Cagliari-Fiorentina: Montella vuole i tre punti: “Vincere aiuta a vincere”

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    montella Il terzo posto è a tre punti e gli impegni sono fitti, stasera il Cagliari e martedì l’Udinese nella prima semifinale di coppa Italia: c’è poco tempo libero e Montella in versione Zen lo impiega ricordando che «vincere aiuta a vincere». Magari contro il Cagliari, che ha fatto fuori Agazzi (demolitore di Gomez lo scorso 15 settembre e presunto sogno estivo del mercato viola prima di sbarcare, ieri l’altro, al Chievo) e si presenta con Avramov tra i pali. Esattamente il Vlada che in 4 stagioni a Firenze ha giocato in tutto 5 partite, diventando il terzo portiere dopo Frey e Boruc. Gli incroci del calcio spesso sfuggono alla logica (e questo è il suo bello).
    Le preoccupazioni viola che avevano preceduto il match contro il Genoa questa volta sembrano comunque svanite, Montella sente che la Fiorentina è pronta per giocare una buona partita contro «un avversario che sa essere devastante nelle ripartenze, ha giocatori di qualità che non sbagliano la scelta».
    La Fiorentina però ha dimostrato di saper essere devastante in molte altre cose e anche se Borja e Cuadrado non sono al cento per cento, la sensazione è che la squadra abbia abbastanza fiducia in se stessa per andare a Cagliari e giocarsela per vincere. «Non sarà affatto facile — dice Montella — ma almeno questa volta ci sarà il pubblico». Lo scorso campionatò andò malino nello stadio vuoto di Quartu Sant’Elena. Entrò addirittura Larrondo al posto di Jovetic. E Pinilla segnò due gol.
    La vigilia di una partita è un buon posto per fare altre considerazioni, a cominciare dal mercato che ha portato a Firenze «i giocatori che servivano». Almeno così ha assicurato Montella, che sul conto di Diakité ha aggiunto questo: «In difesa ci era mancata un po’ di fisicità, lui ha le caratteristiche che ci servivano. Per quanto riguarda il mercato in generale, ringrazio la società perché certe operazioni sono state fatte al di fuori dei parametri fissati. Questo dimostra che la proprietà ci crede tantissimo». La squadra anche, almeno a giudicare da come è stata impostata questa partita: «Vincere aiuta a vincere». Ci sarà Mazzoleni (quello di Fiorentina-Roma 0-1, gol di Osvaldo e rigore negato ai viola per il fallo di mano di De Rossi), ma la designazione non preoccupa Montella: «E poi — dice l’allenatore viola — piangersi addosso non serve a niente». Sempre a proposito di arbitri, Dino Tommasi non è stato fermato dal designatore dopo la prestazione insufficiente (eufemismo) in Fiorentina-Genoa: domani sarà giudice di porta in Catania-Livorno. L’augurio è che abbia riflessi un po’ più pronti e collaboratori più vispi nelle «situazioni al limite».
    Ma questo è un altro discorso. A proposito di situazioni al limite, come sta Gomez? E’ passato un girone da quando il legamento del ginocchio si è lesionato: «Mario lavora sempre a parte, ma vedo che butta un occhio alla squadra quando ci stiamo allenando. Il suo rientro in gruppo ormai è molto vicino».
    In clima di battute, ecco l’ultima su Borja Valero, assente contro il Genoa per un infortunio muscolare. Ma il recupero sembra più veloce del previsto: «Faccio fatica a credere che il muscolo di Borja abbia problemi, perché lui non ha muscoli». L’allegria non manca. E questo spesso è un buon segno.