Confronto ADV-Pradè-Rogg dopo Milano. Ma nessuna ansia

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    striscione franchiCome scrive La Nazione: Clima di nuovo affilato fra i tifosi e dibattito apertissimo sulle responsabilità dell’involuzione generale– i limiti imposti dalla società? gli uomini che palleggiano le trattative? – mentre la posizione di Sousa oscilla nell’immaginario fra la pazienza e il muso decisamente lungo. «Abbiamo le idee chiare e gli obiettivi di mercato sono tutti condivisi con l’allenatore», ha spiegato il direttore generale Andrea Rogg in una recente intervista alla «Nazione». Passano i giorni e resta alto in città il timore di perdere un treno importante. Più fattori preoccupano. Perché anche Sousa ha cambiato la gestione della squadra e quindi anche dello spogliatoio – prima ultrademocratico e poi ultraconservatore – riducendo la rosa degli sfruttabili a pieno regime. E già i numeri erano ridotti. Una selezione ulteriore che ha lasciato fuori dai giochi Babacar, il giovane sul quale la Fiorentina ha puntato di più facendogli firmare un contratto super per dimensione conomica. E poi ovviamente Rossi e Suarez, pochissimo utilizzati e pronti a lasciare la Fiorentina, seppure in prestito. Sousa ha deciso da tempo di puntare su un gruppo di supertitolari e la gestione del mercato è sospesa nella terra del non giudizio, perché sull’arrivo di rinforzi subito utilizzabili mancano certezze. E’ soprattutto il concetto della «funzionalità» degli acquisti – più volte richiamato dai dirigenti viola nelle interviste – a non trovare risposte. Sul tema Sousa è vago in pubblico, ma risulta che in privato lo sia molto meno, diminuendo con il passare dei giorni anche la quota di amabilità. Ci sarà comunque anche il suo timbro sulle scelte di mercato. Andrea Della Valle si è confrontato con Rogg e Pradè dopo Milan-Fiorentina, mantenendo la stessa linea: nessuna ansia per rispondere al malumore della tifoseria, ma barra dritta sugli obiettivi cercando di raggiungerli nel minor tempo possibile. Lo striscione anonimo contro i Della Valle esposto ieri allo stadio è stato considerato dai proprietari come la contestazione di pochissimi tifosi dopo Fiorentina-Lazio. 

     

    E come aggiunge la Gazzetta Dello Sport, la contestazione di una decina di tifosi dopo la partita con la Lazio e il polemico striscione non firmato appeso ieri mattina sulle inferriate dello stadio hanno amareggiato i proprietari del club viola. Ma non ci sarà nessun passo indietro. I Della Valle e il presidente operativo Cognigni hanno messo a disposizione 12-15 milioni per la campagna acquisti invernale nel tentativo di rendere ancor più credibile l’assalto alla zona Champions. Cifre importanti per una società che ha il fatturato della Fiorentina.