Borja Valero: “Firenze è entrata nel mio cuore, qui sono felice”

    0



    Borja Valero gol BolognaLunga intervista a Borja Valero sulle pagine del Corriere della Sera, con il centrocampista viola che esordisce dicendosi pronto a prolungare: “Perché Firenze è entrata nel mio cuore e quando scelgo penso soprattutto alla mia famiglia. Rocio, mia moglie e il piccolo Alvaro qui sono felici. È una città che tiene conto di tante mie piccole e grandi esigenze. Perfetta per noi».

    Borja, meglio questa Fiorentina o quella dell’anno scorso?
    «I dirigenti hanno lavorato per migliorare una squadra già forte e credo ci siano riusciti. Pensavo che avremmo incontrato più difficoltà nel gestire il doppio impegno, campionato e Europa League e invece è andata bene. E il ritorno di Gomez può darci quel qualcosa in più. Però i conti si fanno alla fine».

    Gli spagnoli in Italia, salvo rare eccezioni tipo Luisito Suarez, hanno sempre fallito. Lei ha sfatato il tabù.
    «Quando mi è arrivata la proposta da Pradé e Macìa, gli amici mi suggerivano di non accettarla. Ti troverai male e non è il tuo calcio, mi dicevano. Ma sono testardo. Così, come quando ho deciso di provare la Premier e sono andato al West Ham, neppure stavolta ho avuto incertezze. E sono contento della scelta fatta».

    Sarà merito anche di Montella, che cerca il risultato attraverso un progetto chiaro di gioco…
    «È un allenatore giovane e molto preparato. Si vede che ha smesso da poco perché riesce a capire le esigenze dei suoi giocatori. La sua filosofia è chiara: gestire sempre il pallone. Per me è stato facile: mi sono trovato bene sin dal primo giorno».

    Il campionato italiano è come se lo aspettava?
    «È diverso dalla Liga. Da noi si lavora più con la palla, qui si dà maggiore risalto all’aspetto tattico».

    Però vince sempre la Juve…

    «Perché è la più forte, ma c’è più equilibrio rispetto alla Spagna. La lotta per la Champions, per esempio, è apertissima».

    E riguarda la sua Fiorentina.
    «Roma e Napoli hanno qualcosa in più. Noi però siamo compatti e motivati. E vogliamo centrare il traguardo che l’anno scorso ci è sfuggito per un soffio. Senza trascurare l’Europa League che mi stimola moltissimo».

    Si rende conto di essere diventato fondamentale nel gioco viola?
    «E Rossi, allora? Pepito lo conosco bene e posso assicurarvi che può fare meglio di così. Ma un giocatore non fa una squadra: la nostra forza è il gruppo».

    È il miglior centrocampista del campionato italiano, il suo valore di mercato si è praticamente raddoppiato, eppure Del Bosque continua a ignorarla…
    «Non mi toglie il sonno. Spero nel Mondiale, ma penso a fare bene con la Fiorentina. A maggio vedremo…».
    […]