Borja, la Roma e quel no a Spalletti. Ora deve trascinare i viola

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    borja valero esultanza carpiBorja Valero mi piace moltissimo. Potrebbe giocare sia a Roma che al Bayern Monaco o al Chelsea, ma la Fiorentina non lo vuole far partire. Mi sembra un’operazione impossibile per noi adesso”. Partì con queste parole di Spalletti (15 giugno) l’assalto della Roma, prima mediatico e poi più deciso, a Borja Valero. Un vero e proprio sogno per il tecnico toscano, il centrocampista spagnolo, l’unico considerato in grado di cambiare volto al reparto giallorosso.

    Un’estate molto calda, quella di Borja. Tra la volontà di legarsi a vita a Firenze, con la famiglia, e la ‘condizione’ di giocatore, con tutte le situazioni che questo comporta. Come un pressing asfissiante, con ingaggio che sarebbe stato più che raddoppiato, da parte di una squadra che poteva giocare la Champions. Già, la Champions, quella sfumata dalla Roma nei preliminari contro il Porto, quegli introiti mancati che non hanno permesso a Sabatini di proporre un’offerta irrinunciabile per lo spagnolo.

    Il lato romantico della storia, quasi extra-calcistico per la sua purezza, è il legame indissolubile che si è creato, e ancora una volta rafforzato, tra Borja Valero e Firenze. Tra la famiglia Valero e i fiorentini. ‘Il Sindaco’, viene chiamato il numero 20 viola. Bandiera e simbolo, per i tifosi e per la curva, che gli hanno dedicato contro il Chievo, alla prima partita in casa, tanti cori e uno striscione: “Le bandiere non si vendono, si blindano: Borja Valero per sempre con noi”. Un messaggio chiaro, davanti alle stelle del passato viola lungo 90 anni.

    borja

    Il lato economico, invece, parla dei “sacrifici” della società per tenere a Firenze il giocatore, per respingere ogni avances da Roma. Così ha sempre ripetuto Corvino, che per inciso rispose a Spalletti a fine agosto: “Borja Valero è un nostro calciatore già abbiamo detto che vogliamo tenere tutti i migliori. Facendo sacrifici. Senza polemica dico che anche io vorrei tanti giocatori della Roma…”.
    La parte economica, poi, parla anche di un contratto probabilmente da ridiscutere, per Borja Valero. Su pressione anche del procuratore, Camano, che in estate ha incontrato più volte Corvino. Come a dire: Borja è rimasto, ora c’è bisogno di un riconoscimento per legarlo ancor più a Firenze. Il gioco delle parti, insomma, normale così. Incontro previsto nelle prossime settimane. Si è parlato già della volontà di allungare il contratto, dall’attuale scadenza 2019 al 2021, quando il giocatore avrà 36 anni. Qui, comunque, la partita sarà da giocare.

    Fatto sta che adesso la parola spetta al campo. Borja Valero è rimasto a Firenze, per la felicità di tutti. Meno che di Spalletti, forse, che lo avrebbe visto benissimo nel suo centrocampo. Il tecnico giallorosso se lo ritroverà invece davanti da avversario domani sera, al Franchi. Quando Borja Valero sarà chiamato a trascinare la sua Fiorentina. Fuori con la Juve per infortunio, lo spagnolo non ha brillato contro Chievo, Genoa e Paok. Domani l’occasione giusta per salire di nuovo in cattedra. Davanti al suo pubblico, davanti alla sua Firenze. Per dare una prima, fondamentale svolta alla stagione.