Borghi a FI.IT: “Mi aspettavo le difficoltà di Hugo. Ramiro giocatore maturo”

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La redazione di Fiorentina.it ha contattato in esclusiva l’esperto di calcio sudamericano e voce della Liga su Fox Sports, Stefano Borghi, per conoscere meglio alcuni giocatori del subcontinente latinoamericano che sono stati recentemente accostati alla Fiorentina.

Negli ultimi giorni sono stati accostati alla Fiorentina i profili di Dario Aimar del Barcelona e di Ramiro del Gremio. I due si sfideranno tra qualche settimana nelle semifinali di Copa Libertadores che saranno trasmesse in diretta su Fox Sports, potresti descriverceli?
“Allora, Aimar è un difensore centrale che gioca nel Barcelona de Guayaquil ed è considerato il miglior prospetto d’Ecuador, per quanto riguarda il suo ruolo. È un difensore centrale longilineo, tecnico, stabilmente nel giro della nazionale. È un giocatore di prospettiva (22 anni), che secondo me deve ancora un po’ rifinirsi, nel senso che deve aumentare la massa muscolare e soprattutto deve un po’ velocizzarsi, deve capire meglio certi momenti della partita. Ramiro è un giocatore che ha tante caratteristiche positive. In questo momento forse è un po’ stanco perché nel 2017 ha giocato molto in tante posizioni diverse e senza mai fermarsi. Lui è un giocatore di energia, di dinamismo, per cui questo non è il momento più brillante della sua stagione. Però è uno che si è segnalato bene, può ricoprire le posizioni di centrocampista centrale, di destra, e in passato ha anche giocato qualche partita da terzino. È un elemento di grande intensità fisica, con buoni piedi, che gli hanno permesso di trovare anche la via del gol e di servire alcuni assist. Giocatore quasi completo, che io credo sia arrivato al punto di maturazione, dato che è un classe 1993, per cui non più un ragazzino, ma un giocatore già abbastanza fatto”.

Un altro nome fatto in orbita viola è stato quello di Carlos Benavidez, compagno dello juventino Bentancur nella nazionale uruguaiana Sub-20. Che tipo di giocatore è e se vedi qualche somiglianza con l’ex Boca Juniors?
“Entrambi hanno fatto molto bene nell’ultimo sudamericano Sub-20, con Bentancur che era più regista e costruttore, mentre Benavidez era un centrocampista un po’ più fisico. Però non è solo quello, ha anche tempi di gioco e insieme formavano una bella cerniera mediana. Sta facendo bene al Defensor Sporting, ed è ben strutturato fisicamente, visto che è alto 185 cm. Ma ripeto non solo quello. È stata una delle note migliori la coppia Bentancur-Benavidez nell’ultimo Sudamericano Sub-20″.

Ti saresti aspettato un impatto così positivo di German Pezzella, tanto da meritarsi la convocazione di Sampaoli? Al contrario era prevedibile un avvio così negativo da parte del brasiliano Vitor Hugo, primo acquisto della campagna di rafforzamento di quest’estate, e terzo giocatore più pagato (costato 8 milioni)?
Pezzella era già un po’ più avanti, veniva già da due stagioni in Europa ed è un giocatore che se non avesse avuto gli infortuni che ha avuto alle ginocchia, avrebbe fatto un passo avanti già prima. A me è sempre piaciuto, ha perso un filo di velocità rispetto all’inizio, però è un difensore di gerarchia, duro in marcatura, ed ha anche la capacità di impostare. Inoltre è sempre difficile per i difensori che arrivano dall’estero impattare nel campionato italiano, però lui è già un giocatore fatto e importante. Da Vitor Hugo francamente mi aspettavo qualche difficoltà perché è un giocatore che ha bisogno di adattamento e ambientamento per poter rendere in Italia. Fra i due sicuramente il più pronto a giocare sin da subito e a rendere bene era Pezzella”.

In queste prime giornate di campionato, nonostante i due gol all’attivo e le prestazioni generose, si è molto discusso sulla posizione in campo del Cholito Simeone. Centravanti o seconda punta come ai tempi del Banfield a supporto del Tanque Silva?
“Io penso che Giovanni Simeone farà il centravanti nella sua carriera e lo vedo come un 9. Poi è un giocatore che ha i movimenti, grinta e vede la porta, però io lo vedo proprio come un attaccante puro. Credo che abbia ancora grossi margini di miglioramento e che sia un giocatore importante. Può aver avuto delle difficoltà, però avendo visto le prime partite della Fiorentina in questa stagione, credo sia ancora un po’ un cantiere e che Pioli debba ancora trovare il modo giusto per far rendere al meglio questa rosa. Francamente però sulle prospettive di Simeone di dubbi ne ho pochi”.

Un giocatore della Copa Sudamericana o della Libertadores a tua scelta, che consiglieresti a Pantaleo Corvino e che credi possa far al caso della Fiorentina?
“Consigli a Corvino non mi sento proprio in grado di darne, perché è un esperto del mercato mondiale, perciò sicuramente non ha bisogno dei miei consigli. Quello che consiglio però, non solo a lui ma a tutti, è di seguire le competizioni sudamericane perché si vedono prima i talenti. D’altra parte se vediamo quello che è successo negli ultimi anni in Libertadores e Sudamericana, tutti i più grandi giocatori del mondo o comunque la maggior parte, sono usciti da lì. Mi viene in mente Neymar nella Libertadores 2011, ma anche tanti altri. Per cui quello è proprio il laboratorio dei talenti. Noi ci teniamo molto su Fox Sports a dar spazio a queste competizioni e io credo che sia solo un fatto di accostarci lì, perché anche l’appassionato di calcio italiano non può non venire conquistato da questo tipo di mondo, dove ci sono cose particolari, personaggi pittoreschi, ma soprattutto ci sono calciatori che sanno dare del tu al pallone, per cui il mio invito è quello di seguirci e di seguire soprattutto la Copa Sudamericana e la Libertadores. Visto anche che alla fine di Ottobre si arriverà nella fase calda, con le semifinali di Libertadores e i quarti di Sudamericana, con partite che si preannunciano epiche, come il derby tra Flamengo e Fluminense, la semifinale tutta argentina tra River e Lanus,  Barcelona-Gremio che mette di fronte Aimar e Ramiro, e poi ci sono il Racing Club de Avellaneda ed il Libertad di Asunción. Insomma il mio consiglio è quello di guardarle e di farsi le proprie idee, riuscendo magari a scoprire qualcosa prima degli altri”.

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AntoNiche
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AntoNiche

Bravo Borghi ha fatto una buona esposizione di come è il mondo del calcio sud-americano. Di consigli non ne ha dati ma ha fatto ben capire cosa deve fare un direttore tecnico.
Il giudizio su Corvino? Borghi è stato un signore.

Amoantognoni
Ospite
Amoantognoni

Eh si………………. pantaleo è veramente un esperto di livello mondiale…………….
dragowsky, dicks, illanes, scalera, Salcedo, de maio, milic, olivera, cristoforo, Sanchez, castrovilli, Toledo, joshua perez………………………… gaspar, laurini, vitor hugo, pezzella, milenkovic, hristov, biraghi, veretout, gil dias, zekhnini, eysseric, lo faso, grajciar, vlahovic…………..

Giacomo Trabalzini
Ospite
Giacomo Trabalzini

Eh, si Corvino è un esperto di mercato internazionale, soprattutto sudamericano… Se ben ricordo ha portato in viola i seguenti campioni che provenivano da quel continente: Bolatti, Keirrison, Rómulo, El tanque Silva, Maxi Olivera, Cristoforo, Sanchez, Vitor Hugo… Si salva solo Pezzella, che, da quanto si è visto, è un ottimo difensore. Certo, bisogna dire che invece…quando si tratta di pescare nel mercato europeo la competenza del Mago di Vernole cambia, infatti sono arrivati campioni del calibro di: Milic, Diks, Zeknhini, B.Gaspar, Veretout, Biraghi, ECC…scusate, ma tutte ste pippe non me le ricordo….è un problema mio!!!!!!!!…….tra questi salvo solo Gil… Leggi altro »

Panglos
Ospite
Panglos

Il vinaio pugliese esperto mondiale! Cosa ci tocca sentire. .

DS parlante italiano
Ospite
DS parlante italiano

Nell’intervista originale Borghi diceva “…è un esperto del mercato mondiale DEI FAGIOLI…”
La Redazione ha deciso opportunamente di cassare per non far invelenire ancor di più i numerosi leccavalle presenti su questo sito.

doc rob
Ospite
doc rob

però mettendola in questo modo la redazione ha scontentato i poeti del lenzuolo

ste
Ospite
ste

difesa a 3. mi raccomando pioli sveglia

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