Centrare l’E.League senza preliminari. E Montella non molla la corsa al 3° posto

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    Montella a kievSbaglierebbe (e molto) chi pensasse a una Fiorentina e a un Vincenzo Montello tutto compresso sulla prossima gara di giovedì, con la testa già sulla Dinamo e l’Europa League. Sia chiaro, la Coppa conta eccome, ma il campionato è tutt’altro che abbandonato e con lui la speranza-sogno di un gran finale, capace di portare i viola fin dentro la zona Champions, scrive Il Corriere dello Sport – Stadio. Certo è fondamentale ripartire bene dopo la sconfitta con il Napoli, ripartire bene battendo il Verona. Senza incertezze, senza pensare al proseguo del calendario viola. Ripartire subito, anche perché è vincendo che si impara a vincere ancora. E il tecnico viola lo sa benissimo, inutile e pericoloso far di calcolo. Ora la Fiorentina deve rialzarsi, come ha fatto a Kiev, come ha fatto in Coppa.
    E Montella ieri, nel consueto appuntamento pre-gara, è stato chiarissimo: «Se credo ancora al terzo posto? Intanto è importante finire bene il campionato al di là del traguardo Champions. Ci tengo al campionato, abbiamo la possibilità di superare la Sampdoria e puntiamo a centrare l’Europa League senza preliminari, questo è un obiettivo da centrare. Poi penseremo alla Dinamo Kiev e alla eventuale semifinale».  
    Eventuale? Fondamentale semifinale, un traguardo che avrebbe un valore immenso. «Quali insidie nella gara contro il Verona? E’ una squadra che gioca allo stesso modo da un paio anni, sa difendersi bene e sa agire bene in contropiede. Bisognerà avere pazienza, equilibrio e fame. Senza fame non si vincono le partite in serie A. Eppoi dovremo metterci qualità. Insomma, non dovremo avere fretta nè ansie particolari e dovremo evitare di subire i loro contropiede». Mica facile, Montella dovrà tenere una Fiorentina corta e aggressiva.
    Ed ancora: «Se un pareggio mi farebbe arrabbiare? Mi arrabbierei di più se vedessi che non siamo in partita, che non mettiamo in campo le nostre qualità e le nostre caratteristiche, i risultati vanno sempre accettati, non accetto invece che si sbagli l’interpretazione di una gara. A me piacerebbe vincere anche 1-0, è il risultato migliore».