Borja Valero apre la strada dei rinnovi. E la clausola rescissoria…

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    Borja Valero TorinoEra logico cominciare da un simbolo come Borja Valero, ma passo dopo passo la Fiorentina sistemerà tutti i suoi tasselli più importanti. Il rinnovo del centrocampista spagnolo fino al 2017 (con opzione per un ulteriore anno) era un atto dovuto e sarà ratificato nelle prossime ore. Un rinnovo chiesto a gran voce dalla piazza, per uno dei beniamini del ‘Franchi’. Lo stipendio di Borja lieviterà da 1,4 a 2,2 milioni a stagione e non è da escludere (anzi, è molto probabile) che nel nuovo contratto sia inserita una clausola rescissoria. Quest’appendice, non di secondaria importanza, è come sempre un’arma a doppio taglio per la Fiorentina e per il giocatore, ma l’inserimento di una cifra stabilita per liberarsi (che comunque non sarà bassa) sembra voler essere una sorta di premio/riconoscenza per il todocampista gigliato. La cifra non sarà iperbolica e se Borja Valero volesse lasciare Firenze prima della fine del suo contratto potrebbe farlo, portando alla Fiorentina la cifra della clausola rescissoria. Al momento sono solo ipotesi lontanissime dalla realtà, perché Borja sta benissimo a Firenze ed a breve nascerà in città anche la sua secondogenita. Oggi c’è di che essere soddisfatti. Mercato in entrata a parte, i rinnovi dei contratti che stanno arrivando sono una serie di messaggi che la società manda alla città ed al calcio italiano. L’obiettivo della Fiorentina è quello di dare continuità ai suoi uomini principali. All’inizio del ciclo Pradè-Macia, i due uomini mercato viola strinsero una serie di patti verbali con i giocatori che decisero di portare a Firenze. Chiesero a tutti di rimanere almeno due anni in viola, perché (contratti a parte) nessun progetto vincente può prescindere dalla presenza prolungata degli uomini cardine. E’ stato così per Gonzalo Rodriguez, per Borja Valero, per Cuadrado, per Aquilani e per gli altri, compresi quelli come Tomovic e Roncaglia, perché per costruire un gruppo solido c’è bisogno anche dei gregari. Ebbene, il primo obiettivo di Pradè e Macia è stato assolutamente centrato. A Firenze, in un anno e mezzo, si è creato un gruppo solido e sano, che rappresenta un vanto per la società. Il prossimo step è quello di mettere le mani su un trofeo e di agganciare un posto in Champions League. Per fare questo servono delle certezze. Il rinnovo di Borja Valero è la prima pietra posata, a breve ne verranno altre. Il prossimo sarà Gonzalo Rodriguez, anche lui ritenuto imprescindibile al pari del centrocampista. Poi sarà la volta degli altri. Da Joaquin ad Ambrosini, passando anche per Compper e Tomovic. Il gruppo sarà tutelato, anche e soprattutto da questo punto di vista. Per i dirigenti, abituati più dei giocatori a lavorare con il contratto in scadenza, c’è ancora tempo. Ma il discorso della continuità che sta a cuore alla proprietà riguarda anche il ds Pradè. Questa Fiorentina è una sua creatura e difficilmente gli sarà strappato il giocattolo dalle mani.