Corvino, il referente ‘sincero’ di Sousa e l’ultima difesa dei pilastri viola

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    Fiorentina - FeralpiSalò: Corvino e Sousa“Mi fido di Corvino, è sempre stato un uomo di parola con me. E mi ha detto che vuole tenere tutti i migliori del gruppo. Si è esposto tante volte su questo“. Partono con queste parole di Sousa gli ultimi due giorni di mercato estivo della Fiorentina. Frasi ripetute anche dopo la vittoria sul Chievo, come un mantra (“Corvino mi ha dimostrato rispetto e sincerità, non posso pensare che possa succedere il contrario di quanto abbia detto”). Come a ribadire il suo legame con il vero referente, ma anche per – mediaticamente – declinare le responsabilità di eventuali uscite pesanti alla società (“Non voglio ripetere quello che ho passato l’anno scorso”). Ultimi due giorni di mercato caldi, per la Fiorentina. Corvino si è spostato già a Milano nella giornata di ieri, con incontri in serie con Ausilio per chiudere l’affare Jovetic. “E’ un’idea condivisa da tutti. Ma per realizzarla c’è bisogno del sacrificio di tutti”. É JoJo il sostituto di Rossi, un affare che conviene a tutti. Al giocatore che vuole rilanciarsi dopo gli ultimi anni complicati; alla Fiorentina che vuole dare qualità e peso al proprio attacco, dopo la partenza di Pepito; ed anche all’Inter, visto che il giocatore non rientra nei piani di De Boer men che meno dopo l’arrivo di Gabigol. Di mezzo, però, ci sono i dettagli economici da risolvere. I “sacrifici”, appunto. E in questi casi, quando ballano milioni di euro, i piedi di piombo sono d’obbligo. Tra la Fiorentina che non può andare oltre certi parametri d’ingaggi, il giocatore che dovrebbe ridursi lo stipendio e l’Inter che in qualche modo dovrebbe partecipare al tutto economicamente. Senza dimenticare l’obbligo di riscatto dal Manchester City che è previsto nel contratto di JoJo con l’Inter. Insomma, si naviga su una linea sottile, ed ancora non è stata trovata la chiave giusta.

    Volontà comune e condivisa ma le difficoltà non mancano. Oggi sarà una giornata decisiva per Jovetic, praticamente da dentro o fuori. Si passa poi alla ‘sincerità’ di Corvino, nel voler far di tutto per trattenere i big del gruppo di Sousa. Per il 95% dell’estate, ci è di fatti riuscito. Il muro viola, è riuscito a reggere finora. Prima i no secchi per Vecino, poi per Badelj a Milan e Roma, dunque barricate nei confronti dei giallorossi sul pressing per Borja Valero. L’ultimo baluardo, è stato eretto su Kalinic. “Nikola non si muove”, andava ripetendo negli ultimi giorni Corvino, quando da Napoli spingevano per portare in azzurro in croato. Con disponibilità a mettere nell’operazione anche Gabbiadini. E con Pavoletti eventuale nome buono in caso di offerta cash di De Laurentiis. Il tutto, però, è destinato a concludersi con un niente di fatto. Solo suggestioni di una calda estate. Nikola Kalinic, la vera certezza di Sousa in questo avvio di stagione, parte con la Nazionale croata con la prospettiva di restare un giocatore viola. Nonostante la possibilità di ingaggio più che raddoppiato che gli avrebbe offerto il Napoli.

    Adesso, la vera partita si gioca su Alonso. Dall’Inghilterra le indiscrezioni vicine ai londinesi indicano il Chelsea – che sta facendo grandi manovre per sistemare la difesa – pronto a fare un’offerta fuori mercato per il terzino spagnolo. Si parla di 25-28 milioni. Cifre che, inevitabilmente, porterebbero la società viola quantomeno ad attenta riflessione. Non potrebbe essere altrimenti. E a trovare una soluzione sostitutiva di livello per la fascia mancina. Criscito è il primo nome, Masina la suggestione giovane-italiana (ma difficile per Corvino riaprire rapporti con il Bologna, a meno di offerta pesante cash sul tavolo), mentre non sarebbe da escludere un’altra operazione a sorpresa del ‘Corvo’.

    Gli ultimi due giorni di mercato, poi, vedranno i tentativi viola di concludere il lungo mercato in uscita ‘di seconde e terze scelte’. Oltre 30 cessioni fatte da Corvino e Freitas, adesso la volontà è quella di piazzare gli ultimi 2-3 giocatori, magari uno o due con incassi di qualche milione (in partenza Mati Fernandez, ma anche Gilberto). Lo stesso Babacar, in caso di offerte last minute dalla Premier, potrebbe partire, ma ogni ora che passa senza offerta concreta il senegalese si ‘riavvicina’ alla permanenza a Firenze. Operazioni che, in definitiva, potrebbero servire per mettere a posto i conti, senza – come annunciato fin da inizio estate – ricorrere a cessioni pesanti.

    È stata, di fatto, la ‘promessa’ di Corvino e della società fin dall’inizio. Patto mantenuto fino a 48 ore dalla chiusura del mercato. Non senza difficoltà, e con ancora delle battaglie da combattere. Assalti respinti per molti big (il Milan potrebbe tornare sotto per Badelj nelle ultime ore di mercato), adesso a rischiare di partire è principalmente Alonso, in caso di offerta ‘irrinunciabile’ dal Chelsea. Sarebbe oggettivamente difficile dire di no se arrivassero davvero certe cifre sul tavolo viola. Concretamente. Intanto, sul campo si sono intravisti i primi due acquisti definiti ‘funzionali’ del mercato. Carlos Sanchez e Hrvoje Milic, tra garra ed intraprendenza. Non dei fenomeni magari, ma onesti giocatori che nel gruppo di Sousa ci possono senz’altro stare.