Connecticut, qui Firenze…abbiamo un problema. E adesso?

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La famosa ed abusata tempesta di idee di cognigniana memoria servirà come non mai alla Fiorentina per colmare il buco che lascia Milinkovic Savic. Una vicenda che non lascia solo un vuoto in mezzo al campo, ma anche un’altra guancia rossa dopo la vicenda Salah ed il tira e molla Montella-Della Valle che bene, per quanto Sousa abbia avuto un buon impatto con piazza e squadra, ha lasciato a lungo pesanti strascichi. Il passato. Vero. Un passato recente fatto di schiaffi, quando per cause proprie quando per cause imprevedibili, ai quali la Fiorentina vuol porre la parola fine. Un mese, di fatto, buttato. E per fortuna che il calciomercato è lungo. E adesso? La domanda più gettonata delle ultime ore è proprio questa. Smaltita la rabbia mista all’incredulità per una vicenda che ha del paradossale la scuderia del mercato viola si è subito ributtata a capo fitto per cercare di trovare a Suarez la spalla voluta da Sousa.

C’è sempre Walace nel mirino. Ma con che faccia adesso gli uomini di mercato della Fiorentina possono ripresentarsi dal calciatore? Il paradosso di questa vicenda sta proprio in questo. Non solo la perdita di un calciatore sul quale si era investito un mese di lavoro tra contatti, viaggi, ed una cifra importante tra i 7-8 milioni già pronta destinazione Belgio, ma anche che ogni qualsivoglia obiettivo futuro che la Fiorentina andrà a trattare apparirà come una seconda scelta. O meglio, una alternativa. Concetto sul quale gli agenti di futuri obiettivi agiranno per strappare ingaggi più alti, idem le squadre per i cartellini, perché adesso tutti sanno che la Fiorentina ha urgente bisogno di trovare un centrocampista all’altezza con determinate caratteristiche. I nomi di Behrami e Inler erano stati una sorta di depistaggio, così come quello di Baselli. Perché se la Fiorentina avesse voluto davvero uno di questi tre obiettivi avrebbe chiuso in poche ore. Ed invece, tutto su Milinkovic Savic. Ed alla fine pugno di mosche in mano, ed il rischio di essere ricattabili da ogni parte si decida di muoversi. Ora, la strategia di sondaggi e depistaggi rischia di non funzionare più. 

 

La squadra nelle prossime 24 ore sarà di nuovo a Firenze per iniziare a lavorare (dalla prossima settimana) in vista della gara contro il Barcellona del 2 Agosto al Franchi. Per un Savic perso all’imbarco dall’Italia destinazione States ce n’è dunque un altro perso nel compiere il tragitto opposto. E come ovviare a questo vuoto sarà all’ordine del giorno nelle prossime ore. Parlandone, ovviamente, con Paulo Sousa che aveva caldeggiato con forza l’acquisto dello stesso Milinkovic. A proposito di empatia/sintonia tanto cari al ds Pradè, su questo aspetto la Fiorentina era stata impeccabile, a differenza di altre volte in passato. Perché la diga davanti alla difesa tanto voluta da Sousa presenta ancora una X accanto al nome di Mario Suarez.

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it