Borja Valero, la Caf potrebbe non prendere in esame i filmati. Gervasoni dovrebbe..

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    Parma-Fiorentina Borja Gervasoni MunariIl giorno decisivo è domani, quando la Corte di giustizia federale discuterà con i legali della Fiorentina il ricorso per i quattro turni di squalifica a Borja Valero. E già in giornata si avrà il verdetto. Uno dei punti in discussione è: perchè 4 giornate e non 3? Il giudice sportivo Tosel, che prende in esame solo il referto arbitrale, ha ricondotto l’episodio non nei casi di condotta violenta — nei confronti dell’arbitro sarebbe stata ben più dura la squalifica, intorno agli 8-9 turni — ma al limite estremo della condotta irriguardosa. Nel referto, l’arbitro Gervasoni scrive della spinta di Borja Valero — che in realtà cerca di richiamarne l’attenzione toccandogli la spalla — ma non aggiunge altro. Avesse scritto, ad esempio, «mi ha spinto con veemenza», allora sarebbero stati guai ulteriori. Spinta sì, dunque, seguendo il referto, ma non esagerata.
    E questo potrebbe aver indotto il giudice a comminare i 3 turni classici per la condotta irriguardosa (insulti all’arbitro, ad esempio, da 3 giornate di stop), spingendosi più in là, un turno in più, per aver messo una mano addosso a Gervasoni. A questo punto si potrebbe obiettare: se non è condotta violenta ed è irriguardosa — seguendo la giurisprudenza —i turni devono essere tre al massimo, uno per il rosso, due per la reazione con l’arbitro.
    Eppoi: le immagini chiariscono che Borja non ha spinto l’arbitro, ma ha tentato di attirarne l’attenzione per spiegare le sue ragioni. La Fiorentina porterà in aula le immagini tv per scagionare il giocatore sulla «spinta». Ma è difficile che i giudici le ammettano, perchè, come recita il codice di giustizia sportiva (art 35 comma 1 punto 1.1): «I rapporti dell’arbitro, assistenti, quarto ufficiale… fanno piena prova sul comportamento dei tesserati».