BORGHI A FI.IT: “Calleri un numero 9 con il killer instinct. Copa America vetrina importante per Gabigol”

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Negli ultimi giorni si rincorrono voci di un forte interessamento della Fiorentina per l’attaccante del San Paolo Jonathan Calleri. Fiorentina.it ha contattato in esclusiva la voce di Fox Sport Stefano Borghi, esperto di calcio ‘latino’, per delineare meglio il profilo dell’argentino, oltre a quello dell’altro possbile obiettivo Gabigol.

In questi giorni si parla molto di Calleri come obiettivo per l’attacco della Fiorentina. Che giocatore è?

È un giocatore che mi piace molto. Un ragazzo che continua a crescere e a rispettare gli obiettivi che gli vengono posti. Nel Boca Juniors si era rivelato già abbastanza bene. In questo semestre, dopo che era stato molto vicino a venire in Italia, è stato deciso il passaggio al San Paolo per avere anche la possibilità di disputare la Copa Libertadores. La risposta è stata molto positiva visto che i suoi goal hanno portato il club paulista in semifinale. È un numero 9, vede molto bene la porta e si muove a proprio agio in area di rigore. Nei primi anni giocava magari qualche volta anche più decentrato ma direi che lo sviluppo che sta mostrando soprattutto negli ultimi mesi è quello proprio di una punta vera.

È un giocatore che potrebbe essere pronto per il campionato italiano e per una piazza come quella della Fiorentina?

È sempre un’incognita, perché quando prendi un giovane dal Sud America, che non ha mai avuto esperienze europee può darsi che impatti subito ma può darsi anche che lo si debba aspettare qualche anno. E questa non è la specialità del calcio italiano. O può darsi che non impatti per niente. È impossibile da dire a priori. Quello che mi sento di confermare è che questo ragazzo continua a crescere secondo gli obiettivi che gli vengono posti e secondo me, visto il killer instinct che ha dimostrato, è destinato a una carriera con discrete cifre realizzative.

Un altro nome accostato spesso negli ultimi mesi ai viola è quello di Gabigol.

È un grandioso talento. Un ragazzo ancora molto molto giovane, tutto da testare nel calcio di alto profilo visto che comunque ha solo esperienza locale nel campionato brasiliano, che non attraversa il momento più alto della propria storia. Credo che questa Copa America possa essere un banco di prova e soprattutto una vetrina per Gabigol. È sulla carta la prima alternativa offensiva del Brasile e sicuramente avrà dei minuti a un livello piuttosto alto. Così come è molto molto alta la sua valutazione, questo va sempre sottolineato.