitornodiElyRoosevelt

“Il maschio non è certo simile alla femmina”. Analisi da parte di un islamico. Una lettera aperta, a microfoni aperti: uno sfogo vero e accorato. Un po’ di allegria solo nel finale.

IlRitornodiElyRoosevelt
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IlRitornodiElyRoosevelt

“Come faccio a scoprire le forme delle nuvole”. Esperimenti.
Lui si chiama Ponte di Pino.

IlRitornodiElyRoosevelt
Member
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IlRitornodiElyRoosevelt

Comunque, a Paolotto lo dico, su RadioRai3 insegnano (parlano) anche l’orto. (Non dico che non lo sai fare, ma è bello ascoltare). (Era un sardo, che a sentirlo parlare era bellissimo).
(Programma chiamato “Tre soldi” del giorno 17, podcast radio rai3.)

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Prima che vi nascesse Paolo, il personaggio più famoso del Galluzzo era il marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano, fondatore nel 1926 della Fiorentina e personaggio politico importante della Firenze di quei tempi. Ne fu il Federale, ma mai il Podestà. Nei primi cinquant’anni di vita politica dopo la guerra ci sono stati a Palazzo Vecchio ben ventuno cambi, commissari prefettizi inclusi. Con la nuova legge sulla elezione dei Sindaci, negli ultimi venticinque anni ne abbiamo visti solo quattro, di cambi. Tra il lavoro di Sindaco e i risultati della Fiorentina non sembra esserci molta interdipendenza, però. Iniziamo dal lapiriano… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Cambiano i tempi. Ridolfi riuscì a farlo, lo stadio, però in buna parte a spese sue e fu quindi un “regalo alla città”. Non solo fino a gennaio; infatti è ancora lì a differenza di Cuadrado. Si svenò anche per questo, il buon Luigi, come il fratello Roberto – il “biografo piagnone” così definito dal Cordero – si svenò acquistando gli amati incunabuli e gli antichi manoscritti. Gente generosa, i galluzzini. Ma, ti assicuro, solo quelli che abitano alla Baronta, dalla parte del colle di Marignolle. I sindaci non vincono gli scudetti, però potrebbero aiutare. Oggi più di ieri. Se… Leggi altro »

Biliapolis
Tifoso
biliapolis

Scusa Lud ma non si potrebbe mettere in ordine il Blog i messaggi sono tutti alla rinfusa e non si capisce niente.

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Non è possibile, biliapolis, a causa di un commento in testa con accanto una specie di siringa che blocca gli altri. In queste condizioni è molto difficile aggiornare il blog, tanto varrebbe ad un certo punto chiudere i commenti e festa finita.

Biliapolis
Tifoso
biliapolis

Una siringa dei Pink Floyd (Confidential Numb), almeno quella!!!!!!!!!!!!?????

maraschino
Ospite
maraschino

più che una siringa risulta essere una supposta.
Si perde il senso dei commenti.

i ricchi e i poveri.
Ospite
i ricchi e i poveri.

Ludwigzaller, se m’innamoro, se m’innamoro, se m’innamoro sarà di te.

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Spero che lei sia una bella donna!

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Non voglio perorare la causa degli sconti di pena e dei condoni, possiamo però dire che la squalifica di Flachi è stata pesantissima, soprattutto se si considera che l’accusa di spaccio è caduta?

andrea
Ospite
andrea

purtroppo a pioli ci vuole del tempo per capire i propri errori; deve mettere dabo o edmilson dietro e riportare veretout a centrocampo

Biliapolis
Tifoso
biliapolis

Andrea al piolo basta una stagione, per capire i suoi errori, non credo è troppo testardo,
lui è uno di quei allenatori che deve adeguare i giocatori al suo modulo, non viceversa.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Come tante persone di una certa età, parlo spesso del passato. I giovani parlano invece del futuro. Qui lo vediamo col calcio. Le epopee viola sono state distillate amorevolmente nel corso degli anni, depurate delle scorie moleste, e adesso ne centelliniamo solo l’essenza sopraffina. Se ogni tanto, per un accidente, riaffiora qualche ricordo spiacevole o imbarazzante subito lo rimuoviamo. Dal passato al futuro vogliamo trasportare sulle nostre spalle solo la gloria. I giovani ci osservano perplessi: vedono l’oggi e trovano improbabile che il domani possa essere molto diverso. Hanno ragione loro, è ovvio. Questo vale anche per la politica. I… Leggi altro »

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Non so ancora se sia un bene o un male che il M5S governi a sua insaputa. Sarebbe bastata una manina per aggiungere una riga al decreto “Dignità” del governo “chiagni e fotti” per rottamare il Jobs Act e relativa abrogazione dell’articolo 18. Ma tant’è. Però, ora che posso rivedere, al posto di quel grigio atavar di .Paolo, il possente Marzocco e lo scudo col Giglio di Paolotto, ho fatto un test, Hai provato con un iphone o un iPad, qualcosa che usa IOS? Magari l’istricina ce l’ha. Ho provato e tutto sembra funzionare, o almeno, la funzione che aggiorna… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Grazie, Berardo, ci provo. Il fatto è che la funzione per inserire l’immagine funziona perfettamente sul PC per quanto riguarda “Paolotto” (se volessi, ma non voglio, potrei tranquillamente cambiare il Marzocco) mentre non è raggiungibile con l’account regolarmente registrato ieri.
L’istricina sta per riprendere il volo, ahimé. Ma è una buona cosa.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Che però non ti fa piacere,pur essendo una buona cosa,eh?!Già…

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Te lo dico domani.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Io sarò pure un fissato delle cose andate,anche se in realtà non lo sono,ma sino ad oggi Barella a De Sisti potrebbe forse portare la borsa,nulla di più.Magari tra un paio di anni non sapremo più chi è stato Rivera,oggi però è come dico io.

Gigliato
Tifoso
Gigliato

Striscio un saluto.

Ilgatto
Tifoso
Member
ilgatto

buongiorno a te.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Bentrovato, Gigliato. Un saluto.

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

Beh ! Ieri ho parlato di te con un amico del blog, ti saranno fischiate le orecchie come la sirena di un ambulanza. Ci siamo chiesti perché non ti facessi più sentire, ma ora che ci sei, hai ancora tempo di venire con noi ? Tutti noi ti aspettiamo, da casa tua è un salto, facci sapere C. !!

Pizzulaficu
Tifoso
Member
Pietro Pallo

Buon Giorno saimo all’ora X

Gigliato
Tifoso
Gigliato

Scusatemi tutti per l’assenza. Periodo complicato e intenso. Non ho mai avuto tempo di collegarmi nell’ultimo periodo. Caro Pietro, può essere che abbia funzionato il tuo richiamo .. giuro non ho letto niente. Per il resto mi relazionerò direttamente.

IlRitornodiElyRoosevelt
Member
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IlRitornodiElyRoosevelt

Messaggio anticosmico e antisomatico del buddismo. Tu chi sei, sono Giovanni, piacere. Piacere. Oggi parliamo delle religioni dualistiche. Con l’illuminazione si scoprono nuove identità, Giovanni.
-“……”
– e infatti.

IlRitornodiElyRoosevelt
Member
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IlRitornodiElyRoosevelt

Poi: la teoria che ci sia stato un peccato prima ancora del Peccato Originale. Come una grande sveglia accanto al vascone del dio, qua non vedo. Ecco, del dio, dico: che integrava la colazione a base di calamari di un pescatore prima ancora del duo maschio femmina famoso. Un po’ più a destra. E quindi un peccato antecedente al Peccato Originale.

RaiRadio3 scienze.

IlRitornodiElyRoosevelt
Member
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IlRitornodiElyRoosevelt

Radio spaziale. Dove c’è un satellite che ci dà qualche sms, così a caso, magari, che io avrei solo da guadagnarci, nel nulla. Stazione spaziale internazionale, e i suoi esperimenti dove si conducono per monitorare il comportamento nello spazio. E’ stato ritrovato una biodiversità sul calo repentino delle popolazioni di insetti sulle foreste del Costa Rica. E poi flussi migratori e faune. Parole nuove. Radio Rai3 Scienza.
Una ricercatrice si chiamava Falsaperla. Lui, il maschio, si chiamava Seno. Parlavano quasi insieme.

.Paolo
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Sono il vecchio Paolotto.
Qualcuno sa come si inserisce l’avatar? Un tempo lo insegnai a qualcuno, ma non me lo ricordo più. Grazie.

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

Quasi mi dispiace. “Paolo” tutto nudo, poi, così… Mettiti qualcosa sopra, non ci siamo.

.Paolo
Member
Member

No, nudo e muscoloso come il mio Marzocco ho da essere. Se non posso mettere il Marzocco, torno ad essere Paolotto.

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

“Non sono religioso. In Spagna tutti e 22 i giocatori si fanno il segno della croce prima di entrare in campo. Se funzionasse, tutte le partite allora dovrebbero finire con un pareggio.” Disse il buon Johan. Neanche Allah può molto, Iraq e Arabia sono state appena battute senza molti problemi da Argentina e Brasile. Belle anche le ricreazioni storiche, ma si pensa davvero che il “Saluto alla Voce” abbia contribuito alle quattro vittorie finora al Franchi? Emozionante il Viva Fiorenza, la Marcia al Campo e tutto il resto per lo spettatore, che vuole anche la dimensione ludica, ma quello per… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Johan Cruijff parlava con l’approssimazione di chi affronta questioni che gli sono poco familiari. Il segno della croce di un giocatore che scende in campo anche a mio avviso è un’esibizione pubblica di gusto discutibile, ma non sta necessariamente a significare “O Signore arma la mia mano per annientare questi infedeli”. Non vedo, infatti, come si possa escludere che il gesto sintetizzi invece una preghiera più umana e interiore, non rivolta ostilmente all’esterno ma al proprio impegno imminente, al desiderio di assolverlo con valore e lealtà. In questo caso non c’è contraddizione se lo si fa da entrambe le parti… Leggi altro »

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Sicuramente non chiedono di annientare gli infedeli, quanto protezione contro gli infortuni, magari un ispirazione divina per qualche bella giocata, un goal. Ricordo Neto, particolarmente implorante l’Altissimo alzando le mani verso la traversa, anche a fine partita. Poi ci sono quei tre saltelli con un piede solo, chissà che si aspettano da quella mossa, insomma la superstizione impera, come una Fede che crede più nel servo arbitrio luterano che nel libero arbitrio di Erasmo. Aiutati che il Ciel ti aiuta. Johan lo diceva a ragion veduta, Paolotto, anzi Paolo da ora in poi. Sul secondo punto, lo so che repetita… Leggi altro »

jordan
Ospite
jordan

Ma ognuno potrà fare quello che gli pare? Mica offendono nessuno a farsi il segno della croce. Se poi è religiosità o semplice scaramanzia saranno un po’ cavolo loro.

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

Beh io lo faccio sovente per cose che ritengo giuste, nel passare di un carro funebre, che sia vuoto o pieno non mi importa, nel passare davanti ai cimiteri o davanti ad un monumento dei Caduti. Lo faccio anche se quando passano io sono alla guida.
Toccarsi è una cosa da giovani, hai l’alito della vita che ti accarezza il volto. Più avanti quando la carezza si attenua, rifletti, pensi che fosse una fesseria il farlo, cerchi delle ragioni che non arrivano, cambiano molte cose….

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Tutti possono fare quello che gli pare, entro certi limiti, jordan.
Forse non hai letto l’ultima frase: “Quindi bene le invocazioni, la tradizione, la memoria, ma la prima pietra della ricostruzione non può venire da Vernole e nemmeno dal 4-3-3 o dal tiqui-taka, in qualsiasi ipotesi di centrocampo lo si voglia giocare.”

Quello che volevo dire era che bisognerebbe dare a tutto quello che si fa il giusto valore, come dicevo nella frase sopra l’ultima: “Non c’è alternativa o soluzione dal costruire una Società all’altezza dei tempi che corriamo.”

roby
Ospite
roby

mi fate pena….chissa cosa mangiate per come parlate….avanzi?

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

A una certa età il cibo è veleno. Invece, chi è ancora bambino come te e deve irrobustire le sinapsi ha bisogno di darci sotto con la ciccia.

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Roby ti urge un dottore e spera sia uno bravo

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Se si guarda al parlare direi che qui si mangia bene.

Fabrizio
Ospite
Fabrizio

Pur comprendendo la tua posizione Belva non mi sento di darti ragione su Barella. Prendi Milinkovic Savic: Lotito ha rifiutato offerte vicine ai due zeri ma l’ultimo rinnovo è datato pochi giorni fa e a 3 milioni netti, appunto. Con bonus qualificazione Champion’s che arrotondano la cifra finale sui 3,5. Sta iniziando la sua quarta (!) stagione alla Lazio pur avendo mezza Europa alle calcagna da un paio d’anni. Barella sarebbe stato un investimento oneroso di cartellino ma non di ingaggio: con bonus e aumenti progressivi legati ai risultati sarebbe secondo me stato possibile metterlo sotto contratto alle stesse cifre… Leggi altro »

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Mi sembra Fabrizio, anche alla luce di notizie recenti, che la vicenda Milinkovic Savic sia stata piuttosto oscura nel complesso

Fabrizio
Ospite
Fabrizio

Come oscure sono le manovre di Tare, non c’è dubbio. Anche le nostre però non sono da meno. I rapporti con Ramadani sono certificati. Ma parlavamo di Barella, uno che a giugno 2017 contava una ventina di presenze in A (di contro alle decine e decine di Benassi) e sarebbe costato, tenendoci larghi, una cifra simile a quella sborsata per Simeone con ingaggio ampiamente nei parametri della rifondazione. Ma resto dell’idea che per strapparlo alle comodità e alla sua terra serviva di più di un freddo contratto; ossia quel sentimento di futuro, di entusiasmo che c’era quando prendevamo i Pazzini… Leggi altro »

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Sì Fabrizio, tu non sbagli una battuta. Lo hanno detto anche loro che c’è stato un momento in cui nessuno voleva venire a giocare a Firenze. Anche la scelta di Pasalic la dice lunga (Pjaca invece è venuto e la cosa insospettisce). Il fatto di orientarsi sui mercati esteri per risparmiare di per sé negativo non è, preferisco cercare un Vitor Hugo in Brasile piuttosto che mettermi in competizione per Tonelli. Si torna a quello che scrivo sotto a Uno. Prima vediamo COME si spende e poi QUANTO si spende

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Ma il risultato non cambia Belva. Prima del dipendente che spende male c’ è sempre un imprenditore che lo tiene lì.

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Esasperando il concetto Uno, se Simeone sbaglia un goal a porta vuota, diremo che è colpa dei Della Valle che non hanno ingaggiato Icardi

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Non se.Quando.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

No però Simeone potrebbe risponderti che con un certo budget e certi stipendi non c’è da fare gli esigenti come se ci fosse Icardi.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

E questo è un fatto,quindi è ineccepibile:basta guardarli giocare 5 minuti e la differenza non può sfuggire.Però la mia domanda interiore è:perchè su ragazzini come Icardi,che un tempo ebbe anche lui diciannove anni e non era nessuno quando arrivò in Italia,noi,Batistuta a parte,non caschiamo mai?

MoNrOo
Ospite
MoNrOo

Icardi che veniva dalle giovanili del Barcellona?

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Dalle giovanili del Barcellona,e quindi?Ne vanno in giro 75 ogni anno da quella provenienza,non tutti fanno la carriera o hanno le qualità di Icardi.E non tutti hanno prezzi da capogiro,credo.

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

E’ come un gatto che si morde la coda, grandi amici miei !

Socrates
Ospite
Socrates

Veretout va lasciato libero di inserirsi. Edmilson nelle prime partite non aveva sfigurato davanti la difesa. Speriamo che Pioli apra gli occhi

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Paolotto i raffronti fra epoche diverse in un sistema dinamico come quello del calcio professionistico, lasciano il tempo che trovano. Evochi un periodo storico durante il quale il Cagliari lottava ai vertici della classifica e forniva alla Nazionale 4/5 elementi dell’undici titolare

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Sì, ma mi pare che si utilizzi questo ovvio concetto con uno spettro troppo ampio. Che lo si applichi cioè anche laddove invece il mutare dei tempi non produce poi troppi cambiamenti o, se li produce, possono essere ben fronteggiati. Saper trovare un giocatore bravo e decidere di fare uno sforzo per prenderlo, arrivandoci prima di chi potrebbe offrire di più, era una qualità nel 1965 e lo è anche nel 2018. Solo che allora quella qualità esisteva, ed oggi meno. Non so se la concorrenza su Barella nell’estate del 2017 fosse, a causa dei tempi mutati dal 1965, così… Leggi altro »

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Condivido, e non a caso sugli stessi argomenti ho amabilmente discusso con Paolo tempo fa. Però lui poneva anche la questione della destinazione delle risorse che può essere decontestualizzata. Ieri i ricavi. E’ stridente l’ immagine della straordinaria riserva straordinaria (e di seguito le tasse pagate, ugualmente straordinarie) e di un reparto generalmente considerato come monco.

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Se decontestualizziamo i fatti, siamo tutti d’accordo. Se ci aggrappiamo nel 2018 alla finale di Champions persa immeritatamente quando io ero appena nato, dimenticando i tempi in cui giocavamo la Mitropa Cup e culliamo il sogno della Cantera a Pontedera, no. Esaminiamo l’Oggi e il dato del campo e della classifica che non mentono mai e ci dicono che si fatica a lottare per il settimo posto. Da questa base, valutiamo la qualità del lavoro dei “delegati” all’operatività Cognigni Pantaleo e Pioli. Poi, in seconda battuta, andiamo ad analizzare più in alto. Ma in seconda battuta però. Diego non sa… Leggi altro »

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Mi sembrerebbe più congruo il percorso inverso. Il dipendente opera nei limiti e sotto le direttive imposte dal datore dal lavoro. All’esito, vediamo quanta discrezionalità è lasciata al dipendente e con quali risultati è utilizzata. Don Diego non saprà chi è Barella, ma credo sappia di essere il maggior azionista di un’ azienda con un fatturato di oltre cento milioni.

markone
Ospite
markone

Oriali, il break a centrocampo lo fece Oriali. Riguardateve le partite.

francesca
Ospite
francesca

Difatti,
Oriali e Gentile il killer del giocatore più forte

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Il killer di chi?Dominò l’Italia.Forse tu eri piccola.

Antognoniforever
Tifoso
Antognoniforever

Killer di Maradona e Zico

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Nel 1982 ?Marcatore asfissiante,non killer.Killer fu Pellegrini su Antognoni.C’è una bella differenza.

Antognoniforever
Tifoso
Antognoniforever

Giusto, diciamo allora marcatore molto duro (la maglietta di Zico)

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Così non ti si può dare torto.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Dove si parla di un break a centrocampo?

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

Tirli mite ti so fra larghi colli pensile sull’acque.

Lapalisse2
Tifoso
Lapalisse2

E dopo Quasimodo, Camilleri: La gita a Tirli, Sellerio, 2018

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Siete fantastici. Mettetevi in nota da Pizzu.

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

Io sono lui, Paolotto. Non scordiamolo mai.

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

Paolotto chiama pure dove devi chiamare, chiamala sul cellulare, quello che è sotto le foto del locale, è stata autorizzata solo per te, usa il tuo “vezzeggiativo” e ti fornirà quello che tu sai.
Quei due sopra, continua pure a perculeggiarli, sono solo invidiosi che pensano di farlo nei nostri confronti. Mi piacerebbe averli con noi, lo ribadisco ma loro sono stati chiari. A proposito di CHIARI sai mica come mai non scrive più ? Ci litigavo di brutto, ma era una bella voce del blog.

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Ora come ora non avrei bisogno di telefonare, se non per quello che tu sai che io so. Lo farò. Venerdì potresti fare il punto dei partecipanti e definire le modalità del ritrovo, che al momento consistono nell’arrivo in unica soluzione, al ristorante che ormai tutti sappiamo, di me, Claudio, Gatto e Pecos Bill (a occhio e croce fra le 12,15 e le 12,30, se dovessimo ritardare avviseremo quel numero). Tu vieni da solo, Ludwig dovrebbe arrivare in via autonoma (con Stella della Versilia, se non ho capito male), e altrettanto autonomi dovrebbero essere Belvaromana e la sua sorpresa fiorentina.… Leggi altro »

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

Caro Paolotto, innanzitutto i complimenti per avere appena ottenuto l ‘onorificenza, questo servirà a confrontarci in quanto a lunghezza.

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Chiarificatore ci manca assai concordo con Pietro.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

A proposito di Tirli,invito Pecos a darmi un riscontro,quando gli sarà comodo farlo:alle 9 di sabato io sarò alla biglietteria di Termini,essendo un gatto viola sarò ovviamente inconfondibile.Ci si incontra così ?

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

Le Cresime di qualche nipote durante la messa lo avranno redento, avrà mica paura di essere miracolosamente divenuto un Leccavalliano ?
Pecos, non oso pensarlo, spero invece che le abbondanti libagioni non ti abbiano sderenato, come a me il pranzo nuziale di una mia collaboratrice. Batti un colpo e porta la sabbietta per il tuo compagno di viaggio.

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

PIZZU, veramente una prima comunione l’avrò il 27 di questo mese e il 3 succezsivo avrò un battesimo.
Il 29 settembre (sublime canzone della mitica Equipe ’84) ho già avuto un ……….. battesimo (ma non quello mio, eh 😂😁😅😂😁😅).

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

👍👍👍Ok GATTO. Ma mi pare che già eravamo d’accordo in tal senso.😁😁😁

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Non sono giovane come te,la memoria vacilla.Pensa,a volte mi pare di ricordare centravanti che non facevano movimento bensì gol!!Incredibile,eh??!

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁
Questa dei centravanti è SUBLIME!!!!!!!

Grazie per il “giovane”, ma le cose non stanno proprio così 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

Parli del paese o di quella pelle che hai tra le gambe e che usi quando vai in bagno ? Ora voglio vedere quanti pollici negativi mi metteranno i tuoi fans. Ciao Scarda sei sempre il benvenuto ricordalo !

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Se non è montagna è collina piena e tu parli di pensile sull’acque.
Ti stai anticipando col fiasco?
Chi diserta juventino è…
…jingle…

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Nel 1965, alla fine di un calciomercato che aveva visto il passaggio al neo promosso Napoli di Altafini e Sivori e al Milan dei romanisti Sormani, Schnellinger e Amarildo, la Fiorentina ingaggiò il ventiduenne Giancarlo De Sisti dalla Roma dando in cambio Renato Benaglia e circa duecento milioni. Fu un bello sforzo per Baglini, che aveva però venduto ad inizio di mercato il capocannoniere Orlando al Torino, cessione che con una triangolazione col Padova aveva alla fine in viola Rogora al posto di Robotti, ceduto al Brescia, e diversi milioni in cassa. Quell’anno arrivò anche il portiere di riserva Superchi.… Leggi altro »

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

Abbiamo riserva più forte del titolare, quindi…

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Diciamo così: abbiamo tre riserve che, messe insieme, potrebbero fare un titolare come si deve.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Sui trenta milioni di cui ancora attendiamo la destinazione, sono d’ accordo con te. Però Barella se lo sono fatti sfuggire tutti, a parte il Cagliari.

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

E’ una magra consolazione, Uno. Noi, volendo spendere meno degli altri, dobbiamo essere più vispi degli altri, altrimenti son dolori.
E comunque temo che non si tratti neppure di questo. Un investimento forte su un giovane come Barella presuppone di avere un’idea sul futuro. E’ questa che manca – la volontà di averla, direi meglio – perché vispezza e quattrini ci sarebbero.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Non vedo però una grande differenza con l’ investimento su un Milenkovic, però. Sia l’ uno che l’ altro, comunque, destinati a succosa plusvalenza più che ad una ossatura decennale.

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

E’ questo cambio di destinazione che fa la differenza e non mi pare cosa trascurabile. Poi – e qui sono d’accordo con tutti quanti voi – le “ossature decennali”, dato che “non è più il calcio di un tempo”, non sono più ipotizzabili. Ma, ciò nonostante, vorrei che si prendesse un giocatore per una finalità sportiva, non per fare volgare commercio e solo commercio. In ogni caso, Milenkovic non ha assorbito grandi risorse, per cui il suo ingaggio non avrebbe dovuto impedire necessariamente un altro arrivo di pregio quale poteva essere un Barella nel 2016. La compatibilità economica c’era (50… Leggi altro »

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

PAOLOTTO, se non sbaglio era il 6 luglio del 1965. I milioni mi pare fossero 220 e, in aggiunta, demmo alla Roma Benaglia (che vicino al centinaio li valeva tutti). Lessi l’ufficializzazione dell’ingaggio del grande Picchio il giorno seguente sul Corriere dello Sport mentre, in treno, tornavo a casa da una vacanza in Versilia. Confermo che avevamo già in casa gente come Ferrante, Brizi, Chiarugi, Merlo e Bertini. E ci aggiungerei anche Albertosi, Brugnera e Pirovano. Come ho scritto qualche settimana fa, il secondo scudetto è stato un capolavoro di Baglini e nasce quel 6 luglio 1965. Senza l’acquisto dell’immenso… Leggi altro »

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

È tutto diverso Paolo. All’epoca la serie A era IL campionato di prima fascia, ora è periodicamente razziato dai top club esteri. La stessa Innominabile, acquisto di CR7 a parte, pare volga lo sguardo verso i SALDI del PSG. Barella, che da quanto ho letto è nel mirino del Liverpool, se fosse venuto l’anno scorso a 30 milioni, avrebbe chiesto tre milioni di ingaggio, ossia più di Chiesa. L’avvento della gestione Della Valle ha coinciso con dei cambiamenti epocali nel Sistema Calcio. Dobbiamo tenere sempre conto quindi, del fatto che non è cambiata solo la Fiorentina ma, appunto, tutto il… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Come dicevo, il tempo muta tutti gli scenari ma, secondo me, modi di vedere le cose come quelli di Baglini e di Pandolfini, messi nel cranio di gente di oggi, che pure deve fare i conti col calcio di oggi, avrebbero portato a non farsi sfuggire Barella come nel 1965 non si fecero sfuggire De Sisti, facendo uno sforzo economico superiore alle loro forze di allora, mentre la Juve (di Agnelli allora come oggi) si contentava di prendere dal Catania il pur buono Cinesinho. Barella adesso è al Cagliari e io non so quanto prenda d’ingaggio quest’anno. E’ cagliaritano ed… Leggi altro »

Pierre Bayle
Ospite
Pierre Bayle

Sono dell’idea che Barella a Firenze non ci sarebbe mai venuto, nemmeno avessimo avuto Einstein come direttore. Consapevole dei suoi mezzi, lui o chi per lui se ne sta a Cagliari ad aspettare “la grande” che lo comprerà. Come fa Chiesa.
Di entrambi si parla ormai da due anni come promesse di livello, la Fiorentina avrebbe dovuto prenderlo quando ancora non aveva fatto l’esordio in prima squadra, poi è diventato troppo tardi.

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Barella aveva messo insieme ventotto presenze in serie A col Cagliari anche nel penultimo campionato (2016-2017), prima della consacrazione del 2017-2018. Accorgersene allora non sarebbe stato troppo tardi, e neppure troppo presto per chi, con competenza, avesse pensato al futuro di una squadra. Pensare con competenza al futuro di una squadra è qualità che – se c’è, e se esiste la volontà di esercitarla – può trovare il suo spazio oggi come ieri, adattandola con intelligenza ai mutati contesti. Infine, non vorrei che si esagerasse con questo refrain “ma quello alla Fiorentina non ci viene”. Si sta parlando di un… Leggi altro »

Pierre Bayle
Ospite
Pierre Bayle

Salica ha detto che seguivamo Barella da anni, cosa che sicuramente hanno fatto un po’ tutti. Nel calcio di adesso chiunque faccia due partite decenti in una seconda squadra di serie A ha gli occhi addosso di procuratori e osservatori.
Certo fra seguire e prendere c’è di mezzo un abisso, però se non sei una “grande”, ad un certo punto ci devi almeno provare. O ci hanno provato e non vogliono dire che è andata male, oppure non ci hanno provato perchè Corvino ha i suoi procuratori.

Pierre Bayle
Ospite
Pierre Bayle

E’ fondamentale quel passaggio Paolo: “c’erano già in casa Brizi, Ferrante, Merlo e Chiarugi, non costati nulla. e Mario Bertini.”

Antognoniforever
Tifoso
Antognoniforever

Io non ero ancora nato, ma se non sbaglio in casa c’era anche Albertosi, prodotto del settore giovanile viola, poi ceduto al Cagliari in cambio di Rizzo proprio prima dello scudetto.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Cioè mezza squadra.Ora Milenkovic,Pezzella,Chiesa,Veretout,ci sarebbero pure,ma non resteranno ed intorno a loro ci sono ombre.

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Dipenderà dai tempi diversi, ma la differenza sta nel pensare alla costruzione di una squadra o pensare a far quattrini. I giovani bravi non li puoi tenere tutti, ma neppure puoi usare la tua squadra come interporto scambiatore.
Bisogna anche vendere per tirare avanti, ma mica ripartire da zero ogni due anni. Bertini, Albertosi e Brugnera, furono venduti, mentre su Brizi, Ferrante, Merlo e Chiarugi si costruì una squadra che vinse lo scudetto.
Certo, bisogna anche averne voglia e per me il problema è tutto qui.

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Paolotto dopo l’avvento dei diritti tv e la sentenza Bosman, la forbice tra gli stipendi dei calciatori di serie A e quelli della gente comune, si è allargata in maniera tale da impedire raffronti col passato per ciò che riguarda la gestione diciamo contabile di un club. I primi calciatori “ricchi” in Italia furono quelli giunti con lo status di oriundi. Raimundo Orsi per esempio, strappò un ingaggio di 8.000 lire mensili più una Fiat 509. All’epoca un magistrato guadagnava circa 1.000 lire al mese. Per mantenere una variabile di questo tipo, al giorno d’oggi, rispetto allo stipendio annuo di… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Tutto giusto, ma ciò non spiega secondo me perché si spendono – oggi – venti milioni in tasse per poterne portare trenta netti a riserva straordinaria, e poi ci si sta a lambiccare il cervello su come abbinare a tre per volta quel folto gruppo di centrocampisti dei quali ci siamo dotati un po’ a caso, diciamolo, e – facendo le somme – spendendo complessivamente non poco. Non si è cercato di programmare una crescita, sia pure a breve, ma ci si è solo affannati a puntellare una struttura per tenerla provvisoriamente in piedi, consapevoli che potrà restarlo al massimo… Leggi altro »

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

PAOLOTTO, se non sbaglio era il 6 luglio del 1965. I milioni mi pare fossero 220 e, in aggiunta, demmo alla Roma Benaglia (che vicino al centinaio li valeva tutti). Lessi l’ufficializzazione dell’ingaggio del grande Picchio il giorno seguente sul Corriere dello Sport mentre, in treno, tornavo a casa da una vacanza in Versilia. Confermo che avevamo già in casa gente come Ferrante, Brizi, Chiarugi, Merlo e Bertini. E ci aggiungerei anche Albertosi, Brugnera e Pirovano. Come ho scritto qualche settimana fa, il secondo scudetto è stato un capolavoro di Baglini e nasce quel 6 luglio 1965. Senza l’acquisto dell’immenso… Leggi altro »

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Di Gennaro dice una cosa che ho sempre pensato anch’io: abbiamo ottimi giocatori a centrocampo, nessuno dei quali è un centrocampista, a parte Veretout. Non ha doti di veri centrocampisti nè Gerson e Veretout, entrambi bravissimi negli inserimenti, migliore la tecnica di Veretout, mentre Benassi è bravissimo a trovare il corridoio giusto per farsi servire e segnare. Però il gioco di centrocampo è un’altra cosa. Resta Dabo, incontrista di medio livello. Se si snocciolano i giocatori di cui disponeva Montella, Borja, Pizarro, Aquilani, la differenza salta agli occhi. E difatti quel centrocampo era insuperabile in costruzione del gioco e fino… Leggi altro »

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

Veretout non ha doti di centrocampista?!

Pierre Bayle
Ospite
Pierre Bayle

Di Gennaro ha poi mirabilmente sintetizzato: di tre non se ne fa uno

Pierre Bayle
Ospite
Pierre Bayle

Riguardo le idee e la vaghezza della proprietà ai suoi esordi, una nuova proprietà, tornata in serie A nel 2004, avrebbe tirato fuori il grano e avrebbe fatto un centro sportivo vero, senza se e senza ma, investendo pesantemente sul settore giovanile, in organizzazione societaria, qualità dei dirigenti e degli staff tecnici. A Firenze non mi fanno costruire? Vado a Pisa piuttosto, ma faccio quello che ho bisogno di fare. Invece sono andati a Incisa e hanno messo su una bella fattoria, e poi vengono a rinfacciare 3 micragnosi milioni spesi per dare uno straccio di campo di allenamento e… Leggi altro »

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

C’è da dire Bayle che il settore giovanile era stato azzerato dal fallimento del 2002. Probabilmente sì calcolò che un investimento, anche pesante, non avrebbe reso nel breve termine e s’ intese cavalcare l’ onda puntando sul riequilibrio dei rapporti di forza e sulla ridistribuzione dei diritti TV prima, e sul progetto immobiliare poi. Quanto sia stata lungimirante questa visione, lo dice la storia e la parabola di Don Diego come imprenditore di calcio. Oggi credo si curi di più il vivaio. Però la realtà racconta che con la politica dei giovani si risparmia tante spese e si vince poco.

Pierre Bayle
Ospite
Pierre Bayle

Eppure proprio Diego, partito dalla bottega del padre, dovrebbe sapere che il breve termine non è il metro giusto per l’imprenditore che ha la “vision” e la “mission” Per giunta, se hai “vision” e “mission”, sai misurare le forze in campo quando apri una battaglia come la riforma del calcio italiano, e ti premuri di costruire qualcosa che sia roba tua e non dipenda dagli altri. Il fine era il mattone. Della Valle è rimasto un produttore di scarpe che, avendo fatto soldi, ha diversificato gli investimenti in tanti altri ambiti, come l’editoria, il calcio, i trasporti, e soprattutto le… Leggi altro »

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

Con RCS s’è dovuto risuolare le scarpe tanti sono stati i buchi, le perdite e le ricapitalizzazioni, senza contare le sberle morali che si è beccato.

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Scusa Bayle, oggi non sono troppo in vena di rispondere a causa del blocco dei commenti. Credo che l’impresa industriale dei Della Valle avesse al centro la Cittadella, su quella hanno concentrato gli sforzi sperando in una approvazione in tempi ragionevoli.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Comunque è affascinante questa storia del Volksgeist che unisce città e squadra. In un certo modo la storia della Fiorentina è stata per lunghi tratti una ricerca del bello, in linea con il senso estetico del luogo e in antitesi con lo sviluppo truculento delle metropoli. Restano nel nostro animo più i cesellatori che i mazzolatori, più le costruzioni armoniche che il realismo utilitarista. Però c’è il rovescio della medaglia, Firenze da sempre si specchia in sé stessa e per specchiarsi finisce per star ferma. E anche la storia della squadra finisce per condividere questo senso dell’ incompiuto. La più… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Concordo su tutto anche se quelli furono anni formidabili (qui è il caso di dirlo) di un rinnovamento post-bellico che interessò con esperienze e sensibilità diverse tante aree del paese.
Osservo solo che quella Fiorentina eterna seconda solo apparentemente fu “perdente”. In realtà, le impedirono di essere vincente – quale era – e questo non vuol dire perdere.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Anche quello può essere un alibi da splendido perdente, Paolo.

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Potrei risponderti “meglio secondi che ladri”, ma replicheresti nello stesso modo.
Allora provo a dire che se è il prezzo per essere splendidi, va bene essere perdenti.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Sei un inguaribile romantico, e anche per questo sei il migliore di tutti noi.

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

Grazie, ma sono d’accordo solo per la prima parte della frase.

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

Tu sei romantico, amico delle nuvole.

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Fine poeta

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

Però, Uno, c’è anche il mito dei Chiappella, dei Dunga, dei Iachini e una certa insofferenza per i geni con molta sregolatezza. Non bisogna trascurare il lato utilitaristico, prosaico-realistico dei fiorentini.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Sì certo, ma quelli li consideriamo dei nostri pari, ne abbiamo un ricordo affettuoso e domestico come se fossero dei familiari. Però il fiorentino di fondo resta elitario, restiamo abbacinati dai Julinho, gli Antognoni, i Baggio, i Rui Costa perchè rappresentano l’ espressione più alta della nostra identità, del nostro senso estetico. Guarda i sentimenti che hanno smosso al momento dell’ addio, hanno pochi eguali.

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Certo il mediano è capace di una sua grandezza, Scarda. Di una squadra muscolare però diffido. Oggi poi i piedi buoni sono stati rivalutati. Ed è inutile, dire, il calcio è fatto per chi ha piedi buoni.

Pierre Bayle
Ospite
Pierre Bayle

Hai ragione, quella Fiorentina fu proprio lo specchio della Firenze di allora, anche nei risultati. E come Milano e Torino passarono avanti a Firenze, le milanesi e la Juventus passarono avanti alla Fiorentina. Come diceva Guardiola l’altro giorno, alla fine sono sempre più le sconfitte delle vittorie, e devi essere bravo a gestirle. La Fiorentina di allora vinse poco, però era competitiva. Si vince e si perde, ma l’importante è essere sempre lì. Fra il 54 e il 69 (vado a mente) abbiamo fatto 2 scudetti, 1 coppa italia, 5 secondi posti. Un paio di scudetti in più avrebbero fatto… Leggi altro »

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Perdere gli scudetti e la Champions spiace, certo, ma nulla toglie alla grandezza di quel progetto, a cui hanno contribuito giocatori, presidente e allenatore. Più che a La Pira i meriti vanno al boom pratese che fece da volano a Befani.

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Senza idee, Bayle non direi, vaghe e ingenue, magari sì. Si parte con la battaglia in Lega per una più equa distribuzione delle risorse televisive. Il terzo, tempo, le famiglie allo stadio, all’inglese e senza barriere, il progetto della Fattoria dell’Entrata. I campini di Prandelli. Un po’ di carne al fuoco la mise, Diego. Poi Calciopoli e susseguenti umiliazioni. Processi e rischio galera. Il nuovo stadio con la cittadella, un progetto senza una collocazione, tuttora tra le nuvole. Secondo un assessore alla Cultura, un rotolino da ficcarselo su per la tromba del cosiddetto. Via, per me, tanti i motivi per… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Clemenza, clemenza. Certamente, Berardo. E poi? Una volta ritenuta sussistente una “legittima difesa” per la colpa commessa, che si fa? E’ questo che mi domando. Messa pure una pietra sul passato, la Fiorentina può essere ancora condotta a lungo come lo è stata negli ultimi tre anni? Credo come te che qualche soluzione ci sarebbe – non per colmare il gap col Barcellona, ma quello con la Lazio sì – però sono ormai anche convinto che l’attuale proprietà non abbia la minima volontà di mettersi a pensare a qualcosa che possa dare un senso alla sua presenza nel calcio e… Leggi altro »

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

Tranquilli, tranquilli, DIE GOD in una intervista risponde ad un giornalista che gli chiede di una ventilata vendita della Tod’s, risponde che sono tutte cazzate, storytelling, loro non vendono nulla, comprano non vendono, non sono mai stati così bene come ora, sono contenti come le Pasque ed elencano tutti gli investimenti fatti in tanti settori, ma non nomina la Fiorentina. Al bar Marisa, un frescone dice che non c’è più trippa per gatti, povero il nostro GATTO e povero il nostro PECOS che aggiunge serafico ” e senza tituli “. Mettetevi il cuore in pace, ed a tutti quelli che… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Member
Paolotto

E se per il gatto non c’è trippa, si rifarà con le salsicce.

Pizzulaficu
Tifoso
Pietro Pallo

Sì divaga, divaga, non prendermi mai sul serio, quando parlo di certe patologie tifosinlogiche.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Sono versatile per natura…

Fabrizio
Ospite
Fabrizio

Non sono sicuro che il problema non sia economico, Berardo. Come ha detto Belva, il Barcellona poteva permettersi di vendere Maradona e Ronaldo, o di acquistare Cruijff e molti altri all’apice della loro carriera. La parentesi di Guardiola per me resterà tale; è difficilissimo proporre un calcio vincente puntando sul vivaio come primo motore della squadra. L’Ajax continua a farlo, gioca col 4-3-3 dai pulcini fino alla prima squadra, è una società sana e quotata in borsa e sforna ciclicamente talenti di levatura mondiale; tuttavia senza investimenti competitività e palmares europeo languono da decenni. Cruijff stesso ha scritto, nella sua… Leggi altro »

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Perfetto Fabrizio. Il tema sollevato da Bayle circa l’autoreferenzialità di AcfFiorentina, oltre ad essere reale si presta a mio avviso anche a letture positive. Questa autoreferenzialità non ha significato solo isolamento sul mercato, scarso peso in Lega e tutto il resto che sappiamo. Ha assunto anche connotati splendidamente etici. Abbiamo scoperto, purtroppo quando non era più in vita, che Davide Astori era stato nominato capitano non a caso, bensì perché era una splendida persona dal punto di vista umano. E che l’attenzione verso certi valori è stata una delle pietre fondanti della attuale Fiorentina. Tutte cose che si sono scoperte… Leggi altro »

Fabrizio
Ospite
Fabrizio

È un discorso pericoloso che non mi sento di affrontare. Non lo vedo dissimile dalla romanità dal romanismo, pur con i dovuti distinguo. E non è certo un esempio di società calcistica vincente, continua, solida. C’è un fortissimo sentimento popolare che più che aiutare, spesso danneggia la squadra ed è fondato sulla sublimazione di aspetti e tradizioni discutibili, come discutibili sono i fiorentini e i catalani o chi per loro. Io preferirei -e sono coerente in questo- più professionalità e meno romanticismo, che nello sport fa rima con alibi per le sconfitte. Essere belli e orgogliosi non cancella i settimi… Leggi altro »

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Osservazioni condivisibili, Fabrizio ma il mio non era un compendio della storia del calcio che conta. Solo un commento su alcune riflessioni del Guardiola di oggi riferite alle chances del City in Champions, riflessioni che mi sono sembrate attinenti anche ai problemi della Fiorentina di oggi. Non certo per la chance dei Viola di vincere la coppa con le orecchie, quanto come allenatori e giocatori, un DNA, siano importanti nell’ottenere risultati quanto la storia di un Club, la sua proprietà, i tifosi. Ho aggiunto la mia riflessione su ruolo delle istituzioni e imprenditori, locali e non. Degli sponsor e della… Leggi altro »

Fabrizio
Ospite
Fabrizio

Come ho scritto anche sopra, il tutto potrebbe cartesianamenre ridursi al concetto di identità. Problema senza dubbio complesso e più grande di me. Il mio dubbio riguarda la comparazione o l’ostentazione di suddetta identità: pur riconoscendone l’importanza, io credo che debba essere marginale. Altrimenti la dialettica sarebbe facilmente scritta, come la storia: i vincitori dettano, gli sconfitti annotano. Ciò che ha spinto fuori dal folklore i catalani non è la Catalogna, sono gli eccellenti risultati sportivi che a quell’identità hanno dato lustro. Risultati che sono stati anche comprati grazie al mercato dei calciatori. I baschi dell’Athletic Club, con le loro… Leggi altro »

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Un aspetto da non trascurare è che il Barcelona rappresente quasi interamente la Catalogna, così ugualmente il Napoli rappresenta la Campania, mentre la Fiorentina rappresenta quasi solo.Firenze e non la Toscana tutta.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Anzi,in non poche città della Toscana detestano la Fiorentina.

Ludwig
Tifoso
ludwigzaller

Il vivaio conta quello che conta, Fabrizio. Sta di fatto comunque che la nazionale italiana schierava tre prodotti del nostro vivaio. E altri magari se ne aggiungeranno in futuro.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Il procuratore di Biraghi pare che voglia emulare quello di Salah quanto ad opportunità delle sue uscite. Ora viene a dirci che il suo assistito è interista. Non c’è mica nulla di male: tutti i calciatori, come tutti gli arbitri, hanno una squadra in fondo al cuore. E’ quella che li ha spinti da bambini ad avvicnarsi al calcio, e quasi mai è quella nella quale giocano (o che arbitrano). Ma tutti cercano garbatamente di tenerselo per sé. Ora ci sono due eccezioni: il calciatore Biraghi per bocca del suo procuratore, e l’arbitro Damato. Tutti e due interisti.

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

Sì ma a differenza di quello di Salah non ha il coltello dalla parte del manico.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Non volevo riferirmi ad un tentativo di emulazione nella capacità negoziale. ma in quella di procurarsi antipatia. In questo campo mi pare che il Sig. Giuffredi sia sulla buona strada.Lascia un commento…

Corto
Ospite
Corto

I miei figli incontrarono Biraghi in occasione di un Fiorentina Camp e a domanda rispose che (da ragazzo) era tifoso dell’Inter, in effetti

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Sì, ma non c’è mica niente di strano in questo. Ogni ragazzo che ami il calcio ha una sua squadra del cuore e se poi diventa calciatore professionista si troverà a giocare in una diversa, magari anche a esserne per anni la bandiera.
Ma un professionista dovrebbe avere la sensibilità di non sbandierare la sua fede per una squadra diversa da quella che lo manda in campo con la propria maglia, da quella dei tifosi che lo acclamano.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Non mi scandalizzerei. La fede interista non ha impedito di acquistare la Fiorentina o di esserne Presidente, anche prima dei DV. A maggior ragione non può essere un problema per il dipendente.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Pensavo che Ranieri Pontello, a differenza del padre, fosse viola. Viola lo erano, Claudio, Niccolò e Luca.
In effetti ricorderai che i Pontello appena arrivati, essendo capitata alla fine della stagione una partita in casa contro l’Inter fresca di scudetto matematico, vollero organizzarle una festa. Se la memori non m’inganna andò anche a finire male, con seri incidenti.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Credo che Ranieri fosse interista. Comunque i presidenti tifano prima di tutto per il portafoglio e per il loro ego, e considerano la squadra una sua espressione. A volte però i due valori non collimano, come sappiamo.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Attenzione, all’ultimo post di Ludwig c’è di nuovo il thread.
Eviterei di rispondergli, altrimenti la discussione attuale viene ricacciata in cantina.

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

In un clima più stemperato e si spera non incline più a esagitate strumentalizzazioni appiattenti, posso mediocremente chiosare, al corso di recupero o di autorecupero (in quest’ultimo, ho un felino come compagno di banco è lui con gli artigli, io col temperino incidiamo il banco) che se dico che ogni genio è genio del male non penso, esempligrazia, a Lacenaire, su cui la mia manicure di Digione potrebbe effondersi per ore con la sua voce flautata e che strugge i precordi. Asserisco infatti, nella mia pochezza bracciantile, che un genio sia una potenza tellurica, che stringe intuitivamente e oscuramente il… Leggi altro »

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Il genio sfugge alle categorie della morale, per questo i tentativi di chi vuole fargliela, la morale, sono un cazzotto nell’ aria.

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