Chiarezza, ambizione e voglia di vincere. Il rapporto con i tifosi e la nuova struttura

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    corvino cognigniIl messaggio è chiaro: il Corvino-bis parte con una gran voglia di vincere. ‘Ambizione’ ed ‘Energia’, alcune parole chiave evidenziate nella conferenza di Pantaleo. Messaggio altrettanto chiaro: il Fair Play Finanziario non si può trascurare. Così come i bilanci chiusi in negativo negli ultimi anni. “A Sousa ho detto che bisogna sentirci due poveri contadini, che lavorano giorno dopo giorno per ottenere il massimo”. Grande ambizione, duro lavoro da portare avanti nel quotidiano. Con una struttura societaria tesa ad allargarsi con uomini di calcio. Sfruttando anche la fiorentinità. Per recuperare quel rapporto con la città non più di totale sintonia, negli ultimi mesi.

    Già, chiarezza e sintonia. Due componenti imprescindibili, nel rapporto biunivoco tra società e tifosi. Corvino ha provato a dettare le linee generali del suo percorso, con consapevolezza ed ambizione. Poi, ovviamente, dovranno corrispondere i fatti. Questo chiede la gente, questo sperano i tifosi viola. Visto che sullo sfondo aleggia pur sempre un certo scetticismo. Chiarezza, concretezza e condivisione. Al di là di tutto. Certo, i presupposti ci sono. Perché se la Fiorentina cambia, capendo dagli errori del passato la necessità di inserire oltre che ottimi ‘uomini di conti’ anche grandi ‘intenditori di calcio’, meglio se conoscitori di Firenze e della fiorentinità, è già un passo importante.

    Rientrare nei limiti del Fair Play Finanziario, gestire al meglio ogni ambito del mondo Fiorentina. Dai bilanci al campo, fino al settore giovanile e allo scouting. E al rapporto con la città, che vuole e stavolta deve essere coinvoltà. Perché, come dice Pantaleo, il connubio con Firenze dà un’energia fondamentale. Tasto su cui ha battuto lo stesso Sousa fin dal suo arrivo, tra l’altro. Lavoro meticoloso e quotidiano per arrivare al massimo risultato comune: vincere. Da una parte l’allenatore, che ha portato idee innovative su più fronti (dal gioco alla mentalità, fino alle tipologie di allenamento) e che dovrà migliorare dagli errori commessi durante la stagione (specie nel finale). Dall’altra il comparto tecnico-sportivo, con un Corvino altamente motivato e una struttura rinnovata, in base anche all’esperienza passata. Collante di tutto la proprietà, vogliosa di rilanciare la propria presenza a Firenze con il cambiamento in atto (ripartendo anch’essa dagli errori commessi).

    Dunque la struttura societaria. Due nomi ufficializzati dallo stesso Corvino: Carlos Freitas e Martin Jorgensen. Rui Costa sarebbe stato probabilmente l’ideale, ma è stato definito da Pantaleo “inarrivabile”. Verranno inseriti poi altri profili “che aiuteranno me e la Fiorentina. Io posso passare per un accentratore, ma lo posso smentire categoricamente. Chi mi ha visto lavorare sa che ho cresciuto anche figure professionali importanti. Non è facile creare una struttura importante, bisogna inserire le persone giuste al posto giusto”, ha precisato il neo dg viola. L’idea è quella di avere un appoggio importante per ogni area geografica sullo scouting, oltre che per i rapporti con i club di tutto il mondo. In questo senso, Freitas può essere un aggancio prezioso sul mercato portoghese ma anche greco e francese, in base alle sue esperienze professionali (e i rapporti con dirigenti e procuratori internazionali). Mentre Jorgensen, oltre che ambasciatore viola e curatore dei rapporti sulla fiorentinità, può essere pedina importante nell’area scandinava. Ma ci saranno altri ingressi nelle prossime settimane.

    Corvino referente di Sousa, ma anche lo stesso portoghese Freitas, e Martin Jorgensen. Uomini di calcio, primi riferimenti per il tecnico viola, che vede così soddisfatta la sua richiesta di maggior vicinanza societaria. In più, sarà fondamentale proseguire il lavoro sul settore giovanile, andando a creare una cultura che possa portare con continuità la Fiorentina ad attingere dal proprio vivaio. Le famose ‘pianticelle’ che Pantaleo ricomincerà a coltivare. Il tutto, andando a ricucire il rapporto con la tifoseria. Ripartendo dalla chiarezza degli obiettivi, e poi con i fatti. Quelli che contano, alla fine. Le premesse ci sono, Corvino si è presentato in grande stile: “Sogno di vincere qualcosa, come i nostri tifosi”. Il presidente Cognigni ha ribadito: “Chi pensa che Corvino sia solo l’uomo delle plusvalenze si sbaglia e crea disamore. Vogliamo portare a Firenze campioni, ragazzi che hanno voglia di emergere, che vogliano conferme o rilanciarsi. Soprattutto gente che ha fame, che sente questa maglia addosso e vuole vincere con la maglia della Fiorentina”. Da qui parte il duro lavoro.
    Le basi ci sono, adesso servono i fatti. Un mese esatto all’inizio della nuova stagione con il ritiro di Moena.