Borja Valero: “Legato a vita con la maglia viola e Firenze”




    Moena, Borja Valero conferenza stampaMOENA – Prima della conferenza stampa di Borja Valero, il club manager Vincenzo Guerrini ha comunicato che “E’ un piacere poter annunciare il rinnovo del contratto, un giocatore che resterà nella storia della Fiorentina”

    Borja Valero: “Sono contentissimo di poter annunciare il mio rinnovo e se l’accordo è lungo (2019) spero di rimanere anche successivamente perché è un onore giocare in questa società e questa città. E’ giusto dire legato a vita a Firenze. Quando mi è stato proposto questo tipo di rinnovo ho detto di si. Fa piacere essere molto apprezzato come calciatore e come persona”.
    Una dedica particolare? “Sicuramente alla mia famiglia. Se loro non fossero stati bene a Firenze non sarei rimasto così a lungo. Io sono un giocatore un po’ strano, dedico il mio tempo alla mia famiglia e Firenze ci dà serenità e tranquillità”.
    Sugli obiettivi: “Io sono arrivato perché ho sempre creduto nel progetto che prevede sempre di migliorarsi e raggiungere obiettivi sempre più importanti. Essere legato alla Fiorentina per qualsiasi tifoso sarebbe una grandissima cosa, io ho questa fortuna”.
    Sulla scorsa stagione: “Avrei scelto di vincere la Coppa Italia. Poi la sfortuna-fortuna fa parte del gioco”.
    Pizarro e Aquilani potrebbero non rimanere? “Mi dispiacerebbe perché negli ultimi due anni abbiamo fatto tante cose. Ma dobbiamo avere e dare fiducia alla società che sicuramente farà il meglio per la Fiorentina”.
    Su Giuseppe Rossi: “Pepito sta benissimo. Fino al 31 agosto non abbiamo una gara ufficiale e non ha senso rischiare. Questo è il modo giusto di gestirlo per poi averlo al meglio”.
    Sul salto di qualità della Fiorentina, cosa manca?: “Credo con i risultati si possa avere il salto di qualità. Se alla scorsa stagione avessimo sommato anche la vittoria della Coppa Italia sicuramente il salto di qualità ci sarebbe stato”.
    Sugli allenamenti e Gonzalo Rodriguez regista di centrocampo: “Non so se è una prova oppure Gonzalo possa veramente giocare anche a centrocampo. Sicuramente lui è un grande giocatore che può fare bene in qualsiasi ruolo”.
    Sulle altre squadre: “La Roma l’anno scorso ha fatto benissimo. Quest’anno il Milan e l’Inter possono tornare a fare bene, vediamo”.
    Sull’amichevole col Real Madrid: “Sicuramente per me è una gara molto importante. Con loro sono cresciuto e ho esordito nella Liga. Sarà l’occasione per ringraziare tutti.
    La Nazionale spagnola? “Non dipende da me, ma dalle scelte che farà il Ct, anche se credo che sia sempre più difficile, perchè io sono sempre più vecchio. Il Mondiale? Una bella finale, l’Argentina è stata vicina a vincere ma ha trovato una grande Germania”.
    La ‘cantera’ spagnola, le seconde squadre e i giovani, un modello da esportare anche in Italia? “La maniera migliore per far diventare un giovane un giocatore è questa. Non capisco perché in Italia non si faccia. Giocare contro chi deve portare il pane a casa tutti i giorni aiuta molto a crescere”.

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