Borja, pochi passaggi decisivi. Gomez annullato. La Juve sfonda a destra…

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    borja valero bonucciIl mondo Juve è rimasto a lungo in silenzio quando ieri nel primo pomeriggio ha scoperto che il suo miglior marcatore e leader dell’attacco Tevez avrebbe saltato la sfida di Firenze, scrive La Gazzetta dello Sport. Molti avranno pensato: «E ora come si fa a segnare almeno due gol in casa della Fiorentina?». Massimiliano Allegri ha trovato un’inattesa contromisura, rinunciando anche a Llorente per rispolverare Matri, il suo pupillo. La Juve è partita carichissima, aggredendo la Fiorentina nella sua metà campo e impedendo agli uomini di Montella il solito palleggio, che ha portato un incredibile «zero» alla voce «passaggi filtranti positivi». La Fiorentina ha giocato 689 palloni in totale, contro i 644 dei bianconeri e il centrocampo della Viola ha lavorato più sulle linee di passaggio (23 intercettazioni contro le 17 della Juve). Ma non è bastato.
    Ma la vera sorpresa della Juventus è stato il sistema di gioco. Pereyra molto presto si è allargato a destra, con Morata a sinistra, è il modulo si è trasformato in un 4-3-2-1 (spesso 4-3-3 puro). E a destra la Juve ha sfondato sempre, con la forza fisica e la corsa di Pereyra e Vidal (4 cross per il primo, 6 contrasti vinti per il secondo), e soprattutto grazie alle puntuali sovrapposizioni di Padoin. Il povero Basanta è andato subito in apnea lì a sinistra, sovrastato dalla velocità e dalle continue imbucate dei giocatori bianconeri. Tanto per farvi capire: la Juventus ha recuperato 65 palloni, 12 con Marchisio, 9 con Pereyra, 8 con Morata (preziosissimo anche nel lavoro di non possesso palla). Numeri che esaltano la prestazione. Al contrario del viola Borja Valero: per lui 6 recuperi (la metà del miglior bianconero nella specialità), maggior numero di passaggi positivi (64 e 6 lanci negli 84 palloni giocati), senza riuscire ad essere minimamente decisivo per creare un’occasione da gol per i suoi.
    A proposito di aggressività. La Juve ha concesso nulla a Mario Gomez, limitato a 4 sponde, un tiro fuori dallo specchio, 9 passaggi postivi e 10 palle perse in 72’. I centrali bianconeri Bonucci e Chiellini hanno recuperato rispettivamente 6 e 7 palloni, hanno aggiunto alla loro ottima prova 2 e 4 intercettazioni e lanciato verso le proprie punte 8 e 6 volte. Solo Salah è sgusciato via un paio di volte (due tiri in porta e 4 sponde). Ma una volta prese le misure, per la Juve è stato tutto fin troppo facile.