Chiesa, dopo la gogna mediatica ora il campo: dribbling e gol per rispondere alla ‘sua’ maniera

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Attaccato prima da Asamoah e poi da Gasperini, posto alla gogna mediatica da social e grandi tv. Ora Fede vuol fare parlare il campo.

A Federico Chiesa ora preme solo rispondere come più e meglio gli si addice: in campo. Andando a caccia domenica contro la Lazio del primo gol in carriera a una big e cercando di regalare alla Fiorentina il primo successo esterno della stagione. Così scrive Tuttosport.

SOTTO ATTACCO. Il talento più puro del nostro calcio vuol scrollarsi in fretta tutto quel che gli è piovuto addosso in questi giorni: le cattiverie di Gasperini che gli ha dato di cascatore arrivando a invocare punizioni giuste; gli attacchi di Asamoah («Chiesa è forte ma a un certo punto insopportabile: andava sempre giù senza che io facessi nulla») che in Inter-Fiorentina ha rischiato il rosso non riuscendo a fermarlo; la gogna mediatica di cui è stato bersaglio tanto che in molti ignorando il regolamento hanno pure invocato la prova tv sperando in una squalifica dopo il rigore con l’Atalanta.  

INVIDIA E NUMERI. L’invidia è come la vecchiaia: una brutta bestia. E come dice il buon Alighieri nel canto III dell’Inferno «non ragioniam di loro ma guarda e passa». Questo farà Chiesa contando sul sostegno della famiglia, della fidanzata Caterina, del suo club, di Pioli e dei compagni che da subito lo hanno difeso a spada tratta. Al 9° posto per falli finora subiti (16) e davanti a Ronaldo per dribbling riusciti a gara (2 contro 1,3) Federico è pronto a ripartire più forte e veloce di prima insieme alla sua squadra che, terza a 13 punti (quando è stato così è sempre arrivata l’Europa), vuol continuare a sorprendere e inizia a fare paura.

DIFESA. «Giù le mani da Chiesa e dalla Fiorentina – insorge Pantaleo Corvino intercettato da Sky a Coverciano dopo aver tenuto lezione al corso per ds -. Sono rimasto stupito da quel che ha detto l’Atalanta considerando quanto subisce Chiesa in ogni gara: lui è un talento, il dribbling la sua dote migliore. Se viene toccato dalla mano del difensore e l’arbitro vede può concedere il rigore anche se il tocco è impercettibile come il polpastrello di Hugo a Milano. La direzione di Valeri è stata ineccepibile. E asserire che la Fiorentina abbia ‘preparato’ la partita con l’Atalanta è sgradevole e fa rabbia». 

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marco mugello
Ospite
marco mugello

Hugo, detto “Il Polpastrello Di Dio”, che ammazza giganti e spacca montagne….

marco mugello
Ospite
marco mugello

Chiesa dovrebbe osservare Dybala per quanto riguarda il tiro… Per il resto va superbene, anche se in area dovrebbe essere meno precipitoso, è lui che ha la palla, il controllo, lo scatto, il dribbling, il tiro… a volte dovrebbe fare tre finte di tiro prima di tirare preciso su un palo. Ed ogni finta in difensori inciucchiscono del 50% in più…

PippoRavenna
Tifoso
Pippo Ravenna

la differenza è che Dybala fà 300mt in una partita…

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