Castrovilli: “Grazie Antognoni, ora tocca a me. Stavo per lasciare il calcio, ma…”

da Viola Week - La Nazione

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Strana la storia di «El Castro», Gaetano Castrovilli, l’enfant prodige paragonato a Verratti e cercato da Juventus e Chelsea ma con un passato da ballerino. Che Corvino, con un colpo da biliardo dei suoi, ha vestito di viola a gennaio. «Avevo promesso a mio nonno, che era un grande tifoso del Bari, che prima o poi avrei esordito al San Nicola. E allora scelsi di iscrivermi alla scuola calcio del mio paese e di lì a poco feci un provino al Bari grazie ad Antonello Ippedico, che restò impressionato e mi prese nel settore giovanile biancorosso».

Eppure non sono state sempre tutte rose e fiori al Bari, vero? «All’inizio andava tutto a gonfie vele: vincevo premi su premi. Poi è iniziato un brutto periodo, in cui mi sentivo stressato dal continuo avanti-indietro tra Minervino Murge e Bari: ero sul punto di abbandonare».

Cosa l’ha convinta poi a proseguire nella sua professione? «I tanti sacrifici che hanno fatto i miei genitori e mio zio per permettermi di diventare quello che già ero. Oltre alla promessa che avevo fatto a mio nonno. ’Non posso mollare proprio adesso’ mi sono detto. E così ho fatto. Ho ripreso la mia strada nel Bari e sono arrivato ad esordire al San Nicola. E adesso, eccomi a Firenze».

Antognoni ha detto che lei è un calciatore dal futuro assicurato: non le tremano le gambe nemmeno davanti a queste parole? «Antognoni è la bandiera di Firenze, è inevitabile che certe affermazioni mi abbiano fatto piacere. Ho incontrato di persona Giancarlo il giorno della funzione pasquale e lì mi ha detto una frase che ho ben presente: ’Io ho parlato, adesso tocca a te’. Ha ragione. Devo passare dalle parole ai fatti».

Magari esordire in A potrebbe aiutarla: spera di raggiungere questo traguardo da qui a fine campionato? «Sogno di fare il mio esordio tra i grandi il prima possibile ma se non dovesse avvenire, continuerò a lavorare. Nella speranza che ciò possa avvenire l’anno prossimo».

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Potini
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Riusciremo mai a vedere se è forte con tutti i trequartisti in rosa?

soffici
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soffici

Se hai visto qualche partita della primavera, secondo me una risposta si trova. Nella primavera è abbastanza facile confrontare le sue prestazioni con quelle di Hagi. Rispetto al giovane Ianis ha molta più personalità e presenza in campo. Io adoro come gioca Hagi, tecnicamente bravissimo gioca con due piedi non gli mancherebbe niente per essere un grande, purtroppo fino ad ora gli manca sia il fisico sia la forza mentale per emergere anche in prima squadra come per esempio ha fatto Chiesa. Castrovilli, in primavera incide di più di Hagi: più pronto sia fisicamente (anche se non è un colosso,… Leggi altro »

Potini
Tifoso
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Grazie per l’esauriente risposta su un giocatore che conosco poco. Spero che riesca a ritagliarsi un suo spazio, visto anche l’arrivo recente di Saponara.

MoNrOo
Ospite
MoNrOo

Beh, in realtà Castrovilli gioca anche nei 3 dietro la punta volendo, non per forza da trequartista centrale.
In primavera ha giocato anche a centrocampo, però forse lì è sprecato perchè gioca troppo lontano dalla porta.
Dipende da come si vuole giocare il prossimo anno.

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