Chirichigno: “Cuadrado, il Frecciarossa con le treccine…”

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    Cuadrado vs UdineseConfessiamo di esserci avvicinati a Fiorentina-Udinese con qualche sospetto, tipo la scarsa concentrazione della squadra e poca voglia di mettersi in gioco (e in mostra) da parte di quei giocatori a cui Montella dava un’occasione (Matos e Ilicic). Siamo felici di avere sbagliato: Fiorentina-Udinese è stata una partita vera e non solo — per i viola — una tappa di avvicinamento alla finale di coppa Italia. In questo senso le parole del patron Della Valle e di Montella hanno confermato che nelle quattro settimane che ci separano dalla finale terranno sotto pressione i giocatori, proprio per non dare la possibilità di pensare ad altro, come al mercato per esempio.
    Già’ che siamo in tema, Cuadrado, il Frecciarossa con le treccine, ha confermato le sue doti di fronte agli osservatori del Barcellona e del Manchester United che si sono presi la briga di venire a Firenze per (ri)vederlo da vicino. Cuadrado ha fatto un partitone, ricco di spunti, colpi di genio e voglia di correre, oltre a un gol e una traversa: il suo prezzo sarà sicuramente aumentato; a beneficio di chi ce lo diranno i mesi estivi. Della partita era anche Muriel, altro colombiano, nel mirino dei dirigenti viola da un anno. Ha iniziato molto bene, mettendo in crisi un tipo tosto come Gonzalo, poi si è perso insieme ai compagni. Luis ha i colpi giusti, ma tende a giocare da solo e soprattutto ad ingrassare. Due limiti che finora ne hanno frenato l’esplosione, ma Guidolin assicura che il futuro sarà suo, come Cuadrado. Di Muriel ci è piaciuta la velocità dei movimenti e di pensiero: in alcuni spunti ha ricordato il Ronaldo dell’Inter di tanti anni fa, ma il paragone è ancora molto teorico.
    Ci è piaciuto tanto Ambrosini, capace di mettere la gamba nei momenti di difficoltà, anche di riportare alla calma i friulani quando alzavano un po’ troppo la cresta. Il giocatore può fare comodo anche la prossima stagione, a nostro parere, perchè ha qualità da leader che in questa stagione sono mancate nei momenti decisivi. Altro «capo» in forma è Pizarro, mentre Matos si è impegnato molto ma senza grandi risultati. Detto che Gonzalo ha realizzato un rigore perfetto, Wolski ha mostrato grossi limiti fisici (quando è aggredito perde spesso palla) mentre Diakité ha mostrato di trovarsi meglio da centrale. Per ora basta così, certo vedere Pepito in tribuna e Gomez ancora a Monaco a curarsi provoca un magone difficile da sopportare. Ancora adesso.