Chirichigno: Una serata no, c’è da capire il perchè…

    0



    Matri al tiro in Fiorentina-Lazio 0-1Logico perdere giocando forse la peggior partita dell’anno, ma può succedere. La Fiorentina si scopre fragile proprio nella notte in cui tutta Firenze le si stringe attorno, le fa sentire il suo calore immenso. Squadra stanca — normale visti gli impegni ravvicinati — ma soprattutto scarica mentalmente. E’ anche questo un effetto collaterale dell’Europa League? Può essere. Il giallo ad Ambrosini dopo sei minuti gela la grinta del capitano di mille battaglie, che onora il suo spessore di uomo e di calciatore sedando subito ogni forma di polemica, quasi stringendo la mano all’arbitro. Chapeau.
    Dietro Ambro la Fiorentina si sfalda, gli ingressi di Gomez e Wolski paiono decisi in ritardo, ma è il complesso di squadra che trema a ogni azione della Lazio.
    E’ questo che preoccupa, soprattutto adesso che si avvicina il trittico juventino ben noto. Certo, i giocatori avranno una settimana intera per allenarsi con calma e senza trasferte di mezzo, ma è sulla testa che Montella dovrà lavorare molto. Gomez arranca e siamo certi si disperi intimamente per non essere d’aiuto ai compagni, e forse anche la settimana rovente sul fronte arbitrale può aver distratto più di un giocatore.
    E’ lo spessore della Fiorentina che esce ridimensionato dal match con la Lazio, questo deve far riflettere. Una partita no capita a tutti e certo i viola non sfuggono a questa logica, ma ora serve attaccamento alla maglia e orgoglio per ritrovare il filo del discorso. Nella notte del black out del tifo contro Braschi e Nicchi, è stata la squadra ad attuare la protesta peggiore, rinunciando al gioco.