Brescia, uno step per la crescita viola. Tappa ricca di insidie

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La Fiorentina riparte dal Rigamonti dopo la sosta: via ad un ciclo “che dirà quel che vogliamo fare da grandi”, dice Montella.

Vincenzo sa che è una trappola. Ma quale gara possibile, a Brescia lo aspetta Balotelli, arma letale, da qualsiasi distanza. Montella non ha dubbi, sta per partire un nuovo campionato, uno step fondamentale. Anche per alimentare sogni che al momento non possono essere messi in preventivo (l’Europa), considerata la rivoluzione fatta in estate sul piano del mercato e i pochissimi titolari confermati rispetto all’undici che solitamente scendeva in campo una stagione fa. E chiama i propri giocatori, partendo da Chiesa. Lo vuole, anche se sa che il dolore che ha provato giocando in Nazionale non lo lascia perfettamente “libero”. Ma il suo campioncino ha dato la propria disponibilità e quindi Vincenzo ci crede. Ma occhio, lo ripete ogni volta che può, «sarà difficilissima». Così scrive Il Corriere dello Sport – Stadio.

COSA VOGLIAMO FARE DA GRANDI. «Nelle ultime partite abbiamo avuto un buon trend, ma adesso, a Brescia, ci aspetta una gara intensa. L’essere riusciti a riposare potrebbe anche averci fatto bene. Abbiamo un altro ciclo importante (Brescia, Sassuolo e Cagliari in trasferta, Lazio e Parma al Franchi, ndr) che potrà dire cosa vogliamo fare da grandi. Pur avendo cambiato 18 elementi stiamo viaggiando ad una velocità maggiore rispetto a quanto credessi». Ma ora viene il bello.

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