Chiesa attaccante ‘puro’: meno esterno e più centrale, per non andare in riserva

da La Nazione

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C’è chi ha già parlato di «falso nueve» e chi – molto più semplicemente – lo ha subito definito seconda punta ’vera’, visto che Federico Chiesa, magari in una delle prossime occasioni (addirittura già a Benevento), potrebbe giocare in una posizione molto più avanzata del solito. In attacco, appunto. Più accentrato, meno largo e di conseguenza un po’ meno esterno e più seconda punta. Vista la duttilità del giocatore l’idea tattica di Pioli ha un buonissima ragione per essere applicata. Chiesa è il vero punto di riferimento della Fiorentina, il concetto è chiaro, chiarissimo, ma allo stesso tempo il giovane viola sta consumando energie preziose di partita in partita. E forse – lo si è visto anche contro l’Udinese – ha la necessità di dosare un po’ la sua carica.

Da qui, appunto, la scelta di farlo rallentare e non costringerlo a spingere sulla corsia esterna per tutti e 90 minuti. Ed evitare di vederlo piegato in avanti e con le mani sui fianchi dopo un’oretta o poco più. Chissà se Pioli avrà la tentazione di spingere Chiesa lassù, già dalla trasferta di domenica, o se attuerà l’esperimento più avanti.