Comincia la raffica di partite per la viola…E il rebus per migliorare la rosa

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    Fiorentina festeggia dopo vittoria sul SassuoloUna partita ogni tre giorni e mezzo dal 5 gennaio al 30 marzo, fittume preceduto dagli scongiuri perché la raffica d’impegni considera anche partite che la Fiorentina dovrà guadagnarsi sul campo (il quarto e le semifinali di Coppa Italia, gli ottavi di finale di Europa League). Ma da gennaio a fine marzo le partite saranno comunque tantissime, da un minimo di diciassette a un massimo di ventidue. E com’è ampiamente noto, da aprile in poi potrebbe cominciare il bello.

    Logico che la Fiorentina debba gestire la raffica d’impegni migliorando la qualità di una rosa ampia, ma da rivedere in alcuni settori. Altrettanto scontato che sulla qualità del mercato incideranno le prospettive — in campionato e coppa — avvistabili entro gennaio, quando la squadra di Montella avrà giocato altre quatto partite di campionato e (forse) due in coppa Italia.

    Difesa. La partenza di Alonso non ha lasciato lacune, perché dietro a Pasqual c’è Vargas, che ha recuperato il ruolo di super jolly sulla fascia (soprattutto da centrocampo in su). Pradè e Macia stanno valutando in prospettiva l’acquisizione di un difensore centrale di alto livello: non perché Savic sia considerato inaffidabile — al contrario è stimato da Montella — ma perché un ricambio di spessore affrancherebbe Gonzalo dal super lavoro e potrebbe aprire il ritorno a una difesa a tre.

    Sulla destra ci sono Tomovic e Roncaglia. Solo la partenza di Facundo aprirebbe la strada a un rinforzo. ma anche in questo caso potrebbe prevalere la considerazione di un investimento di qualità valido per il futuro: meglio aspettare e piazzare un colpo la prossima estate?

    Centrocampo. Pizarro a galleggio fra la permanenza e la cessione, Vecino, Wolski e Olivera in partenza. Bakic forse. Sarà questo il reparto più interessato dalle novità. L’esperimento di Aquilani vice Pek non ha convinto Montella e Ambrosini è stato impiegato soprattutto come mezz’ala: coperta abbastanza corta, avendo i rincalzi pochissimo spazio. Perfino Vargas è stato utilizzato come interno di centrocampo (a San Siro contro il Milan e in parte a Sassuolo).

    Attacco. La Fiorentina è a tre punti dalla zona Champions, risultato ottenuto senza Gomez. Logico che il ritorno del centravanti sia, da solo, l’acquisto più importante del reparto. Stabilita la cattiva gestione della comunicazione sui tempi del recupero, c’è ancora incertezza sulla data precisa del rientro. nessuno ora vuole più correre rischi. L’infiammazione tendinea sta finalmente dimunuendo, soprattutto grazie al riposo. In partenza Iakovenko, più difficile Rebic (che se ne andrebbe solo in prestito).