Borja Valero, il mio calcio di strada: “Rotto un vetro scappavamo via..per ripartire”

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    Borja Valero Fiorentina-Bologna“Da piccolo, come probabilmente tutti i ragazzini a quell’età in Italia, giocavo anche io per strada, nelle piazzette, un po’ dove capitava. A Madrid, per fortuna, c’erano diverse aree dove potevamo stare insieme agli altri ragazzi, in genere compagni di scuola o vicini di casa. Non era insolito, però, che si improvvisassero partite anche in mezzo alla strada. Quelle che ricordo meglio sono le ‘partite infinite’, che si concludevano solo quando i genitori ci chiamavano per la cena o, altre volte, quando rompevamo qualche vetro alle finestre e si scappava il più rapidamente possibile. Giusto in tempo per ritrovarci in qualche altro spiazzo e ricominciare tutto da capo”. E’ questo il racconto di Borja Valero al Corriere dello Sport-Stadio, che ad otto campioni ha chiesto di raccontare le loro partite da bambini.