Chievo-Fiorentina, l’Album dei ricordi: dall’esonero di Miha alla festa Champions

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I precedenti di Chievo-Fiorentina dicono che nelle 14 sfide disputate al Bentegodi sono arrivate fin qui 3 vittorie dei gialloblu, 3 pareggi e 8 vittorie viola.

L’anno scorso fu ko: gol di Simeone illusorio, e rimonta del Chievo targata Castro:

L’anno prima fu vittoria 0-3, con reti di Tello, Babacar e Chiesa.

3 stagioni fa fu 0-0 senza emozioni in Veneto. L’anno prima, invece, fu vittoria per la squadra di Vincenzo Montella, 1-2, con la rete in extremis di Babacar allo scadere che bissò la rete di Gonzalo prima del pareggio momentaneo di Pellissier:

Doppietta in rimonta di Juan Guillermo Cuadrado l’anno prima per un altro 1-2 al Bentegodi:

L’anno prima fu pareggio per la squadra di Montella, 1-1, in una gara che fu contrassegnata dalle polemiche arbitrali per una clamorosa mancata espulsione di Dramè ad inizio ripresa quando già ammonito trattenne per la maglia in maniera netta Cuadrado, e un atterramento di Roncaglia clamoroso a due metri dal giudice di linea non punito col rigore. E il ds Pradè esplose: “Non ci sentiamo tutelati”. Thereau e Gonzalo le firme:

Partita condizionata quella dall’arbitro Guida, anche se al ritorno, è vero, la gara col Chievo fu decisa da un gol in fuorigioco di Larrondo. L’anno prima a Verona col Chievo fu sconfitta, 1-0, gol di Luca Rigoni, sconfitta che costò a Sinisa Mihajlovic l’esonero dalla panchina della Fiorentina dopo che in 10 partite la squadra viola non era andata oltre gli 11 punti in classifica. Da lì il crollo viola, l’arrivo di Rossi, fino alla salvezza alla penultima giornata con Guerini in panchina e la risalita, anche se quella gara del Bentegodi viene ricordata anche per un episodio extra-calcio che scatenò diverse polemiche per un’espressione facciale tutt’altro che consona di Riccardo Montolivo e Alessandro Gamberini, rispettivamente ex e allora attuale capitano della Fiorentina, ripresi a ridere durante il minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione che aveva colpito in quei giorni la popolazione di Genova.

Una forte flatulenza fu la causa di quel sorrisino, con imbarazzo generale della Fiorentina. Passato, stra-passato, per fortuna. Nel 2010-11 fu invece vittoria a Verona 0-1, con gol del Loco Juan Manuel Vargas su calcio di punizione:


Nel 2009-10, la Fiorentina di Prandelli perse a Verona col Chievo 2-1. Quella partita arrivava 4 giorni dopo l’impresa di Anfield Road, e non bastò Montolivo ai viola. Sardo e Pinzi ribaltarono il risultato. Nel 2008-09 altra vittoria viola: 0-2 con reti di Gilardino e Kuzmanovic:

Ancora vittoria nel 2006-07, 0-1, con gol vittoria di Adrian Mutu

E poi arriviamo alle due gare chiave:  2004-05, al Bentegodi   la Fiorentina di Dino Zoff piega il Chievo 1-2 con reti di Miccoli e Bojinov. Era l’8 maggio 2005, quei 3 punti tennero a galla la neo promossa Fiorentina che riuscì poi a salvarsi all’ultima giornata vincendo 3-0 contro il Brescia.

E l’altro ricordo chiave è quello dell’anno successivo: 14 maggio 2006. Più di 20 mila tifosi viola partirono alla volta di Verona, ultima giornata di Serie A, la Fiorentina vinse 0-2 con reti di Toni e Dainelli e conquistò l’accesso in Champions League dopo 6 anni di assenza. Calciopoli poi stroncò in gola quell’urlo di gioia.


Tanti precedenti anche in Coppa Italia. L’ultimo due anni fa col gol vittoria di Bernardeschi allo scadere su rigore. Col Chievo in Coppa ha segnato il primo gol in maglia viola Babacar nel lontano 2010, a 16 anni, diventando così il più giovane giocatore della Fiorentina ad aver segnato un gol tra i professionisti:


Tradizione favorevole, per la Fiorentina, dunque. Nelle ultime 10 gare con i clivensi 8 vittorie, 1 pari ed 1 ko. Vincere a Verona è obbligatorio.