Cicchetti: “Matheus Jesus un mix tra Felipe Melo e Paulinho. Può sostituire Badelj o Vecino”

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Gianfranco Cicchetti, esperto di mercato sudamericano, ha parlato a Radio Bruno di Matheus Jesus, brasiliano che piace alla Fiorentina: “E’ un giocatore che mi piace molto, un ’97 di grandissima personalità, un mancino importante, grande struttura fisica. Non molto veloce ma forte in pressione. Una via di mezzo tra Felipe Melo e Paulinho, il brasiliano che era andato al Tottenham e ora è in Cina. Può fare sia il mediano che la mezz’ala di inserimento, perché quando prende velocità è imprendibile. Ha anche un gran tiro dalla distanza. A volte si piace troppo, ma quando decide di fare sul serio non sbaglia un passaggio. Con lui la Fiorentina porterebbe a casa un gran bel giocatore. Ambientamento? Il primo anno è sempre decisivo, per motivi tattici, ambientali, di lingua, abitudini: ci sono mentalità completamente diverse. Se si riesce a superare il primo anno indenni, e il talento c’è, si va dritti allo scopo. Lui sembra un giocatore pronto per fare il salto in Europa. Il Ponte Preta è un piccolo club di provincia, il passaggio sarebbe molto grande e anche difficoltoso. È un club dove si può pescare a costi contenuti. Una percentuale del cartellino appartiene ad un fondo privato, che a quanto so ha anche ottimi rapporti con la Fiorentina. Però c’è una grande concorrenza. Gli va dato tempo, ma vi posso assicurare che è un gran talento in prospettiva. Potrebbe certo sostituire magari Badelj o Vecino. Ricordiamoci però che è difficile ambientarsi in Italia: Gerson in Brasile è considerato un fenomeno, alla Roma non gioca mai ed è uscito dai radar di Spalletti. Gabigol ha problemi all’Inter. L’eccezione è Gabriel Jesus, che ha avuto un grande impatto al City prima di infortunarsi. Ma guardate Vecino: è arrivato come oggetto misterioso, è stato mandato a fare esperienza in provincia e ora la Fiorentina se lo coccola e se lo gode. Cristoforo era considerato qualche anno fa come potenziale crack, tra i migliori della sua annata in Uruguay. Poi ha avuto qualche grave infortunio, si è ripreso ma alla Fiorentina ha trovato concorrenza agguerrita. Ma vale la pena puntarci. Maxi Olivera invece è un gradino inferiore, si trovano giocatori similari anche in Italia”.