Bye bye Kuba. 1009 minuti, 2 reti e 2 assist per il polacco che doveva fare il Joaquin

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Kuba palermo

Avrebbe dovuto fare il Joaquin, ma alla fine KubaBłaszczykowski non è stato neanche il lontano parente dell’esterno spagnolo che avevamo visto a Firenze. Ed al capoluogo toscano Jakub da Truskolasy ha già detto addio. L’ennesimo problema fisico di una stagione a dir poco travagliata, con tante difficoltà muscolari e caratterizzata da un’estrema fragilità, ha portato il centrocampista ex Dortmund a salutare la truppa di Sousa in anticipo per dedicare anima e cuore all’Europeo francese, forse l’ultima occasione di difendere i colori della propria nazione in una grande manifestazione internazionale dall’altro dei suoi 31 anni.

Un recente passato glorioso per Kuba, com’è stato ribattezzato vista la totale impossibilità di imparare il suo cognome. Protagonista assoluto delle vittorie del Dortmund in Germania e della bella realtà rappresentata dalla nazionale polacca, ma con un legamento crociato che ha fatto crack del gennaio del 2014 e che lo ha tenuto fuori per quasi un anno intero, che non gli ha permesso di esprimersi ai suoi massimi livelli. Quelli che se avesse potuto esprimere, quasi sicuramente, la platea fiorentina non avrebbe mai potuto ammirare in un’era del calcio dove comandano i soldi. Perché il Kuba dei tempi migliori era di un’altra categoria.

1009 minuti ciò che lascia agli annali, divisi tra i 760 del campionato ed i 269 dell’Europa League. 12 presenze da titolare, 8 da subentrato. Con 2 reti segnate a Palermo e Bologna e 4 assist nel periodo di grazia della squadra di Sousa. L’ultima presenza quella ad Udine nello sciagurato 2-1 incassato dai viola dove il tecnico viola lo schierò da trequartista con esiti più che magri.
Anche i 6 milioni di euro necessari per riscattarlo dal Dortmund restano a Firenze. Con tanto rammarico per quello che poteva essere e che invece non è stato, una delle tante scommesse perse dalla Fiorentina.