Carpanesi: “La posizione viola in classifica è giusta. Sarri ideale per la piazza fiorentina.

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L’ex viola Sergio Carpanesi, intervistato dall’Associazione Glorie Viola: “La Fiorentina in questa stagione ha trovato tante difficoltà, e molto dipende dal logorio di alcuni giocatori che negli anni passati hanno fatto le fortune della squadra, penso a Borja Valero e Gonzalo Rodriguez. Inoltre non ci sono certezze di ruolo, tanti elementi vengono fatti giocare in più zone del campo e perdono quindi le loro qualità. Detto questo, comunque, ritengo che la posizione attuale sia giusta: la Fiorentina parte con la consapevolezza di avere davanti a lei cinque o sei squadre. Quando queste falliscono allora si può inserire, com’è accaduto in passato, altrimenti la classifica è questa. L’obiettivo dei viola dev’essere quello di stare a ridosso delle grandi, in modo tale da approfittare di eventuali flop”.

La contestazione dei tifosi? “Il pubblico deve dare sempre un apporto positivo alla squadra, mai negativo. Dobbiamo cercare di evitare gli eccessi. Poi a fine anno ognuno pagherà per i propri errori. La Fiorentina sta facendo il campionato che può fare, questa più o meno è la sua dimensione. Anche nel giudicare Sousa servirebbe un pizzico di equilibrio, passiamo dai selfie alle offese. Il portoghese è un buon allenatore, ma tra lui e la società c’è un distacco netto: il mister è arrivato a Firenze con la voglia di vincere qualcosa, ma pian piano ha perso l’entusiasmo. L’errore, di entrambe le parti, è stato quello di non assumere un atteggiamento risolutivo al termine della prima stagione: ci sono i presupposti per continuare? Sì o no? La risposta giusta forse era no”.

Cosa fare in futuro? “Questa squadra ha evidentemente bisogno di un rinnovamento profondo, direi spietato. Rinnovare significa sostituire chi non è più funzionale alla squadra. La Fiorentina ha bisogno i ragazzi giovani, di talento, possibilmente italiani per ricostruire un gruppo di lavoro che negli anni si è usurato. Corvino e la società dovranno risolvere quelle situazioni intricate e sciogliere quei dubbi che si portano dietro da tempo. Ad esempio Ilicic: è inutile che faccia una partita da 7,5 se poi è insufficiente nelle tre gare successive. Nel calcio servono certezze, costanza. E magari un po’ di entusiasmo, ogni volta che vedo lo sloveno mi assale lo sconforto. Un altro è Tello: il giocatore sarebbe anche buono ma non riesce a sfruttare neanche le sue qualità. Fossi nella società non lo riscatterei a quelle cifre”.

Babacar? “Il senegalese ha talento, ma è un puro finalizzatore quindi è inutile chiedergli di fare il lavoro di Kalinic. Il discorso relativo a Babacar è semplice: c’è il modo di farlo diventare il titolare per una stagione e valutarlo seriamente? Altrimenti non ha senso tenerlo”.

Chi sulla panchina della Fiorentina il prossimo anno? “I fiorentini hanno bisogno di un allenatore che esprima un gioco, un bel gioco, che sia prima di tutto un maestro di calcio. In questo senso, vedo perfetto Maurizio Sarri. L’ex Empoli sarebbe l’ideale per la piazza. In alternativa, mi piacerebbe Eusebio Di Francesco: è un allenatore giovane e preparato, è bravo a gestire il gruppo e lavora sul campo. Fossi nella società gigliata sceglierei uno di questi due”.