Contro il Lugano per vedere i nuovi… e salutare gli esuberi?

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Questa sera la Fiorentina scenderà in campo contro il Lugano. Non sarà una sfida ufficiale, bensì un’amichevole che assomiglia più ad un allenamento che ad altro. Però servirà a Montella quantomeno per fare conoscenza con due dei nuovi arrivi. Anzi nuovissimi, visto che entrambi sono arrivati nel rush finale della finestra di mercato estiva. Stiamo parlando, ovviamente, di Milan Badelj e Micah Richards. Il primo, croato e proveniente dall’Amburgo. Il secondo, inglese e proveniente niente po’ po’ di meno che dal Manchester City.

Badelj è un centrocampista fisicamente molto dotato, ma non solo. Infatti, il croato viene indicato come colui che potrà – seppur con caratteristiche diverse – sostituire il ‘cervello’ del centrocampo gigliato quando ce ne sarà bisogno. Insomma, sarà lui il vice Pizarro. Quel regista che mancava e che costringeva Montella ad adattare fuori ruolo Aquilani quando il Pek era assente per squalifica o infortunio. Per questo sarà importante l’amichevole di questa sera contro il Lugano: per dare fin da subito al tecnico gigliato l’idea, una prima impressione, di quello che potrà dargli Badelj. E anche di quanto tempo avrà bisogno il giocatore per inserirsi negli schemi della Fiorentina.

Se Badelj è considerato il vice Pizarro, Richards – 180 cm per 83 kg – è ritenuto quel terzino destro (titolare) che la Fiorentina cercava da anni. Quel giocatore in grado di dare fisicità e potenza ad un reparto che in passato ha palesato lacune proprio in questi aspetti… E colui che, stando a quelle che sono le necessità della squadra, potrebbe scendere in campo dal primo minuto già dalla prossima gara ufficiale. Insomma, dalla partita di questa sera, ci si aspetta principalmente di vedere all’opera questi due uomini, Badelj e Richards. Altrimenti sarebbe realmente paragonabile ad un’amichevole del giovedì (ops, del venerdì…). E non ce ne voglia il Lugano…

Tolti i due nuovi arrivati in maglia viola, ci sarà non troppo da vedere, se non come si comporteranno se verranno chiamati in causa i due veri esuberi del mercato gigliato: Iakovenko ed El Hamdaoui. E se il primo non si è praticamente mai visto all’opera con la maglia della Fiorentina, se non in qualche inefficace spezzone di gara, il secondo quantomeno qualcosa di buono, di gustoso, di notevole l’ha fatto vedere in riva all’Arno. Tutti si ricorderanno il delizioso se non addirittura pregevole gol segnato a San Siro contro il Milan l’11 novembre del 2012. Importante anche la zampata vincente contro il Torino per quello che fu il 2-2 finale di una sfida tosta datata 25 novembre 2012. Bello ma inutile, invece, il gol segnato a Roma l’8 dicembre sempre del 2012, quello del 3-2 che riaccese le speranze gigliate contro i giallorossi prima di subire la rete del ko… Tre reti, ottima tecnica, ma qualcosa non ha funzionato. Forse il campionato italiano non è la sua dimensione. Fatto sta che quella di questa sera – se dovesse giocare – potrebbe essere la sua ultima apparizione in maglia viola. Di certo non ha lasciato il segno a Firenze. Non sarà ricordato negli annali del calcio. Ma quel gol al Diavolo rimarrà indelebile agli occhi degli amanti del bel calcio. Almeno quello…

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it