Borja Valero, un’altra beffa: Gervasoni non cambia idea…

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    Borja Valero Parma-Fiorentina 2-2La sentenza dettata dalla Corte Federale parla di ricorso «parzialmente accolto». Un ‘contentino’, insomma e niente più. Anzi, volendola leggere con occhio cinico, lo sconto di pena ottenuto da Borja Valero con il suo blitz romano, si è rivelato una beffa, come sottolinea a muso duro Andrea Della Valle. «È una sconfitta per il calcio — si legge nel comunicato del patron viola —. Si è persa l’ occasione per iniziare un percorso impostato sul dialogo costruttivo, nonostante le immagini fossero molto chiare». ADV poi ribadisce la totale stima nei confronti di Borja Valero, giocatore corretto e mai protagonista di episodi al limite e tantomeno violenti. «Soprattuto — incalza ancora Andrea — mi dispiace per il ragazzo, che non meritava questa sentenza».
    Da quattro giornate di squalifica, così, si è scesi a tre: questa la decisione presa dalla Corte che nel pomeriggio di ieri ha analizzato e riletto il ricorso presentato dalla società viola (e dai suoi legali) e quindi ha ascoltato la deposizione di Borja Valero che — a parole — ha raccontato quanto era accaduto a Parma, nei confronti di Gervasoni. Ma le parole del campione spagnolo, evidentemente, non sono state sufficienti per cancellare il referto scritto dallo stesso Gervasoni alla fine del match in Emilia. Referto che il Giudice Sportivo aveva trasformato nella maxi-squalifica (appunto 4 giornate) del centrocampista viola.
    Questo il testo, assolutamente freddo e lontano da tutte le considerazioni con cui la Fiorentina aveva affrontano il ricorso, del comunicato con cui si è arrivati alla mini-riduzione di pena: «Ricorso Acf Fiorentina avverso la sanzione della squalifica per 4 giornate effettive di gare inflitte al calciatore Borja Valero in seguito alla gara Parma-Fiorentina del 24 febbraio 2014. Il ricorso è parzialmente accolto e riduce la sanzione inflitta al calciatore Borja Valero a tre giornate effettive di gara» Il tutto, pare, dopo che gli uomini della Corte avrebbero contattato anche Gervasoni per riavere una lettura in diretta dei fatti di Parma.
    Traduzione: il centrocampista della Fiorentina, dopo aver saltato la sfida con la Lazio dello scorso week-end, rimarrà in tribuna anche domani a Torino contro la Juventus e fra otto giorni al ’Franchi’ contro il Chievo.
    Rispetto alla prima sentenza, Borja Valero potrà dunque scendere in campo a Napoli, domenica 23 marzo. Partita, questa, che avrebbe dovuto saltare.
    Lo sconto-beffa arrivato con la sentenza della Corte Federale, nel tardo pomeriggio, cozza con lo stato d’animo tutto sommato positivo che il giocatore e l’ad Mencucci (con lui a Roma), avevano ostentato una volta finita la deposizione del campione viola.
    Si puntava a una riduzione della pena più massiccia, se non addirittura alla cancellazione della pena nel residuo delle tre giornate rimaste da scontare dopo aver saltato la gara di domenica scorsa. E invece è arrivata la beffa. Supportata, certo, dalle regole su corsi e ricorsi relativi alle decisioni arbitrali che (nei fatti) non prendono in considerazione eventuali prove e o immagini televisive che, come nel caso di Borja Valero, avrebbero potuto spiegare meglio, molto meglio, come sono andate le cose.