Carpi-Bologna per la prova del nove. Per un gioco che con le piccole non rende

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Tra il “ci vuole tempo per capire questi meccanismi di gioco” ed il “comunque andiamo avanti con questa idea di gioco, non cambio”, anche a Modena contro il Carpi la filosofia di gioco della Fiorentina sarà la medesima di quella vista in queste prime quattro uscite stagionali. Pressing alto, recuperare il pallone il più avanti possibile ed andare il prima possibile alla conclusione con le verticalizzazioni. Almeno sulla carta. Non si smuove da qui Paulo Sousa. Neanche dopo la prova di gran sofferenza contro il Genoa ed il ko contro il Basilea di giovedì. Due gare nelle quali la Fiorentina non ha quasi creato occasioni da gol se non le due reti segnate da Babacar e Kalinic ed il palo di Blaszczykovski contro gli svizzeri. Due gare contro due squadre non certo offensiviste, che aspettavano il più possibile, e contro le quali la formazione di Sousa non è mai riuscita ad imporre il proprio gioco. Pressing alto e ripartenze veloci, dicevamo. Già ma se di fronte hai una piccola che non si sbilancia praticamente mai e che rinuncia ad attaccare? Più o meno come a Torino, insomma, dove la squadra di Ventura anche sotto di una rete non si è mai sognata di uscire dalla propria metà campo fino al micidiale uno-due della ripresa che poi ha stroncato le gambe alla Fiorentina. Ed in oltre un’ora di partita la Fiorentina non è mai riuscita a creare trame offensive. Le idee che Sousa continua a rilanciare sulla carta non riescono dunque ancora a trovare sbocco nella pratica.

E contro il Carpi sarà più o meno la medesima musica con la squadra di Castori arroccata dietro e che baderà poco al sodo. Ed il rischio che il gioco viola resti imbrigliato nella testa del tecnico portoghese è molto alto. Carpi, prima, e Bologna poi. Due gare sulla carta praticamente identiche contro due squadre alle quali un punticino contro la Fiorentina andrebbe più che bene. Due gare che però alla classifica viola devono portare sei punti in tutti i modi. Anche perché domenica prossima ci sarà l’Inter, ed il modo migliore per arrivarci non può essere altro che quello delle due vittorie di fila, che sarebbero tre con quella contro il Genoa dello scorso turno. Due gare che per Sousa ed il suo gioco hanno già il valore della prova del nove. Due gare utili anche per capire se questa idea di gioco sia veramente praticabile anche contro le piccole dove gli avversari non ti offrono spazi e soprattutto non provano neanche a giocare dalle retrovie. Non è un caso se la miglior gara di queste prime uscite ufficiali sia arrivata contro il Milan. Due gare utili anche per allontanare i malumori e le tensioni degli ultimi giorni. Due gare da non fallire, insomma, in nessuna maniera. Altrimenti la situazione potrebbe farsi sempre più incandescente. 

Autore: Redazione Fiorentina.it