Bomber di scorta e giovani talenti.. la Coppa Italia riparte col Carpi

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    Rossi sassuoloCome riporta La Repubblica Firenze, non lascia e non raddoppia. La Fiorentina triplica. Campionato, Europa League e, da oggi pomeriggio, Coppa Italia. Una competizione che, ultimamente, i viola hanno sempre vissuto da protagonisti. Gioie, dolori, esaltazioni e tremendi schianti nel muro. C’è stato un po’ di tutto, di recente. Lo splendido cammino di due anni fa, culminato però con la tristissima finale dell’Olimpico (contro il Napoli), oppure la straordinaria cavalcata della passata stagione.
    Prima la vittoria sull’Atalanta, quindi l’impresa di Roma, con la doppietta di Mario Gomez che schiantò i giallorossi.
    Poi ci fu la Juve, e quella tremenda illusione. Salah che fa il fenomeno allo Stadium, il gusto di far fuori Madama assaporato a lungo. Come andò a finire, però, lo ricordano tutti: 0-3 in casa e fuori. E così, nonostante sia ricco il partito di quelli che vorrebbero “mollare” almeno un obiettivo, la Fiorentina si rimette in marcia con la voglia di provarci ancora. Anche perché il tabellone offre una grande occasione. Oggi il Carpi poi, eventualmente, una tra Milan e Sampdoria (da affrontare a Firenze) nei quarti e, in semifinale, è facile immaginare uno scontro con la Roma, che se la dovrà vedere con lo Spezia e poi con la vincente di Genoa-Alessandria. Insomma. Fino alla semifinale la strada sembra, tutto sommato, in discesa. Intanto però c’è da battere (fischio d’inizio alle 16,30) il Carpi. Un avversario teoricamente morbido, anche perché Castori ha ben altre preoccupazioni. Deve pensare al campionato, visto che domenica lo aspetta la Juventus, e ad una lotta per la salvezza complicatissima. Per questo potrebbe presentarsi al Franchi con una formazione di seconde linee. Certo, lo farà anche la Fiorentina, ma il divario tecnico (in teoria) resta enorme. A proposito. Paulo Sousa oggi concederà un’altra (l’ultima) possibilità a quelli che hanno giocato meno. Due nomi su tutti. Babacar e, soprattutto, Giuseppe Rossi. Pepito è al centro di un caso difficile da risolvere e, nei prossimi giorni, i suoi agenti torneranno a parlare con la società per decidere il da farsi. Restare o andare in prestito? Questo è il dilemma.
    Di certo il Fenomeno
    ha una voglia matta di tornare al gol (non segna dal 22 ottobre scorso, Fiorentina-Poznan 1-2) e di dimostrare di poter essere finalmente una risorsa concreta. Anche per le gare più delicate. Lui e Baba non saranno le uniche novità, anche se Sousa non potrà contare su un paio di uomini che gli avrebbero fatto parecchio comodo. Sia Mati Fernandez che Mario Suarez infatti (per lo spagnolo eredità della Copa del Rey dello scorso anno) sono squalificati. Un bel guaio, che costringerà il portoghese a mandare in campo dall’inizio almeno uno tra Vecino, Badelj e Borja Valero. A meno che non venga lanciato nella mischia il giovanissimo Diakhate. Ci sarà poi Verdu, mentre sulle fasce dovrebbero trovare spazio sia Gilberto che Pasqual. E in porta? Sepe, probabilmente. L’importante è che, al contrario di quanto accaduto in Europa, nessuno tradisca. Perché la Fiorentina vuol provarci anche in Coppa Italia. Sousa la chiamerebbe “cultura”, e si alimenta soltanto con le vittorie.