Cagliari, con l’addio di Zeman adesso Suazo si dividerà tra campo e panchina..

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    ZemanDal vate del 4-3-3 al duo Suazo-Festa. Il Cagliari cerca dignità e gioco per le ultime sette partite e si affida ai prodotti di casa. L’honduregno era infatti alla guida dei Giovanissimi regionali, mentre l’ex difensore centrale di Inter e Roma, seguiva gli Allievi nazionali. Per i tifosi rossoblù, amori mai sopiti. Re David è nella storia, dietro Riva, con 94 gol in 255 partite con la maglia dei quattro mori. Dal 1999 al 2007, la «pantera» ha deliziato i sostenitori rossoblù con progressioni e reti di straordinaria potenza. Tanto che Cellino fu abilissimo nel suscitare un’asta con Inter e Milan. Lo prese la società di Moratti per 18 milioni di euro. Un bel colpo, ma alla corte di Mourinho, Suazo, tra infortuni e moduli che poco gli si adattavano, non si integra al meglio: 28 gare e 8 gol. Ci sarà prima il Benfica, poi il rientro in Italia. A fine carriera, l’ingresso nei quadri tecnici del settore giovanile del Cagliari.
    Da ieri, è il primo collaboratore tecnico di Gianluca Festa. Quest’ultimo, 182 partite e 2 reti in tre distinte tappe cagliaritane dall’86 al 2004, anno della promozione in A con Zola capitano, è al timone della prima squadra «fino al termine della stagione». Lo staff prevede il collaboratore tecnico Gustavo Aragolaza (ex preparatore dei portieri della Primavera rossoblù), il preparatore atletico Gianfranco Ibba, figura storica del club, e l’allenatore dei portieri Giomaria Ruiu. Insomma, scelte dettate dalla logica del momento. Ma con quel filo rosso(blù) tanto caro alla gestione del presidente Giulini.