Col Milan serve vincere.. per la Champions. I recuperi per Roma.. Babacar deciditi..

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Inizia oggi per la Fiorentina una settimana importante, probabilmente decisiva per tutta la stagione. Tre gare in sette giorni (Milan, Roma e Udinese), tre gare che in una maniera o l’altra riguardano presente e futuro dei viola in Europa.

Dopo la débâcle, l’orrenda prestazione e pesante sconfitta contro la Lazio di lunedì scorso all’Olimpico in molti avevano riposto nel cassetto i sogni e le ambizioni di Champions League. Sette giorni dopo, guardano la classifica attuale (ringraziando Luca Toni che con la sua doppietta ha battuto il Napoli per 2-0) la Fiorentina ha la possibilità di avvicinarsi sempre più ai partenopei. Ecco perché questa sera contro il Milan il risultato per la Fiorentina è uno solo: vincere. Non è da escludere che anche le scelte di formazione che Montella farà oggi potrebbero essere condizionate da questa nuova situazione di classifica.
C’è il dovere, l’obbligo di crederci, di provarci, e quindi contro il Milan di Inzaghi il tecnico viola potrebbe schierare la miglior formazione possibile in questo momento, mettendo da parte anche quel previsto ‘turnover’ in vista della gara contro la Roma di giovedì all’Olimpico. Il tutto tenendo d’occhio anche cosa faranno oggi Lazio e Roma contro Torino e Sampdoria.

Contro in rossoneri Montella dovrà fare ancora a meno degli infortunati Mario Gomez, Pizarro e Savic. Alla lista bisogna aggiungere anche lo squalificato Tomovic e ci sono alcuni giocatori che non sono al meglio della condizione come Matias Fernandez.
gomez juventusPer quanto riguarda gli infortunati staff tecnico e staff medico stanno lavorando giorno dopo giorno, ora dopo ora per dare a Montella più giocatori possibili in vista della gara di giovedì contro la Roma.
Le speranze di recuperare Mario Gomez non sono tante ma tutto dipenderà
come risponderà il giocatore nei prossimi giorni alla sollecitazioni sulla caviglia.
pizarroPizarro già da qualche giorno ha ripreso a fare qualcosa dopo aver subito la lesione di primo grado ai flessori, nella gara di andata contro la Roma. Nessuno vuol sbilanciarsi ma c’è ottimismo per il suo recupero, anche perché è lo stesso giocatore che vuol esserci, che non vuol mancare all’Olimpico. Ha capito che quest’anno la Fiorentina può concretizzare, vincere una competizione come l’Europa League.
Savic sicuramente sarà in campo contro i giallorossi, anche contro il Milan sarà tenuto a riposo precauzionale.
Per concludere la questione Milan, contro i rossoneri Montella dovrebbe schierare la squadra col 4-3-3: Neto in porta, la linea dei quattro difensori formata da Richards, Gonzalo Rodriguez, Basanta e Pasqual, a centrocampo Aquilani, Badelj e Borja Valero, mentre in attacco dovrebbero essere schierati Ilicic, Diamanti con Gilardino punta centrale (al suo esordio dal primo minuto in questa sua seconda avventura con la maglia viola).

babacarCapitolo Babacar. Ancora una volta Montella non le manda a dire all’attaccante viola. L’ultima volta capito alla vigilia della gara di Reggio Emilia contro il Sassuolo (poi giocò e segno una doppietta), adesso è ricapitato alla viglia della gara contro il Milan. Al tecnico viola non è piaciuto prima la perdita di tempo per entrare in campo giovedì contro la Roma e poi l’atteggiamento sbagliato con cui era entrato e poi affrontato la formazione di Garcia: “Si parla da tempo di Babacar, lui deve capire che non è più giovane, deve capire cosa vuole fare del suo talento, cosa vuol fare da grande”. Adesso si attendono le risposte di Babacar sul campo e sulla firma del rinnovo del contratto che col passare del tempo, tra allontanamenti e riavvicinamenti, non ha trovato anche l’esito sperato, la firma del rinnovo del contratto.

Macia, Hall Of FameQuestione Macia. E’ stata la settimana dove da più parti si è parlato del suo addio alla Fiorentina. E’ stato solo un confermare di una situazione già conosciuta. Nei mesi scorsi su Fiorentina.it vi avevamo parlato del suo addio. Prima Barcellona con un ruolo di scouting per il settore giovanile (tutto si è arenato per i problemi all’interno del club catalano, che hanno portato alla richiesta di nuove elezioni per il consiglio e la carica di presidente) poi la proposta di Direttore generale al Betis Siviglia. Il tutto sommato anche al fatto che c’era la sua voglia di tornare a vivere nella ‘propria’ Spagna e che il rapporto con i massimi dirigenti viola non era più lo stesso come un tempo, per scelte fatte e non fatte ultimamente in sede di mercato.

 

Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it