Con il mancino di Bernardeschi e Ilicic per tornare a sognare

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Il primo su e giù per la fascia a macinare chilometri di qualità, il secondo a ricamare assist al bacio oppure dimostrarsi infallibile sulle palle inattive: entrambi con l’obiettivo comune di portare il più in alto possibile la Fiorentina. Ci stiamo riferendo a Federico Bernardeschi e a Josip Ilicic. Il numero dieci viola si è messo a disposizione di Paulo Sousa che lo ha trasformato da seconda punta-trequartista in giocatore di fascia destra. Indubbiamente la sua abnegazione, la sua predisposizione al sacrificio lo ha aiutato nel ritagliarsi uno spazio importante in Fiorentina, perché sono queste le caratteristiche che piacciono al tecnico portoghese. Va bene la qualità ma la si deve abbinare alla quantità ed al sacrificio per la squadra. In questo Bernardeschi è stato perfetto. In questa stagione ha all’attivo trentatré presenze, condite da cinque reti. Uno score niente male, specialmente per chi è al suo primo e continuativo anno di serie A.

Dopo mesi passati al massimo e sulla cresta dell’onda un calo fisico ci poteva stare. Tanto è che Sousa lo ha lasciato in panchina contro Napoli e Verona. Il ragazzo quando non riesce ad avere la giusta brillantezza e resistenza fisica rende meno di ciò che potrebbe e, forse, ancora deve crescere sotto l’aspetto della gestione della sua condizione fisica. Poiché le qualità tecniche rimangono se si ha un periodo di appannamento si può essere utili anche giocando più semplice senza per forza cercare la giocata o accettare il duello fisico. Siamo certi che con il tempo anche questo aspetto migliorerà. Al momento serve un pizzico di brillantezza in più per aiutare la Fiorentina nella difficile rincorsa al terzo posto. Sullo sfondo l’obiettivo della chiamata all’Europeo da parte del Ct Antonio Conte.

Dicevamo anche di Ilicic, lo sloveno era il vero arciere pronto a scoccare le frecce viola verso la porta avversaria. I suoi passaggi illuminati e illuminanti aprivano spazi inimmaginabili. Il numero 72 gigliato per rendere al massimo ha bisogno della fiducia di tutti, nessuno escluso. Sotto questo aspetto ormai abbiamo imparato a conoscerlo. Le ultime panchine lo hanno un po’ deluso ma adesso è il momento di mettere da parte eventuali lamentele. Non sappiamo se entrambi faranno parte dal 1’ nella sfida contro il Frosinone ma dall’inizio o a gara in corso c’è bisogno del contributo di tutti, specie dei calciatori di maggiore qualità, per ripartire e fare punti pesanti. 

Autore: Lorenzo Matteucci, Fiorentina.it