Bojinov: “Consigliai Milenkovic e Vlahovic a Corvino. Ecco cosa andò storto a Firenze”

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L’ex attaccante della Fiorentina in una lunga intervista ripercorre i vari passaggi della sua carriera, soffermandosi a lungo sul periodo a Firenze

L’attaccante ex viola Valeri Bojinov ha rilasciato una lunga intervista a Il posticipo, blog della Gazzetta dello Sport. Questo un estratto delle sue dichiarazioni: “A 33 anni vivo un momento di piena maturità, oggi vorrei averne 20 ma non posso. Vorrei tornare indietro con la testa di oggi. Col passare del tempo capisci tante cose e ripensi a certi atteggiamenti del passato e a tante decisioni che oggi non prenderesti. Alcuni momenti sarebbero potuti essere ancora più belli, ma quando li vivi non puoi capire dove sei. A 33 anni quando tutto quello è finito allora puoi capire che cosa hai vissuto. Non voglio piangermi addosso, voglio pensare avanti”.

IL PASSAGGIO ALLA FIORENTINA. “È stata una grande esperienza. Sono sbarcato a Firenze quando sono arrivati i fratelli Della Valle che hanno fatto partire un grande progetto costruendo una squadra da Champions: con Prandelli ci sono riusciti. L’arrivo di Corvino è stato importante per costruire una rosa con giovani talentuosi e giocatori di esperienza. La tifoseria era calorosa. Se perdavamo, la gente parlava già della partita successiva che avremmo dovuto vincere. Noi uscivamo dal campo stanchi morti e i tifosi pensavano già al prossimo impegno. La tifoseria viola è molto vicina alla squadra e si aspetta molto. Quando sono arrivato io l’allenamento era aperto: c’erano sempre mille persone, ogni gol era un boato”.

CONSIGLI A PRADE’Io a consigliare a Pradè Milekovic e Vlahovic? Ai tempi del Partizan Belgrado ero compagno di stanza di Milenkovic: io ero stanco, ma lui voleva che ogni sera gli parlassi dell’Italia e della Juventus. Nikola diceva che nella sua carriera avrebbe giocato in Italia. Un giorno mi ha chiamato Corvino per chiedermi che cosa ne pensassi di Milenkovic e Vlahovic: gli ho detto di prenderli subito senza pensarci e che un giorno avrebbe incassato il doppio di quello che era disposto a investire. Non è un caso che questi due giocatori stiano facendo così bene. Milenkovic ha ancora grossi margini di miglioramento e lo vogliono già tante squadre, ma anche Vlahovic diventerà un campione. Entrambi sono un patrimonio della Fiorentina”.

INTER , CHE RIMPIANTO. Dalla Fiorentina, mancò il successivo passaggio all’Inter, era il 2006: “Un giorno ero a casa a Firenze e mi stavo riposando. All’improvviso ho ricevuto una telefonata e ho risposto: dall’altra parte c’era Marco Branca, allora direttore sportivo dell’Inter. Ho riattaccato. Branca mi ha chiamato di nuovo, pensando che fosse uno scherzo ho riattaccato. Poi mi ha contattato il mio procuratore dell’epoca Gerry Palomba insieme a Romualdo Corvino: mi ha detto che dovevo rispondere a Branca. Allora il direttore sportivo dell’Inter mi ha chiamato di nuovo per chiedermi se volevo andare a giocare a Milano: gli ho detto subito di ‘sì’. Quel weekend era in programma Fiorentina-Chievo a Perugia. Branca mi aveva raccomandato di non fare casino e di stare tranquillo perché a fine partita avremmo concluso il mio passaggio all’Inter”.

STRAPPO VIOLAChe cosa è andato storto? Prandelli mi aveva detto che non sapeva se avrei giocato: il mister era indeciso se mandare in campo me o Jimenez che era appena arrivato alla Fiorentina. Per un posto dietro Toni c’era in ballottaggio anche Pazzini. Il giorno della partita al mattino Prandelli ha comunicato che avrebbe giocato Jimenez. Ci sono rimasto male e mi sono innervosito. Il presidente mi ha chiesto spiegazioni: gli ho detto che non volevo parlarne perché ero molto arrabbiato. Lui mi ha detto di stare tranquillo perché c’erano tante altre partite che avrei potuto giocare. Ho litigato con Della Valle, ma non pensavo che lui se la fosse presa. Al rientro verso Firenze mi ha chiamato Corvino per chiedermi che cosa avessi combinato. La società ha deciso di mettermi fuori rosa e non sono andato all’Inter. Anche Branca mi ha chiamato per chiedermi che cosa fosse successo. Sono rimasto fuori per due settimane poi mi hanno convocato di nuovo e ho giocato titolare in Fiorentina-Inter finita 2-1. Poi l’estate successiva sono passato alla Juve nello scambio con Mutu”.

NO INTER? C’E’ LA JUVE. In quell’estate, poi, tramontata l’ipotesi Inter, Bojinov passò alla Juventus: “Ero in vacanza in Bulgaria, Corvino mi ha chiamato per chiedermi se volessi andare alla Juve: io scherzando gli ho chiesto se ci sarei andato davvero. Il direttore mi ha detto che la squadra era finita in B per Calciopoli, ma non mi importava: la Juve è la Juve. Sarei stato il primo bulgaro a giocare coi bianconeri. Ricordo il mio primo giorno: basta entrare dentro quegli spogliatoi per sentire un’aria speciale. Alla Juve conta solo vincere, si parlava solo di questo vedendo le foto coi trofei e tutti quegli scudetti. In quella squadra c’erano campioni come Nedved, Ibrahimovic, Camoranesi, Del Piero e Buffon. Io volevo giocare col numero nove: Ibra mi ha detto che se fosse andato via lui me lo avrebbe lasciato e che sarei andato in camera con Pavel. Ibra non voleva restare in B ed era pronto a passare al Milan o all’Inter: era molto scherzoso, affascinante e simpatico, poi diceva sempre tutto quello che pensava”.

DIFFICOLTÀ. “Tornare in una squadra dove ho giocato? Questo è difficile perché quando esci dal calcio italiano, esci dal giro. Tutti cercano giovani con la speranza di poterli rivendere e guadagnare soldi. È una cosa giusta perché anche io ero giovane quando sono arrivato in Italia, che considero la mia seconda casa. Io mi sento un italiano. Ho studiato a Lecce da ragazzino. Oggi la penso diversamente rispetto alla gente che vive in Bulgaria. Sono molto grato all’Italia”.

FUTURO.Vorrei tornare in Italia, ma non vorrei tornare tanto per tornare. Deve esserci un progetto, sogno una squadra con cui rilanciarmi gestita da qualcuno che creda in me. Non è facile, ma finché c’è speranza io ci devo credere. Ho un desiderio: voglio finire la carriera al Lecce dove l’ho iniziata. Non so se succederà, ma nella vita non si sa mai”.

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Succhiamelogasp
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Succhiamelogasp

Cutrone chiesa

OdioBergamo
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OdioBergamo

Bellina la foto.
Due delle più grandi mezzeseghe mai arrivate a Firenze.

Arcibao5
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Arcibao5

Testa di calciatore buona solo per portare cappello…v. boskov un grande del calcio

Leo
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Leo

Comunque il passaggio più interessante è quando dice che prima della partita il ballottaggio per la spalla di toni era tra Jimenez, bojinov e pazzini, una scelta tra 3 buoni giocatori per affiancare un bomber da 30 gol!
Commisso e prade dovrebbero prendere spunto da queste parole; se vuoi fare una squadra competitiva, hai bisogno che il tuo allenatore possa fare scelte tra giocatori forti….
Qua fino a ieri la scelta per la punta principale era tra un ragazzo di 19 anni ed un paracarro bollito….

Cracker
Ospite
Cracker

Il passaggio più interessante è quello relativo alla litigata con DV: questi decide di non venderlo, nonostante sia praticamente tutto fatto, perché risentito del comportamento del giocatore. Di fatto fa un danno alla fiorentina, oltre che al giocatore ovviamente, per risentimenti personali.

...
Ospite
...

Fino a prova contraria il giocatore è pagato (profumatamente) dalla società per fare quello che gli chiede l’allenatore.

Badile
Ospite
Badile

A parte che Branca ha parlato direttamente col giocatore, e non so se lo poteva fare, poi di quale danno stiamo parlando? Bojinov è andato poi alla Juve ed è arrivato Adrian Mutu. Direi che non c’è confronto…

Alessandro83
Ospite
Alessandro83

Esatto! E la cosa interessante è che Corvino gli disse direttamente “devi rispondere a Branca”. A quanto pare o non capiamo un kaiser noi tifosi che (ad onor del vero) non facciamo parte di quel mondo, oppure le regole valgono solo quando pare a loro.

Pikkio
Ospite
Pikkio

Insomma, tifano tutti juve.

Rebonato
Ospite
Rebonato

Bella la foto con Miccoli, un cervello in 2.

Marco77
Ospite
Marco77

Facciamo 1/2 cervello dai, e siamo comunque stati generosi

Giuliano
Ospite
Giuliano

potenzialmente era fortissimo, peccato che non aveva cervello

S70
Ospite
S70

Se vivessimo in un paese dove le regole si devono rispettare tutti, questa intervista sarebbe più che sufficiente per aprire un indagine da parte della procura federale in quanto giocatori sotto contratto non potrebbero essere contattati da dirigenti di altre squadre per chiedere di andare da loro….
Che tristezza….

Tifoso
Franco_Thai

È vero. È come comprare i giocatori a gennaio per la stagione successiva, lasciandoli un intero girone alle vecchie squadre di appartenenza.
Non è logico, non è etico.

Ponzio
Tifoso
VIA Pradè!

SI conferma la volontà del nostro DS di de-corvinizzare la Squadra. Evidentemente non vuole avere contatti con i procuratori lasciati da corvino. Altrimenti non avrebbe preso Pedro, di fatto, ammettendo di non credere in Vlahovic, e avrebbe paventato l’idea di vendere Pezzella e Milenkovic. Si tratta di un ragionamento lecito, se fosse in grado di trovare giocatori altrettanto bravi: v. il caso Veretout svenduto a 16ML (a rate) per prendere… nessuno

...
Ospite
...

“avrebbe paventato l’idea di vendere Pezzella e Milencovic”???

Ponzio
Tifoso
Ponzio

la testa di un giocatore incide almeno il 50% sul suo rendimento e sulla sua carriera. Giocatori modesti ma molto motivati e intelligenti hanno fatto grandi carriere, talenti eccezionali hanno solo fallito per essere delle teste marce.

TEORIA_VIOLA
Ospite
TEORIA_VIOLA

un altro fenomeno di Corvino N.32345

acf
Ospite
acf

Prima di scrivere dovreste fare lo sforzo di pensare e documentarvi.Un fenomeno di Corvino lo è sicuramente visto che lo portò al Lecce per pochissimo , un po come Pulgar al Bologna , ma chi lo portò in viola strapagandolo fu Lucchesi.

TEORIA_VIOLA
Ospite
TEORIA_VIOLA

si Pulgar un alto fenomeno come Maxi Pippa El Tanque Silva Castillo Gil Diaz e altri..I fenomeni sono Messi Ronaldo non sta gente di media-bassa classifica. Informati cosa vuol dire la parola fenomeno prima di scrivere e pure al tuo amato Corvino lo devi spiegare che si vanta ancora oggi di Vucinic Bojinov e gente di quarta fascia che nel calcio non contano niente

Badile
Ospite
Badile

Di sicuro, perché lo vendette lui alla Fiorentina per un monte di milioni quando era DS del Lecce

Filippo
Ospite
Filippo

Ma branca poteva chiamare Bojinov direttamente? La Fiorentina ne era al corrente?

...
Ospite
...

“Testa di Bojinov non buona neanche per portare cappello” (cit. V. Boskov)

Stuartbernahard
Member
Stuartbernahard

Il mio commento non esperienza questo articolo , ho letto sulla nazione che la viola e stata multata Di 5000 per i cori contro gasperini , mi sembra esagerata la multa , ma lui non viene multato per i suoi commenti ancora una volta l’onestà nel giudicare e sempre di chi la fa e chi la subisce . In rispetto a Pezzella non ho capito perché è stato multato con 1500 ed espulso anche qui ci sarebbe da molto da dire mi fermò qui e non faccio altri commenti „il sistema e marcio“

maraschino
Ospite
maraschino

Il Giudice sportivo può comminare multe per comportamenti antisportivi. E la simulazione è considerata tale.

...
Ospite
...

Pezzella è il capitano e questa è un’aggravante quando vengono comminate delle sanzioni.

AntoNiche
Ospite
AntoNiche

Riconoscere gli errori fatti in gioventù e segno di intelligenza, se tu avessi avuto un tutor che ti sapeva consigliare potevi fare una carriera prestigiosa per le tue doti naturali ma dei se e dei ma ne son piene le fossa.

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