Cagliari e Juve per capire chi siamo. Tutto è ancora possibile

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Il ds viola Daniele Pradè è stato chiaro nella sua conferenza fiume del post Fiorentina-Napoli: “Nessuno ci ha chiesto di arrivare per forza ad un obiettivo. Noi da qui in avanti diremo che non abbiamo obiettivi precisi di classifica”. E dopo la vittoria contro l’Hellas di domenica scorsa il disco non è cambiato: “La classifica dopo questa vittoria? Non la guardiamo”. Così come ha ribadito anche lo stesso Vincenzo Montella.

Sarà, ma c’è chi la guarda, invece. Impossibile non farlo, perché di fronte a chi già temeva un campionato totalmente anonimo prima della trasferta del Bentegodi, c’è anche una larga percentuale di tifo gigliato che spera ancora che le cose possano cambiare. Lo sperava prima di domenica scorsa, e adesso ancor di più. 

 

Anche perché nessuno ancora è scappato, nessuno ancora è in fuga. Se non per Juventus e Roma che anche quest’anno fanno un campionato a parte. Il Napoli di Benitez è al momento la terza forza della Serie A, ma di punti ne ha ben 6 in meno della passata stagione, quando alla 12° giornata la terza posizione era a 28 punti. Come dire, anche gli altri faticano, e molto, rispetto al passato campionato. E se per la Fiorentina, il periodo nero forse è davvero alle spalle, con i recuperi di Gomez al 100%, e di Marin in costante crescita, le cose potrebbero anche assumere una piega insperata fino a qualche giorno fa.

Le gerarchie del campionato dicono dunque Juventus e Roma a giocarsi lo scudetto, e le altre a cercare di stare in zona Europa con ambizioni per alcune di terzo posto, e per altre solo di Europa League. A cominciare dal Napoli, che al momento è una spanna sopra tutti, per continuare poi a cascata con Milan, Lazio, Inter, Fiorentina e le genovesi.

E se guardi il calendario di qui a Natale scopri che la squadra partenopea avrà prima la difficile trasferta di Marassi contro la Sampdoria, poi l’Empoli in casa, quindi il Milan in trasferta e il Parma in casa. Per il Milan, oltre allo scontro con il Napoli ci sarà anche la gara contro la Roma, prima di Natale. Le genovesi difficile pensare che possano reggere fino alla fine, così come la Lazio mentre l’Inter è un’incognita. Per la Fiorentina, invece, Cagliari fuori, Juventus in casa, quindi Cesena fuori ed Empoli in casa.  

Se le gare contro Cesena ed Empoli sembrano decisamente abbordabili, con peraltro poi a seguire Parma, Palermo e Chievo sul cammino dei viola per poi ritrovare la Roma, prima c’è dunque il doppio ostacolo Cagliari e Juventus. Quella contro i sardi storicamente difficile per la Fiorentina, con l’incognita Zeman a fare da ulteriore elemento di pericolo. Poi quella contro la Juve, sulla carta proibitiva, ma i miracoli a volte accadono, come un anno fa. E chissà che tra un mese e mezzo circa le cose non siano diametralmente ribaltate. Il Napoli dopo la sosta avrà anche Juventus e Lazio e la classifica, a quel punto, potrebbe anche essere un piacere da vederla.

Dalle gare con Cagliari e Juventus, dunque, passa il futuro di casa Fiorentina. Per capire chi siamo e dove possiamo realmente arrivare. A qualcuno piace ancora sognare. Ma prima servono punti in queste due delicate gare. 

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it