Chiesa e i suoi fratelli: il futuro dell’attacco viola parla italiano

2



Da qualche anno i giocatori italiani vengono valutati molto più rispetto a giocatori provenienti da altri Paesi. La Fiorentina che nelle passate stagioni aveva deciso di adottare una politica basata sulla ricerca del talento, soprattutto estero, dall’anno scorso sembra aver cambiato strategia. Un’italianizzazione della rosa partendo però dalle basi, puntando cioè su giovani che hanno fatto vedere qualche sprazzo di talento in giro per l’Italia o magari dando fiducia a quelli del proprio vivaio. La volontà di puntare sui ragazzi del nostro paese, sta dando i suoi primi frutti. Già in queste prime settimane della stagione 2017-2018, è possibile notare il grande afflusso di giocatori viola presenti con le nazionali giovanili italiane. Soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo, dove oltre a Federico Chiesa con l’Under-21, ci sono anche Gaetano Castrovilli, l’ultimo arrivato Simone Lo Faso con la selezione Under-20 e Gabriele Gori con l’Under-19. I primi 3 citati sono andati a segno nei rispettivi impegni. Un dato importante che a Firenze non si vedeva dai tempi di Pazzini, Montolivo, Lupoli e Potenza.

Per quanto riguarda Gori, che ha ben impressionato nel precampionato in prima squadra, è stato convocato dopo l’allontanamento dell’attaccante di proprietà della Juventus, Kean. Segno che in questo momento nel panorama giovanile italiano, dopo i ben più pubblicizzati Kean e Pellegri ci sia la punta fiorentina.

Lo Faso e Castrovilli arricchiscono di qualità e fantasia la trequarti. I due prodotti rispettivamente dei settori giovanili di Palermo e Bari, sono due giocatori giovani ma con una discreta esperienza tra Serie B e Serie A, e con buone doti tecniche. Nel dettaglio Lo Faso che calcia bene con entrambi i piedi, ed è più offensivo e rapido rispetto al collega di reparto in forza alla Cremonese (ha segnato all’esordio stagionale in Serie B lo scorso fine settimana), più centrocampista e con movimenti compassati Castrovilli, ma allo stesso tempo elegante

Inutile parlare poi di Federico Chiesa. Sorpresa della stagione scorsa con la maglia viola e con quella della nazionale under-21 all’Europeo. Giocatore che ormai è sotto gli occhi di tutti per talento e spirito di abnegazione. È chiamato a consacrarsi in questa stagione, migliorando i propri numeri in fase realizzativa e di assist.

C’è poi chi ha fatto il cammino inverso, dal Nord al Sud dello stivale rispetto ai due sopracitati. Si tratta di Simone Minelli, esterno offensivo in grado di giocare su entrambe le fasce, nel giro delle nazionali giovanili fino allo scorso Maggio. Il classe ’97 infatti in forza oggi al Trapani, nonostante una passata stagione poco entusiasmante con la maglia dell’Albinoleffe, era riuscito a strappare la convocazione del Ct Evani per il Mondiale Under-20, salvo poi infortunarsi in ritiro. Ricordando che nella stagione 2014-2015 con la Primavera gigliata aveva saputo esprimersi meglio di Chiesa, annotando 16 reti ed esordendo in Europa League nella partita persa contro la Dinamo Minsk, in cui realizzò l’assist per il gol di Marko Marin.

Solo il tempo potrà dirci dove potranno arrivare, e se le premesse viste sin qui potranno essere confermate in futuro. La sensazione però è che la Fiorentina, insieme a molti altri settori giovanili italiani negli ultimi tempi, stia contribuendo a quel ricambio generazionale tanto invocato in questi anni, dove a livello internazionale, tra club e Nazionale, siamo rimasti indietro rispetto agli altri. La speranza è che questi giovani nel giro delle varie Under, possano affermarsi in maglia viola per poi trasmettere emozioni anche con la maglia della nazionale.