Chiesa e Barella, la gioventù al potere. Talenti e simboli della Nazionale, amici e oggi rivali

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Entrambi classe ’97, amici e oggi rivali in Fiorentina-Cagliari. Guidano viola e sardi, talenti della Nazionale e futuro del calcio italiano.

Diversi, ma amici per davvero. Il feeling è stato spontaneo. Da subito. Nelle nazionali giovanili nelle quali hanno dato quasi tutto. Perché li aspetta l’ultimo atto: la fase finale dell’Europeo Under 21 che si giocherà proprio in Italia e li vedrà protagonisti, chiamati a trascinare l’Italia di Gigi di Biagio verso il sogno della finale di Udine. Federico Chiesa e Nicolò Barella, classe ‘97, simboli di quella meglio gioventù italiana della quale in questi giorni di Nazionale tanto si è parlato, oggi si sfidano al Franchi. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

MERCATO. La famiglia Della Valle e Tommaso Giulini hanno respinto finora gli assalti per il numero 25 viola e per il numero 18 cagliaritano. Ma a giugno sarà quasi impossibile resistere. Tutte le big bussano alle rispettive porte e l’affare è da capogiro. Quella cifra, si tratta dai 70 milioni e forse non bastano, ai viola serve per fare uno squadrone, al Cagliari, base minima 45, per continuare a crescere e ad andare avanti in serenità con lo stadio del futuro. Chiesa e Barella sono stimati ovunque. In serie A e in Premier dove è più facile trovare paperoni che spendono per uno sfizio o un potenziale campione. Fede e Nico già lo sono. Indispensabili nei loro club, determinanti in Nazionale. Con loro l’Italia deve rinascere.

SFIDA. Oggi, prima di scambiarsi la maglia, se le daranno, se capiterà. Nessuno ci sta a perdere. Chiesa si è fatto un po’ la nomea di cascatore, critica forse eccessiva perché uno difficile da fermare di falli ne subisce parecchi. Barella ha carattere fumantino e fino a qualche settimana fa gli rimproveravano scivolate eccessive e cartellini facili. Si è dato una calmata. Nello scorso campionato hanno segnato lo stesso numero di gol, sei, le presenze in serie A sono praticamente le stesse con il cagliaritano in leggero vantaggio: 73 contro 71. In Under 21 hanno cominciato a giocare insieme dopo l’Europeo in Polonia, nell’autunno del 2017, a Cittadella contro la Slovenia e in Spagna. Si intendono, si cercano, si trovano. Ma oggi sarà tutta un’altra storia.