Branco terzo forfait. Bundu a Fi.it: “Nuovo avversario Koivula pugile che accetta la battaglia”

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Era già successo due volte. Ma come si dice in questi casi, non c’è due senza tre: Gianluca Branco, alla vigilia del Match contro Leonard Bundu (in programma da tempo per venerdì 22 aprile al Mandela Forum di Firenze) annuncia un infortunio alla spalla che lo costringe a dare forfait. Per il campione fiorentino, dunque, si cambia sfidante per il titolo europeo dei pesi welter EBU che a questo punto è diventato vacante. Non più l’italiano quarantacinquenne Branco, bensì il finlandese trentaduenne Jussi Koivula.
Ma cosa cambia per Bundu, che ha lavorato sodo pensando di sfidare un pugile e che, di punto in bianco si ritrova a combattere contro un altro avversario? Ecco le parole di Leo a Fiorentina.it. che pochi giorni fa lo ha seguito in allenamento all’Accademia Pugilistica Fiorentina: “Cambia che fisicamente sono due pugili diversi. Branco era più basso, mentre Koivula è più alto e quando ti trovi a combattere con pugili più alti di te è sempre pericoloso, perché hanno un maggiore allungo. Ma ormai ci sono abituato perché nella mia carriera, fino ad ora, mi sono quasi sempre ritrovato davanti ad avversari più alti di me. Detto questo, il finlandese è uno che accetta la battaglia e quindi, visto che a me che sono un brevilineo piace stare vicino per poi entrare ed attaccare, non dovrebbe crearmi grosse difficoltà il fatto di essere più basso di lui”.

Insomma, per concludere il discorso sulla differenza tra Branco e Koivula: “Branco è stato un grande, è un pugile di esperienza, ma è arrivato alla fine della sua carriera. Questo, invece, è un ragazzo giovane, viene a Firenze per combattere, ci proverà forse di più di quanto avrebbe fatto Branco. E dovrò stare più attento”.
Non è la prima volta che Branco dà forfait a Bundu. Ma Leonard se lo aspettava? 
“A dire il vero, questa volta pensavo venisse. Certo, dopo aver ringambato già due volte a pochissimi giorni dal match, ero titubante e qualche dubbio ce l’avevo. Insomma un po’ me l’aspettavo. Però ho anche pensato che forse, questa volta, visto l’importanza dell’evento, di come è stato pubblicizzato, e visto che mancava solo una settimana all’incontro, sarebbe venuto. Invece niente. Magari è vero che si è fatto male…”.
Concludiamo con una battuta: non vogliono proprio far combattere Bundu con un pugile più anziano di lui…
“Eh, è vero. Non mi vogliono far provare questa emozione di essere il più giovane, ma alla fine va bene così: essere il più anziano sul ring mi fa sentire più saggio e più esperto. E poi, di solito, alle persone che hanno più anni bisogna portare rispetto… Quindi continuerò nel mio ruolo di vecchietto, che però questi giovani devono temere e rispettare (ride)”.