Conte – Firenze – la Fiorentina, nemici sempre..Da quella bandierina al 4-2 del Franchi

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    Montella e ConteBasterebbero già di per se i 13 anni da giocatore della Juventus a spiegare l’antipatia di Firenze nei confronti di Antonio Conte. Da giocatore bianconero 13 sfide in carriera contro i viola, con anche due reti, una nel 1998-99, quella della vittoria nel 2-1 della Juve di Ancelotti contro la Fiorentina di Trapattoni all’87’, ed una nel 3-3 del 2000-2001. Simpatico, già per questo, non poteva certo rimanere al popolo gigliato. Se poi ci aggiungi episodi come quello dello stesso 98-99, la popolarità del tecnico leccese sprofonda ampiamente sotto lo zero: Juventus-Fiorentina 98-99, dicevamo, sono i bianconeri a passare in vantaggio con Inzaghi ma una fortunosa autorete di Tacchinardi sembrava voler consegnare ai Viola un pareggio insperato quanto immeritato a 5’ dalla fine. Fu Conte, appena un minuto dopo il pari, a segnare, andando ad esultare poi verso i tifosi Viola con la bandierina del calcio d’angolo: un gesto che ha fatto di Conte uno dei giocatori calcisticamente più “odiati” dal popolo Viola.  

     

     

    Quando è diventato allenatore è diventato così il bersaglio numero uno delle prese in giro fiorentine. Fin da quando si presentò a Firenze da allenatore dell’Atalanta, dove i cori per lui iniziavano già a fare epoca:

     

    In quella partita Conte, tra parentesi, fu anche espulso. Poi l’approdo alla Juventus anche da allenatore. Lo spirito juventino, la bandiera, con tutto quanto ne conseguiva. L’arroganza fatta persona nell’arroganza fatta squadra, binomio perfetto. “Sto antipatico perchè vinco?”….Ed era tutto un programma..

     

    conte 

     

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    L’ironia di Firenze, dalle parrucche agli striscioni, contro l’emblema del potere, con quelle sue esultanze smodate, a volte senza rispetto anche in trasferta. Quest’anno il siparietto più curioso: Dal Franchi parte il coro ‘Antonio Conte la …..’, in un momento in cui il gioco era fermo. Il tecnico della Juventus si gira verso la tribuna viola mimando il gesto del direttore d’orchestra, con il sorriso sulle labbra..La gara era ancora ferma sullo 0-0, poi le sue esultanze, e alla fine questa espressione:

     

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    Si espresse così a fine gara: “Nell’ultima partita, a Firenze c’è stata discriminazione umana e nessuno ha detto niente. Sono stato ironico ma si è parlato di discriminazione umana e mi domando perchè non si prendono provvedimenti anche lì attraverso anche gli organi di stampa”. Forse si è dimenticato di quello che i suoi tifosi fanno tutte le volte allo Stadium, dai cori al rinvio del portiere avversario, agli striscioni offensivi su Superga.  

    Quella sconfitta dell’andata Conte non l’ha mai veramente digerita. Da giorni sta caricando i suoi per questa gara contro i viola, unica sconfitta del campionato della sua Juventus. Video, su video, su video. Vendetta, questo cerca Conte. E’ carico, il tecnico bianconero, a pallettoni. Montella lo sa, la Fiorentina lo sa, Firenze lo sa. La voglia di vederlo ancora quasi piangere, come nell’ultima foto, è grande, ma tanto tanto grande.