ven, 22 Giu 2018

Commenti

pagina 1 - 573737 commenti totali Pagina successiva
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 06:12:11
ludwigzaller
L'Argentina può arrivare in fondo Uno, vedrai, anche continuando a giocare male. Purtroppo le loro tradizioni calcistiche hanno impedito la scelta di un commissario tecnico che semplicemente copiasse il Barcellona di Guardiola per poter mettere nella posizione ideale Messi e far ruotare gli altri attorno a lui.
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 06:09:50
ludwigzaller
Ogni epoca prova rimpianto per un'epoca precedente Carlo, fa parte della vita e della mentalità degli uomini. Quelli del Trecento dicevano che mai si era stati bene come nel 1250. E Dante era convinto che Firenze era cambiata, che si era trasformata in peggio perdendo la propria purezza e sprofondando nella sete di ricchezze e nella ricerca del guadagno. Quel guadagno che avrebbe prodotto Santa Maria del Fiore e via via l'arte del Quattrocento e del Rinascimento.
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 06:06:05
ludwigzaller
Carlo secondo me l'età giusta per vivere un mondiale fino in fondo sono appunto i dodici anni. Non posso scordare la felicità e la sorpresa che mi diede il mio primo mondiale con l'Italia protagonista. Mi è molto dispiaciuto che al mio nipotino dodicenne sia stata negata questa gioia.
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 05:57:37
ludwigzaller
E concludo con la battuta che feci al tempo di Italia-Russia agli Europei 2012. Deve preoccuparsi la Croazia. La Croazia è troppo avanti e rischia di trovarsi con il fiato di corto quando si dovrà fare sul serio. L'Argentina invece è sulla strada giusta. Ci sono probabilità che esce subito è vero. Ma se tanto mi da tanto salverà il culo (se posso dire) e la rivedremo in una vesta completamente diversa negli impegni successivi del torneo. Questa preparazione sul filo del rasoio implica dei rischi, ma è strada obbligata per le favorite della competizione.
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 05:54:33
ludwigzaller
Il rischio del ct argentino era quello di avere troppi carichi, parlando in termini di partita di briscola. Era incartato e ha dovuto scartare Icardi!
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 05:52:56
ludwigzaller
Non so se sono fuori, Scarda.
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 05:52:11
ludwigzaller
Siamo alle prime battute Uno, attenzione all'Argentina.
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 05:51:31
ludwigzaller
A Firenze il ciclo di K. era finito, Corvino ha visto la plusvalenza.
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 05:50:56
ludwigzaller
Un giocatore fantastico Paolotto, chi lo prende fa un affare, ma ha bisogno di essere inserito in una squadra alla Sousa o alla Montella. Con Gattuso era destinato a diventare marginale.
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 05:49:29
ludwigzaller
Discreto il gesto atletico di Rebic Berardo però di fronte aveva un portiere che aveva appena fatto un errore da sfida tra bancari.
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 05:46:50
carlo carlo
La bruttezza, oggi, del numero dieci. Il numero dieci è qualcosa di pacchiano e di viziato. Un dazio da pagare alla star. Pensate com'era una volta. Insidioso e sconosciuto. Prima dell'undici, nascosto, ma da intenditori. E, come tutti i numeri, era influenzabile, era da capire, era da classificare e interpretare per ogni giocatore. Quando la stupidità avanza, noi siamo qui e la accettiamo perché sono giovani, LORO, e siamo solo dei nostalgici banali che, come tutti i nostalgici banali, hanno qualcosa da dire "contro". I numeri, per come sono oggi, hanno perso ogni senso aggiunto. Ogni sfumatura, ogni bellezza, ogni significato. La cultura del numero dall'uno all'undici era un capolavoro. Unico nel genere dello sport. Era la parte dell'attore, la parte del nuovo. Ora la creatività la dipingono col pennello. E infatti non creiamo più così. La musica la cerchi, quella nuova, ma è talmente raro sentire un barlume di "intuizione musicale", che non capisco cosa sia successo. E' il denaro? E' che stiamo meglio? Credo che sia che emuliamo e, nell'emulare, mano mano, generazione dopo generazione emuliamo quello che c'è. E quindi non c'è più niente. Abbiamo l'idea che tutto sia buono, che niente sia evitabile. E che siamo noi l'errore. Allora teniamoci questo calcio con questi giocatori e con questi procuratori. Perché i vecchi siamo noi. L'ho scritto molte volte: il ragazzino non si può più affezionare ai giocatori. Ma noi dobbiamo stare zitti, perché il progresso è sacro, perché siamo noi che siamo banali come tutti quelli che protestano. Anche protestare è fuori moda, ribellarsi. Si accetta all'infinito, ci hanno insegnato così. E' cafone far diversamente. Il nuovo è buono anche perché il nuovo è legato all'affare (nuovo) da fare. E noi siamo rimbambiti banali. Stiamo dietro a giocatori banali e mediocri come Badelj rincorrere un ingaggio, con lui che non vede l'ora di andarsene. I rinnovi/non rinnovi, le cose orrende che portano fuori dalla passione del calcio. Ma a noi piace, perché sono i giovani. E noi siamo rimbambiti. Lo dico ottanta volte, così si capisce che lo sono davvero. Guardiola che "allena - lo dice lui- praticamente per portare in campo ciò che prova in allenamento". Quindi non c'è esperienza umana. Non ve n'è traccia. E' solo vanità ed egocentrismo e competitività. Lo stesso egocentrismo che non vuole nei giocatori, usati come pedine. Voglio vincere, l'esperienza umana fatta non ha interesse. Voglio essere il protagonista. Voglio avere il premio. Mi manca il premio, e crollo in un buco misteriosissimo, non mi si vede più. Che il calcio ricordi la serata dei premi hollywoodiani a nessuno importa. Era già deficiente quella serata, noi la viviamo tutto l'anno tutti i giorni. Ma siamo in un mondo nuovo e bello, e noi siamo vecchi rimbambiti che non fanno che fare quello che hanno fatto tutti i vecchi. Ribellarsi è politicamente scorretto e cafone. Mi pare che il mondo sia perfetto così, ora. E' tutto più simile alla tv e ai suoi valori. E niente si può arrestare, lo dobbiamo accettare come fosse inevitabile e quindi frutto del Caso e del Destino, che è a sua volta perfetto (oltreché Casuale) nel suo essere. Allora non lamentiamoci più di niente! Il calcio è collettivo, ma, chi segna, esplode di gioia, e gli altri, tranne casi speciali di fine stagione, sono annoiati e scocciati (specie gli altri attaccanti). Il calcio è collettivo, ma parlano col procuratore sei volte al giorno, d'estate, e tre d'inverno. E' tutto talmente falso che è difficile persino da capire. Lo capiamo solo noi, vecchi rimbambiti; i ragazzi non hanno gli strumenti, pare.
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 05:45:58
carlo carlo
Nell'82 avevo 12/13 anni, per cui di preparazione fisica ne capivo poco. L'ultimo Mondiale che ho visto è stato quello del 94'. Poi non ho più visto niente. Questo lo sto vedendo con un giorno di ritardo rispetto a voi - vedi Argentina -, per cui ho poco da commentare: e su preparazione fisica, e sul Mondiale (lo scrivo per Ludwig, questo). Conte ha scritto della maglia nuova. E mi sarebbe piaciuto leggere qualche altra vostra opinione a riguardo (bravo Paolotto). Ho visto la foto, ieri, della Fiorentina del '69 con i pantaloncini neri, e a me è sembrata stupenda. Non so dire dei bottoni, che possono finire nell'occhio del centrale avversario nella lotta continuata del calcio di oggi, con gli abbracci e le schermaglie amorose da ultimo amico rimasto, greco o romano che sia. La maglia dovrebbe essere attillata perché così guadagni 5 punti a fine campionato, impacciando non poco la meraviglia del fallo tattico di estrazione falangio - pollicea da trattenuta. Ma non vorrei suscitare l'ilarità del pubblico. "Le Coq Sportif" aveva pensato anche ad un materiale viscido, nel cuore dell'inverno, da far interagire con l'umidità di Firenze, da fare scivolare ulteriormente le unghie del giocatore che fa fallo tattico, così da prendere quei tre punti che mancano, ulteriormente, alla zona Uefa. Che a sua volta non sappiamo nemmeno se ci piace (ma sì, scherzo: comunque a me piace).
Il blog di Ludwigzaller: False partenze
2018-06-22 05:44:29
ludwigzaller
E' sicuramente una questione di carichi di lavoro, Belva, che cade a fagiolo con quanto si è detto. L'Argentina secondo me non rischia più di tanto, visto che le altre due squadre sono Nigeria e Islanda, squadre cioè capaci di buone partite ma in modo episodico.
CUEVA è un calciatore che vorrei vedere nel centrocampo della Fiorentina!
pagina 1 - 573737 commenti totali Pagina successiva