Caso B.Valero: calcio italiano non è più credibile. Gli arbitri..

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    Borja Valero VeronaPurtroppo la conferma è arrivata: il calcio italiano non è più credibile a iniziare dal mondo arbitrale. La decisione della Corte di Giustizia Federale di ridurre da quattro a tre giornate le giornate di squalifica date in precedenza per lo ‘scandaloso’ referto arbitrale redatto dal signor Gervasoni al termine di Parma-Fiorentina, sono l’ennesimo affronto, l’ennesima offesa alla Fiorentina, ai suoi tifosi a chi ancora credeva che nel calcio. Evidentemente il calcioscommesse degli anni 80, Calciopoli degli anni 2000 non sono serviti a niente.

    Eppure nella vita sbagliare è umano come è condivisibile e apprezzabile ammettere quando uno sbaglia. Fare un passo indietro, ripensare e riflettere su cosa si è fatto o scritto  e rivedere la propria posizione e’ uno dei gesti più belli che una persona possa fare. Non è così, invece, per gli arbitri e il loro mondo, chiuso e enigmatico. Avevano l’occasione di rimediare a un grossolano errore e anche di iniziare a cambiare le regole del gioco e della giustizia sportiva. Invece, nulla. Anzi, si è voluto far passare Borja Valero, una persona, prima di un giocatore, onesta, corretta, umana nel vero senso della parola, come un provocatore, un rissoso, un uomo che picchia gli altri. Si perché alla fine il gesto di Borja Valero a Gervasoni (anche se le immagini televisive dimostrano che non aveva assolutamente strattonato e trattato male il signor Gervasoni) è stato equiparato al cazzotto (perché di questo si tratta, inutile che la Roma con i suoi dirigenti o con qualche tifosi vip in televisione si sono affrettati a dire che si è trattato solo di un tocco col braccio sul viso) di De Rossi a Icardi in Roma-Inter, perché alla fine sia Borja Valero che De Rossi dovranno saltare tre giornate di campionato.

    Quello successo oggi è l’ennesimo scandalo del calcio italiano, l’ennesimo affronto contro la Fiorentina, i tifosi viola e Firenze. E’ sempre più chiaro il messaggio che non si voglia far crescere la Viola come vorrebbero i Della Valle, la squadra, i tifosi e la stessa città. Inutile continuare a fare dietrologia, ci sono i fatti che lo confermano.
    Dal signor Gervasoni, in una situazione normale, ci si aspettava un passo indietro che invece non c’è stato. Evidentemente non ha voluto o non ha potuto rivedere la sua posizione. Visto che comunque è ben visto e voluto dal designatore Braschi, che lo ha comunque sempre mandato in campo nonostante uno stop prolungato sarebbe stata forse la soluzione migliore. Da Nicchi, che continua a ripetere che tutto va bene, che fanno male i club a protestare, che la tecnologia non serve. Il signor Nicchi dovrebbe riflettere sul suo operato e decidere di dare le dimissioni. Anche perché adesso sono loro stessi che dovranno dare una riposta, non a parole perché quelle le porta via il vento e nessuno più ci crede ma con fatti concreti, a tutti quei tifosi, a tutti gli amanti del gioco del calcio ma soprattutto all’onesta e alla persona Borja Valero alla domanda: ma gli arbitri sono o non sono in malafede? Perché se uno è scarso può sbagliare verso tutti, quando invece si sbaglia sempre verso i soliti allora….

     

    Gianni Ceccarelli, Redazione Fiorentina.it