Calciopoli: no al risarcimento alla Juve. Altra tappa al Consiglio di Stato

    0



    Luciano MoggiI giudici amministrativi hanno respinto il ricorso della società bianconera che chiedeva 443 milioni di euro alla Figc come risarcimento del danno che aveva subìto a seguito della revoca dello scudetto 2006 e della conseguente retrocessione. Uno degli aspetti su cui i bianconeri facevano particolarmente leva era la disparità di trattamento con l’Inter per i provvedimenti presi sia nel 2006 sia nel 2011. Secondo la Juve il Consiglio federale della Figc non aveva adottato provvedimenti opportuni quando (nel 2011, da parte dell’allora procuratore federale Stefano Palazzi) sono stati accertati illeciti sportivi prescritti da parte dell’Inter. In casa Juve non demordono. I legali bianconeri «analizzeranno con attenzione le motivazioni della decisione del Tar del Lazio e valuteranno i prossimi passi per tutelare le ragioni della società»: ecco quanto si apprende da ambienti vicini al club di corso Galileo Ferraris. All’insegna del: «abbiamo subito un gol, ma la partita può continuare». La Juventus, infatti, a questo punto può ancora rivolgersi al Consiglio di Stato. Argomentando che il precedente cui fa riferimento il Tar asserendo che “il collegio arbitrale si è già pronunciato” non fosse un “giudicato” (come si dice in gergo) ma soltanto un procedimento formale. E del resto la Juventus non chiedeva i danni per le sanzioni sportive del 2006, ma per ciò che è avvenuto successivamente (mancata revoca dello scudetto all’Inter in primis).