Borja torna più dietro. Inseguendo i suoi record nello stadio dove segnò il 1° gol viola

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    borja milanIl portatore sano di equilibrio ha libertà di scegliersi gli spazi fra le linee, ma stasera dovrà probabilmente sostituire Badelj in un ruolo più codificato, in coppia con Vecino. Lì c’è meno da scegliere e più da interdire. 
    Resta il fatto che Borja sia uno dei giocatori più utilizzati da Sousa, che come Montella gli riconosce capacità superiori nella gestione del palleggio, ma anche modernità nell’interpretazione del ruolo di centrocampista. Se Borja avesse anche il tiro da lontano e un colpo di testa accettabile, l’identikit del giocatore ideale sarebbe completo. 

    Ma già quello «incompleto» attuale fa comodo eccome alla Fiorentina: 19 presenze e 1668 minuti giocati in campionato, più altri 242 nelle coppe. Due reti e due assist per ora, sperando di raggiungere o avvicinarsi al miglior risultato messo a segno con la maglia viola: sei gol nella stagione 2013/14, la prima con Montella, quando gli assist furono addirittura 9 e Borja si propose in versione killer. Lui stesso, ad un certo punto, ci tenne a precisare: «Non ho mai segnato così tanto, non vi abituate male».

    Numeri che in effetti si sono ridimensionati un anno fa (2 reti e 4 assist) anche alla luce di alcune prestazioni non proprio indimenticabili all’interno dell’involuzione viola. Il palleggio di Borja era diventato troppo orizzontale, come quello di tutta la Fiorentina: un difetto che si è ridotto dopo l’arrivo di Paulo Sousa, che ha restituito libertà di movimento a Borja assegnandogli un ruolo di raccordo fra le linee alte. All’inizio – prima della valorizzazione di Vecino – Borja aveva cominciato al stagione esattamente nel ruolo che dovrebbe interpretare stasera: neuroni anche per fare il play più basso, sebbene la fisicità non sia nelle corde di Valero. 

    Prima in coppia con Badelj e poi con Suarez (Fiorentina-Milan e Torino-Fiorentina), ha trovato come partner Vecino nella terza di campionato contro il Genoa, 1-0 gol di Babacar. Borja-Vecino anche nel 2-0 contro il Bologna, mentra dalla vittoria contro l’Inter in poi (1-4, ) Borja ha giocato in posizione più avanzata, avendo composto Sousa la coppia fissa Badelj-Vecino.
    Quello di stasera sarà dunque una specie di ritorno al passato per Valero, ammesso ovviamente che Sosa non smentisca quanto provato durante gli allenamenti in settimana. Poche certezze con l’allenatore portoghese, se non quella che Borja – in un ruolo o nell’altro – è uno dei super titolari. E a San Siro contro il Milan, nella prima stagione a Firenze, ha segnato un gran gol…