Capezzi: “Voglio alzare un trofeo”. Venuti: “Il mio rapporto con Montella…” (VIDEO)

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    Capezzi, Petriccione, VenutiTricolore…viola – Il viaggio della Giovane Italia fa tappa a Firenze”. Questo il titolo del filmato in cui sono intervistati Leonardo Semplici, tecnico della Primavera, ed i due giovani Leonardo Capezzi e Lorenzo Venuti, interpellati in merito al tour della Giovane Italia, progetto del telecronista Sky Paolo Ghisoni e dell’ex calciatore del Milan Stefano Nava, che individuano in giro per l’Italia le migliori promesse del calcio nostrano.

     

    Queste le parole di mister Leonardo Semplici: “Ci sono diversi ragazzi toscani, con un bel senso di appartenenza. Abbiamo dato un’identità a questa squadra, per il modo di giocare, cercando di calcare l’identità della prima squadra. Lo stiamo facendo in maniera positiva, e la conferma è che Montella ci sta seguendo con attenzione e diversi miei ragazzi si allenano con la prima squadra e vengono convocati per partite ufficiali”.

    Così invece Leonardo Capezzi, centrocampista e capitano viola: “E’ un orgoglio giocare nella squadra per cui tifi, per me è un motivo in più per far bene. Ora voglio alzare un trofeo, partendo dal ritorno di Coppa con la Lazio e poi far bene alle finali di campionato. Poi vedremo il futuro. La Nazionale giovanile? È un motivo di orgoglio, di crescita, giocando in campo internazionale puoi crescere confrontandoti con altre realtà calcistiche”.

    Ecco infine le parole di Lorenzo Venuti, terzino convocato nelle ultime gare da Montella: “Montella è un allenatore bravissimo, sa approcciarsi molto bene con i giocatori, con lui ho un rapporto semplice: quando mi chiama in prima squadra cerco di farmi trovare pronto, di dare il massimo ad ogni allenamento, poi lui farà le sue scelte. Con Semplici è un rapporto che va avanti da due anni, ci confrontiamo spesso quando ci sono problemi di squadra e personali. È un bel rapporto. La nazionale giovanile? È importante, ti dà tante possibilità di confronto con il calcio internazionale, molto diverso dal calcio italiano, e ti fa crescere come giocatore. Poi l’azzurro è un sogno, non è da tutti indossare quella maglia e rappresentare la tua nazionale in giro per il mondo”.

    Questo il video dell’intervista: