Boateng ritrova l’amico Balotelli e spera in una chance: prima sfida da avversari

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I mesi nella doppia esperienza al Milan, i gol in accoppiata e un’amicizia che va oltre il calcio: Kevin-Prince e Mario di fronte domani a Brescia.

Li separano tre anni all’anagrafe, li accomunano talento e un’amicizia che va oltre il calcio. Kevin-Prince Boateng e Mario Balotelli, domani sera per la prima volta da avversari. Ci spera soprattutto il 32enne viola, finito in panchina nelle ultime cinque partite della Fiorentina. Le stesse cinque partite che hanno permesso alla squadra di Montella, con il 3-5-2 e attacco leggero Ribery-Chiesa, di trovare la propria strada e di conquistare 11 punti. L’allenatore ha però confessato che qualcosa potrebbe cambiare, magari propri là davanti. E allora il ghanese, con Chiesa che non è al massimo, spera in una chance. Dal 1′, o a gara in corso.

TORNARE PROTAGONISTA. “Sono molto contento della sua reazione, ovviamente non può essere contento quando non gioca ma ha dato risposte importante stasera e negli allenamenti. Ma è importante anche per i consigli che dà ai compagni, è una risorsa”, disse Montella di Boateng dopo i due gol e bella prestazione di Kevin-Prince in amichevole contro la Pistoiese. Arrivato come giocatore di esperienza, carisma e qualità a metà agosto, quando la Fiorentina era un cantiere aperto, è passato dal ruolo di trascinatore con la maglia numero 10 a panchinaro: titolare contro il Monza in Coppa Italia e a Marassi con il Genoa, poi sei panchine totali (quattro volte subentrato) e 150′ complessivi in Serie A. Poco, molto meno di quanto si aspettasse. Nel frattempo il bel gol contro il Napoli, ma anche un passo di gioco che poco si sposa con la Fiorentina che viaggia veloce, specialmente davanti. Il cambio di modulo ha poi penalizzato lui, oltre che Vlahovic, Sottil e gli altri che sono rimasti fuori di volta in volta.

SENTIRSI IMPORTANTE. Chiaro che, tornato dalla parentesi al Barcellona, Boateng voglia tornare a sentirsi importante. E a giocare. Con Ribery il feeling è scattato subito, così come con Chiesa. Un giocatore come lui, però, vive di campo. E lo step di Montella sarà proprio quello di reinserire nell’ossatura che funziona un po’ tutto il gruppo. Per crescere ancora in vista della stagione che sarà comunque lunga e complicata. Boateng aspetta così il suo momento, che spera possa arrivare già domani: ha lavorato sodo durante la sosta, e di fronte si troverà l’amico Balotelli. Uno stimolo in più.

AMICI. “Chiamatelo matto, chiamatelo arrogante, chiamatelo sopravvalutato. Io dico incredibile come persona e come giocatore. Buon compleanno fratello. Parole al miele quelle che scrisse a metà agosto Boateng per il 29.mo compleanno di Balo. Frasi che rilanciarono anche scenari di mercato, con l’ex Marsiglia che è poi tornato al Brescia. Un’amicizia che è nata a Milanello, nella doppia esperienza da gennaio ad agosto 2013 (quella del 3° posto ai danni della Fiorentina di Montella) e da gennaio a giugno 2016. Ventuno partite giocate insieme, complessivamente, da Kevin-Prince e Balo: il primo spesso esterno, il secondo punta centrale. Con 12 gol in accoppiata. Carattere estroverso e talento per entrambi, che si intendevano bene in campo e fuori ai tempi di Milano. Le strade si sono poi divise, ma il legame è rimasto.

AVVERSARI. “Balotelli è sempre al centro dell’attenzione, l’unica cosa che può fare per se stesso è stare ben lontano dall’attenzione mediatica, dai gossip, dai paparazzi e concentrarsi solo sul suo lavoro, gli basterebbe quello. Concentrarsi sul gioco e stare lontano dal resto. Gli ho anche detto di dimenticare tutto e di concentrarsi sul suo lavoro”, gli consigliò quasi da fratello maggiore Boateng qualche anno fa. Domani si ritroveranno in campo, al Rigamonti, per la prima volta da avversari. Super Mario (al netto dei problemi fisici annunciati da Corini) sarà il pericolo numero uno per i viola (dopo aver rappresentato un’idea concreta di mercato in estate), Boa spera di esserlo per il Brescia. Per tornare (o iniziare) ad incidere in maglia viola.

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Notifica di
deno
Ospite
deno

…ho la sensazione che se Balotelli avesse giocato con Ribery tra i due sarebbe scattato il feeling ma solo sul campo non anche nella vita….a differenza di Balotelli-Boateng….

Gualtiero
Tifoso
Gualtiero milano

Compagni di merende

MatteoPv
Ospite
MatteoPv

Balotelli giocherà sicuramente….Boateng spero proprio di no!..equivarrebbe a giocare con un uomo in meno……

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