Come un derby a Tavarnuzze: Semplici sfida la sua Fiorentina

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C’è un pezzo di Firenze nel cuore di Ferrara. È Leonardo Semplici, figlio di Tavarnuzze ed eroe per i suoi tifosi. Dopo quasi cinquant’anni è riuscito nell’impresa di riportare la Spal in Serie A. Domenica toccherà alla Fiorentina, la squadra del suo cuore. Una passione nata da bambino, quando babbo Silvano gli recitava le formazioni viola dei due scudetti. Leonardo è cresciuto in una famiglia di amanti del calcio ma il primo ad aver sfondato è stato proprio lui. Per ben tre anni ha guidato la Primavera viola e domenica vivrà una partita speciale. Dopo il Benevento di Marco Baroni, altro mister di Tavarnuzze, tocca a Leonardo sfidare la Fiorentina. E, sebbene manchi una settimana, la partita per i suoi concittadini è già iniziata.

Appena può Semplici torna a casa, come ha fatto in questi giorni. Va a trovare sua mamma, che abita proprio davanti ai genitori di Baroni, e si occupa dei figli Filippo e Niccolò. Entrambi tifosi viola (Filippo ha anche giocato nelle giovanili della Fiorentina) domenica faranno un piccolo tradimento alla squadra del cuore. Raggiungeranno lo stadio Mazza e lì inciteranno il babbo. A Tavarnuzze invece, il tifo sarà soprattutto per la squadra di Pioli che è a caccia di punti per migliorare la propria classifica. Da parte sua, anche Semplici cercherà il risultato pieno perché la salvezza si costruisce di partita in partita. Glielo ricorda spesso suo zio Luciano, nelle loro lunghe chiacchierate sul calcio. Oggi è un dirigente della società dilettantistica del Galluzzo ma spesso rimprovera affettuosamente suo nipote per le scelte tecniche e tattiche. E Leonardo ascolta in silenzio: non è un tipo che dimentica da dov’è partito.

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Propongo all’ingresso in campo delle squadre un bel coro dalla curva. “Uno di noi Leonardo uno di noi”

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