Cabale, Genny a’carogna, furti.Vincere oggi vale di più

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Almeno a questo giro non ci sarà nessun Genny a’carogna a dare il fischio d’inizio. Ed è già qualcosa. Il ricordo di quella finale di Coppa Italia a Roma brucia ancora forte nelle menti di ogni tifoso, addetto ai lavori, giocatore, di Firenze e Fiorentina. Per chi ha provato vergogna di trovarsi lì, per chi si è sentito defraudato, per chi ha riposto cartoncini e vessilli di una coreografia splendida ed è voluto restare in silenzio per Ciro Esposito, e per chi gli occhi dei fratelli Della Valle in tribuna non li dimenticherà facilmente. Per chi quella sera ha fatto telefonate a figli, parenti, amici chiedendo rassicurazioni, per chi quando ha sentito le prime notizie di spari ha sentito un brivido scorrere lungo tutta la schiena. Per chi poi si è anche visto sbeffeggiare dai tifosi del Napoli che hanno invaso il campo dell’Olimpico a fine gara, per una coppa macchiata di sangue. Negli ultimi anni a Firenze non è certo capitato spesso, purtroppo, di giocare finali. Ed una volte che arrivi lì, vedere una squadra spaesata che nel primo tempo non è di fatto entrata in campo per un clima surreale come quello che si era creato all’Olimpico piacere non fa di certo. Tutto è ormai alle spalle, ok. Perché Firenze ha un’altra maturità, Firenze ha un altro stile. E robe del genere non appartengono al dna viola. Per Firenze, la gara del Franchi contro il Napoli di oggi vale di più. 

 

Per Vincenzo Montella e la Fiorentina vale di più. Per chi l’anno scorso ha visto giocare forse una delle gare più belle dai suoi ragazzi, un dominio assoluto contro un Napoli piccolo piccolo, sempre arroccato dietro per ripartire solo in contropiede. Un palo, ed un rigore clamorosamente non fischiato su Cuadrado con tanto di secondo giallo al colombiano che venne così espulso e fu costretto a saltare la gara del turno successivo a San Siro contro il Milan. Per chi come Benitez disse: Mister avete solo pensato a chiudervi e ripartire in contropiede..“Quale è il risultato finale? Abbiamo vinto no?”. “Sono arrivati al terzo posto con merito, anche se mi brucia la partita dello scorso anno in casa, così come la finale di Coppa Italia. C’è voglia di rivalsa, ma solo a livello sportivo” ha detto lo stesso Montella in conferenza stampa. Già, aver perso in quel modo in campionato in casa, e a Roma in finale, brucia e come. La Fiorentina con l’arbitro Valeri non ha mai vinto, 9 pareggi e 2 ko in 11 gare dirette dal fischietto romano (giusto per completare il discorso arbitrale). Motivo in più per invertire la rotta e trovare la prima gioia. Per il gol di Cavani che non era mai entrato nel primo anno di Mihajlovic, per il campo di patate dove giocò la Fiorentina al San Paolo nel primo anno di Montella. Per tante cose che proprio non tornano, e che Firenze e la Fiorentina non meritano

Vale di più perché il Napoli è di fatto la terza forza del campionato. Quella che la Fiorentina vorrebbe essere, prova ad essere, e che deve battere a tutti i costi per provare a tornare ad esserlo. Quella che l’anno scorso ha portato via l’obiettivo terzo posto ai viola, con merito, si, ma se gli episodi arbitrali fossero stati tutti equi, e la Fiorentina avesse ottenuto sul campo ciò che le spettava, chissà…E quest’anno è la stessa storia. Juventus, Roma e poi c’è il Napoli con l’inserimento della Lazio e di alcune sorprese che difficilmente resteranno lassù. Vincere contro gli azzurri è di vitale importanza per continuare a credere davvero nel terzo posto, per chi ci crede ancora, ma anche per risalire la china e dare un segnale importante al campionato.

Vale di più per chi delle voci Montella-Napoli non ne può più. Voci messe in giro solo e solamente da alcuni personaggi che si contano sulle dita di una mano. Vale di più per qualcuno come Gonzalo che proprio al Napoli disse di no rifiutando un contratto da 2 milioni di euro per rimanere a Firenze perche “i soldi non sono tutto, l’amore e l’affetto che ho sentito subito qui e sento sempre non ha prezzo”.

 

Vale di più per Andrea e Diego Della Valle che come Aurelio De Laurentiis è ripartito dai bassifondi del calcio prendendo realtà fallite e risorte grazie a loro. Perché i Della Valle sono stufi di sentirsi ricordare che anche De Laurentiis e Lotito hanno vinto di più di loro.

 

Vincere contro il Napoli, oggi alle 18:00 vale di più. Per Montella, per la classifica, per capire veramente chi è e dove può andare questa Fiorentina, per Firenze, per una semplice parola che racchiude tutto, il futuro. Oggi ne sapremo di più.  

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it